La dipendenza dai videogiochi condiziona i meccanismi di ricompensa

PS_20171008102603Tutte le novità che entrano nella vita delle persone portano con esse tante questioni e dibattiti. Lo stesso è successo con i videogiochi, quando si sono iniziati a diffondere nella seconda metà degli anni settanta, ma tuttora non c’è un’opinione univoca circa il loro utilizzo, tanto che in qualsiasi fascia di età si trovano persone che ne sono dipendenti. È certo però che un utilizzo eccessivo, soprattutto in adolescenti e giovani adulti, ormai è indiscutibilmente un problema per la salute pubblica a causa delle conseguenze psicologiche e sociali negative, incluse anomalie del sonno, diminuzione del benessere, depressione, diminuzione del rendimento scolastico e lavorativo. Come il disturbo legato al gioco d’azzardo, le caratteristiche comportamentali e neurologiche di questo problema comportamentale, spesso chiamato disturbo di gioco su internet (IGD), sembrano includere i sintomi di intolleranza, desiderio compulsivo e astinenza, tipici dell’abuso di sostanze.  In tutte le forme di dipendenza, è noto che la disgregazione del sistema mesolimbico dopaminergico è alla base di una persistenza patologica che è guidata dalla possibilità di risultati positivi, nonostante le probabili conseguenze negative. Proprio come quelli con dipendenza dalla cocaina mostrano sensibilità distorta a risultati positivi e negativi, gli individui con IGD non riescono a utilizzare risultati positivi o negativi durante un compito. Relativamente ai normali individui sani, quelli con IGD mostrano anche una maggiore attivazione nella corteccia orbitofrontale per risultati positivi e diminuzione dell’attivazione nel cingolo anteriore per risultati negativi. Sono state segnalate anche attivazioni ridotte per individui con IGD in varie regioni subcorticali, a seconda dei tipi di ricompensa (ad esempio, ricompensa monetaria, ricompensa sociale e feedback delle prestazioni) per un semplice compito di discriminazione sinistra / destra. Il sistema mesolimbico dopaminergico è noto per essere coinvolto nell’esperienza dei sentimenti edonici. La dipendenza è stata anche associata a deficit nel sistema di ricompensa dopaminergica, portando all’ipotesi di “insufficienza di ricompensa” in cui i problemi della dipendenza dalla sostanza sono considerati comportamenti compensativi per le carenze nel sistema di ricompensa. In linea con questa visione, gli individui di IGD hanno mostrato livelli ridotti della disponibilità di recettori D2 dopamina e trasportatore di dopamina, nonché una riduzione dell’attivazione dello striatum per i segnali che prevedono la ricompensa monetaria durante i giochi di Internet. La sensibilità selettiva al feedback positivo può essere correlata ai problemi della vita scolastica o della vita quotidiana, dove l’apprezzamento della ricompensa è basato sulla motivazione interna (riconoscimento o consapevolezza del proprio progresso), non su incentivi esterni (ad esempio, guadagno monetario o perdita). In alternativa, i disavanzi nell’elaborazione di ricompense associati a risposte cerebrali ridotte potrebbero compromettere l’elaborazione del feedback nell’apprendimento, inclusi entrambi i processi di ricompensa per i risultati positivi e l’elaborazione degli errori per i risultati negativi. Nell’apprendimento umano la capacità di regolare o mantenere un comportamento futuro comporta varie funzioni cognitive e l’efficienza dell’elaborazione di feedback è spesso influenzata dal valore dell’esito (come la sua salienza, cioè l’importanza che un soggetto assume rispetto ad un contesto), così come dalle differenze individuali nella capacità di attenzione o di controllo della memoria.  Uno studio sud-coreano appena pubblicato sulla rivista Frontiers in psychiatry, utilizzando la risonanza magnetica funzionale su 18 soggetti con IGD e 20 controlli sani, ha visto notevoli differenze nel cervello dei video giocatori patologici. I ricercatoti hanno verificato che un basso livello di attenzione e di elaborazione del valore specifico per il ricompenso simbolico. Inoltre era maggiore l’attivazione dello striato ventrale in un esperimento in cui c’era una ricompensa monetaria. Questi risultati suggeriscono che l’IGD è associata ad una differenza nei meccanismi di ricompensa motivazionale e nella salienza ed ovviamente questo ha delle conseguenze importanti nel quotidiano di chi soffre di questo disturbo, per cui vale la pena essere sempre vigili rispetto al tempo dedicato ai videogiochi e nel caso saper chiedere anche aiuto.

Daniele Corbo

Bibliografia: Impaired Feedback Processing for Symbolic Reward in Individuals with Internet Game Overuse. Jinhee Kim, Hackjin Kim and imageEunjoo Kang. Front. Psychiatry, 05 October 2017

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