Vedere volti è fondamentale per poter riconoscere i visi

PS_20170927112114Ci sono alcune funzioni del nostro cervello che riteniamo scontate, che ci sembrano un qualcosa d’innato e che non potrebbero essere differenti da come sono. Ad esempio come sviluppiamo il circuito del cervello che ci permette di riconoscere un volto? Nell’uomo e nelle scimmie, la corteccia inferotemporale è suddivisa in domini che trattano selettivamente diverse categorie di immagini, quali volti, corpi o scene. L’importanza biologica dei volti per i primati sociali e le posizioni stereotipate di domini facciali selettivi sia negli esseri umani che nelle scimmie hanno generato l’idea che i domini visivi sono strutture neurali innate. Tuttavia sia domini biologici che innaturali si verificano invariabilmente in luoghi stereotipati, e questa coerenza impone un qualche tipo di prototipazione. Il mistero è che tipo di organizzazione innata potrebbe essere così modificabile dall’esperienza per consentire la formazione di domini per categorie innaturali come gli edifici, gli strumenti, le sedie o il testo. Infatti uno studio appena pubblicato sulla rivista Nature Neuroscience, effettuato da un gruppo di ricerca statunitense, dimostra che la mancanza di una prima esperienza visiva dei volti porta all’assenza di domini selettivi, ma non di altri settori selettivi di categoria. Inoltre, dimostrano che le scimmie cresciute senza esposizione ai volti non hanno sviluppato domini visivi, ma hanno sviluppato domini per altre categorie e hanno mostrato una normale organizzazione retinotopica, indicando che la privazione dell’osservazione dei volti nell’infanzia porta ad un deficit di elaborazione corticale altamente selettivo. Pertanto, l’esperienza deve essere necessaria per la formazione e il mantenimento dei domini visivi. Il monitoraggio dello sguardo ha rivelato che le scimmie di controllo guardavano preferenzialmente i volti, anche in età precedente alla comparsa di domini del volto, ma le scimmie prive dell’esposizione ai visi non lo facevano, indicando che il riconoscimento dei volti non è innato. In conclusione l’ambiente condiziona la capacità di visualizzare che a sua volta stimola l’attività neuronale che genera la formazione di domini. Insomma ciò che il nostro cervello ci permette di fare non è per niente scontato.

Daniele Corbo

Bibliografia: Seeing faces is necessary for face-domain formation. Michael J Arcaro, Peter F Schade, Justin L Vincent, Carlos R Ponce & Margaret S Livingstone. Nature Neuroscience 20, 1404–1412 (2017)

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