Sincronia dei cervelli tra interlocutori

PS_20170924111757A volte quando si ha un dialogo intenso con una persona si ha la sensazione che lo scambio che si sta avendo non sia solo verbale, ma che accada qualcosa anche a livello più profondo, cerebrale. In effetti sembrerebbe che quando due persone parlano, indipendentemente dal grado di intimità, i loro cervelli inizino ad emettere onde cerebrali, a causa dell’attività coordinata dei singoli neuroni, con lo stesso ritmo. È quanto sostiene un gruppo di ricerca basco in un articolo appena pubblicato sulla rivista Scientific Reports. La comunicazione verbale umana comporta uno scambio di informazioni tra persone per trasmettere e ricevere significati attraverso un discorso con la produzione vocale e la sua percezione. Per essere efficace, la comunicazione richiede la capacità di fornire un messaggio e quella di comprenderla. La percezione del discorso è ottenuta mediante l’accoppiamento tra l’attività neuronale ritmica dell’ascoltatore e il ritmo del segnale vocale. Questo fenomeno è chiamato entrainment del cervello. I ricercatori hanno reclutato 15 coppie di estranei dello stesso sesso e ne hanno analizzato simultaneamente l’attività cerebrale con elettroencefalografia, che misura l’attività elettrica dei neuroni, mentre avevano una conversazione separati da uno schermo. Si è visto che le loro onde cerebrali si sono allineate, fenomeno attribuibile in parte solo a proprietà delle parole in quanto nel comunicare l’attività cerebrale prende il ritmo dello stimolo che si produce o si recepisce. Se lo stimolo è condiviso, i due cervelli comunicanti allineeranno il rimo delle loro attività. Il dato interessante è che alcune onde non seguivano il ritmo delle loro parole eppure si sincronizzavano tra loro, segno che i cervelli comunicanti cercano una relazione che vada oltre il freddo ritmo. Questo articolo induce a fare delle serie riflessioni sul determinismo che si vede nel funzionamento cerebrale, in quanto appare caratterizzato anche dalla relazione e non solo dall’azione effettuata. Quindi va visto in maniera globale e sempre nell’ottica della funzione “sociale” che svolge.

Daniele Corbo

Bibliografia:  Brain-to-brain entrainment: EEG interbrain synchronization while speaking and listening. Alejandro Pérez, Manuel Carreiras & Jon Andoni Duñabeitia. Scientific Reports 7, Article number: 4190 (2017)

7 commenti Aggiungi il tuo

    1. No, questa è un’attività cerebrale diversa, più profonda che consiste nel sincronizzare il ritmo del segnale dei neuroni, cosa che non avviene nell’empatia. Inoltre, mentre quest’ultima è presente anche per le azioni, la sincronia prevede necessariamente una relazione tra due interlocutori. Insomma sembrerebbe un livello ancora più profondo di empatia.

      Mi piace

      1. Secondo me si, però è una mia opinione…

        Mi piace

      2. Grazie,tra l’articolo e le tue risposte mi offri riscontri e conferme a particolari aspetti della percezione che ñon avrebbero risposte logiche. ☺

        Liked by 1 persona

      3. Grazie sempre a te, di tutto😘🌹

        Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...