La bellezza è nelle mani degli scrittori?

PS_20170919164747.jpegSe Leonardo avesse scritto come tutti gli occidentali da sinistra a destra, “La Gioconda” sarebbe stata diversa? Secondo un interessante articolo, pubblicato di recente da un gruppo di ricerca norvegese sulla rivista Frontiers in Psychology, sembrerebbe di sì in quanto sostiene che nel corso dei secoli e nei vari popoli l’idea del bello è stata guidata e condizionata dalla direzionalità della scrittura, da fattori culturali e neurologici. L’estetica è un tema che ha radici profonde in quanto va a toccare delle corde innate negli uomini, suscitando reazioni incontrollabili. La bellezza e l’esperienza dell’estetica sono soggettive e difficili da definire, così come il loro rapporto alla simmetria. Pensatori come Aristotele pensavano alla bellezza come derivanti dalla simmetria, mentre Plotino ha cercato di distinguere questo accoppiamento. Tuttavia, potrebbe non essere una parte della bellezza piuttosto derivante dall’asimmetria? Almeno possiamo dire che la percezione di un’immagine coinvolge più della bellezza del soggetto. Il modo in cui l’immagine è ordinata, il collocamento di oggetti all’interno di esso e il loro rapporto, interagiscono tutti a creare un amalgama di elementi compositi che si pongono in relazione tra loro e creano l’effetto dell’immagine. Anche se ogni antica civiltà possedeva il proprio stile artistico, da cui si potevano dedurre preferenze estetiche, le più antiche ruminazioni esplicite sul tema derivano dall’antica Grecia. Mentre i diversi filosofi si differenziano nei loro pareri, un tema comune era che l’apprezzamento della bellezza potrebbe essere misurato in simmetria matematica e fino al Novecento, gli architetti e gli artisti hanno cercato di fare le loro opere seguendo costrutti matematici come la regola aurea.  Gli autori dell’articolo si chiedono in che misura gli standard estetici sono innati in tutte le persone, e in che misura sono stati acquisiti con delle variazioni culturali? Per esempio alcuni studi hanno dimostrato che la direzione della scrittura di un popolo ha condizionato il modo di rappresentare di profilo, oppure la direzione con cui è osservato un quadro o una foto e quindi il modo di rappresentare. Questo si riflette sul successo della bellezza di una persona, in quanto fa assumere ad asimmetrie di un viso un connotato piacevole o spiacevole. Insomma se il nostro aspetto non ha successo, il suggerimento è di cercare maggiore fortuna dove si scrive da destra verso sinistra.

Daniele Corbo

REFERENCE: Is Beauty in the Hand of the Writer? Influences of Aesthetic Preferences through Script Directions, Cultural, and Neurological Factors: A Literature Review. Alexander G. Page, Chris McManus, Carmen P. González and Sobh Chahboun. Frontiers in Psychology. 2017

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