Una dieta per la mente

Lo studio Smiles (smile come sorriso, ma in realtà è l’acronimo di Supporting modification of lifesyle in lower emotional states), condotto da un gruppo di ricerca australiano e neozelandese guidato da Rachelle S. Opie, sostiene che un intervento dietetico mirato e personalizzato per persone sofferenti di depressione comporta una serie di benefici. Lo studio, pubblicato sulla rivista Nutritional Neuroscience, è stato condotto su 67 soggetti in cura con psicoterapia e farmaci, a cui è stato affiancato l’intervento dei nutrizionisti. Il modello nutrizionale seguito è stato la ModiMedDiet che consiste in una sorta di dieta mediterranea modificata nelle percentuali di nutrienti somministrati, ma non negli ingredienti e nella modalità di cottura tipica. Gli alimenti privilegiati erano: pesce, pollo, uova, olio d’oliva, cereali integrali, frutta e verdura, legumi, prodotti caseari magri e senza zucchero, noci e carne rossa magra. Questa raccomandazione è stata basata su prove epidemiologiche della psichiatria nutrizionale che dimostrano che le donne che consumano meno (o più) dell’assunzione raccomandata di carne rossa hanno maggiori probabilità di disfunzioni depressive e/o ansietà cliniche rispetto a quelle che consumano l’importo raccomandato. Inoltre, la carne rossa è una ricca fonte di ferro, zinco e vitamina B12, che si crede di svolgere un ruolo potenzialmente protettivo in disturbi mentali comuni. Invece venivano ridotti: dolci, cereali raffinati, fritti e cibi da fast food, carni processate e bevande zuccherine. Era ammesso un bicchiere di vino rosso ad ogni pasto. È importante sottolineare che non era proibito nessun cibo, ma si incoraggiava ad avere un rapporto sano con tutti gli alimenti. Inoltre ognuno doveva mangiare in base al proprio appetito, perché lo scopo dello studio non era la riduzione del peso.

graficoIl gruppo trattato ha mostrato una remissione dei sintomi nel 32% dei casi, con una risposta migliore in quei soggetti che prima dell’esperimento seguivano una dieta fatta di cibo spazzatura. Un particolare non secondario è che, secondo i ricercatori, cambiare dieta si è rivelato anche economico in quanto i soggetti coinvolti hanno risparmiato mediamente 20 dollari alla settimana per la spesa alimentare. Quindi una dieta sana ha benefici multipli: fisici, psichici ed economici…

Daniele Corbo

Reference: Opie, R. S., O’Neil, A., Jacka, F. N., Pizzinga, J., & Itsiopoulos, C. (2017). A modified Mediterranean dietary intervention for adults with major depression: Dietary protocol and feasibility data from the SMILES trial. Nutritional Neuroscience, 1-15. doi:10.1080/1028415X.2017.1312841

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