Il consumo di alcool diminuisce il volume della materia grigia nei giovani

PS_20171002120013L’uso eccessivo di sostanze alcoliche durante l’istruzione universitaria è una questione di salute pubblica significativa. Oltre agli effetti immediati di tale tipo di abuso, esistono tutta una serie di conseguenze più profonde che vanno proprio a mutare il cervello. Un recente articolo, appena pubblicato sulla rivista frontiers in Behavioral Neuroscience ad opera di un gruppo di ricerca statunitense, aveva lo scopo di sondare gli effetti longitudinali del bere sul cambiamento di materia grigia negli studenti di college, quindi durante un periodo cruciale per lo sviluppo cerebrale. Il consumo sostenuto durante il college è stato associato a un declino accelerato del volume della materia grigia nelle regioni del cervello coinvolte con il funzionamento esecutivo, fondamentale per il funzionamento quotidiano. Per delineare l’influenza del consumo di alcol sullo sviluppo di materia grigia del cervello in età adulta emergente, hanno effettuato due risonanze magnetiche strutturali a distanza di due anni a 139 ragazzi universitari consumatori di alcool. Questo studio fornisce importanti prove longitudinali riguardo alla perdita eccessiva nel volume della materia grigia nelle regioni legate al controllo cognitivo, alla regolazione emotiva e alla memoria che potrebbe avere implicazioni a breve e lungo termine sul successo e nella vita degli studenti. È importante notare che le regioni di materia grigia anomale si sono sovrapposte a quelle precedentemente implicate nell’abuso di sostanze, fornendo così maggiori prove alla teoria secondo cui l’inizio e l’uso continuato dell’alcol durante la giovane età potrebbero conferire vulnerabilità alla futura dipendenza della sostanza. Il problema del consumo di alcool è molto diffuso e per avere dei danni non bisogna esserne dipendenti, quindi gli effetti non devono essere trascurati.

Daniele Corbo

Bibliografia: Heavy Drinking in College Students Is Associated with Accelerated Gray Matter Volumetric Decline over a 2 Year Period. Shashwath A. Meda1, Alecia D. Dager, Keith A. Hawkins, Howard Tennen, Sarah Raskin, Rebecca M. Wood, Carol S. Austad, Carolyn R. Fallahi and Godfrey D. Pearlson. Front. Behav. Neurosci., 29 September 2017

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