Essere generosi rende felici

Chi non ricorda l’insana avarizia di Scrooge del PS_20170913130243“Canto di Natale” di Dickens che lo rendeva infelice e solo? I fantasmi del Natale gli fecero scoprire la felicità in una notte insegnandogli a condividere i suoi beni. Ed effettivamente avevano ragione.  Donare fa bene a chi lo riceve ma anche a chi lo fa, lo sostiene uno studio di un team di ricercatori tedeschi e svizzeri, pubblicato in luglio su Nature communications, Le società umane beneficiano dei comportamenti generosi dei loro membri, come le donazioni, la carità o il volontariato. Il comportamento generoso è costoso in quanto riguarda l’investimento delle proprie risorse a vantaggio degli altri. Tuttavia, tale comportamento è comune e si verifica anche in situazioni in cui il miglioramento della reputazione o la sensazione di alleviare l’afflizione di un destinatario sono irrilevanti. Per queste ragioni, la teoria economica standard non riesce a spiegare comportamenti generosi. La ricerca nel campo della psicologia suggerisce che un possibile motivo per un comportamento generoso è la maggiore felicità con cui è associata. È stato scoperto che spendere soldi su altri prevedeva un aumento della felicità. Questa constatazione è stata sostenuta da studi sperimentali in diverse culture e età che hanno dimostrato che i partecipanti che hanno speso soldi (o dolci) su altri hanno riferito livelli più elevati di felicità rispetto a coloro che hanno speso denaro (o dolci) su di sé. I ricercatori hanno usato la risonanza magnetica funzionale per indagare i meccanismi cerebrali che collegano il comportamento generoso all’aumento della felicità. I partecipanti allo studio erano divisi in due gruppi, di cui uno doveva spendere dei soldi per se e l’altro doveva spendere la stessa cifra per altre persone. Il gruppo dei “generosi” riferiva un grado soggettivo di felicità decisamente maggiore rispetto all’altro gruppo. Inoltre è stato osservato che il legame neuronale tra generosità e felicità comporterebbe le interazioni funzionali tra le regioni del cervello impegnate nei comportamenti generosi (giunzione temporale-parietale) e quelli che mediano la felicità (striatum ventrale). I ricercatori hanno trovato una maggiore attività e connettività in queste regioni, nei soggetti che avevano comportamenti generosi. Insomma sembrerebbe che il segreto della felicità sia racchiuso in genti di amore e generosità verso il prossimo, per cui se avete dubbi nel fare donazioni ad associazioni come la nostra sappiate che non farete altro che rendere felici voi stessi.

Daniele Corbo

Reference: Park, S. Q. et al. A neural link between generosity and happiness. Nat. Commun. 8

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