Schizofrenia e disturbi del sonno

PS_20171018144843La schizofrenia è un grave disturbo psichiatrico che ha un impatto negativo e duraturo massiccio sui pazienti e sulla società. Mentre i sintomi positivi (cioè le illusioni e le allucinazioni), i sintomi negativi (cioè l’anedonia, il ritiro sociale) e le alterazioni cognitive sono considerate tradizionalmente le caratteristiche più importanti di questo disturbo, il ruolo dei disturbi del sonno e dei disordini del sonno ha guadagnato sempre maggiore importanza nella pratica clinica. Infatti, la stragrande maggioranza dei pazienti con schizofrenia segnalano anomalie del sonno, che tendono a precedere l’insorgenza della malattia e possono prevedere un’accentuazione acuta dei sintomi psicotici. Inoltre, i pazienti con schizofrenia hanno spesso un disturbo del sonno comorbido, tra cui l’insonnia, l’apnea ostruttiva del sonno, la sindrome delle gambe senza riposo o il disturbo del movimento periodico degli arti. Nonostante i dati accumulati, i legami tra disturbi del sonno e schizofrenia non sono stati accuratamente esaminati, in parte perché sono difficili da distinguere rispetto agli altri sintomi, poiché numerosi fattori contribuiscono alla loro comorbidità, incluso gli effetti dei farmaci. Inoltre, i disturbi del sonno spesso non sono l’obiettivo primario dei medici che trattano questa popolazione, nonostante studi che suggeriscano che i disturbi del sonno portino degli effetti univoci, tra cui peggioramento dei sintomi psicotici e qualità della vita più povera. Ci sono anche limitate informazioni sulle strategie efficaci di gestione per i pazienti schizofrenici affetti da disturbi del sonno significativi e/o disordini del sonno. I disturbi del ritmo circadiano sono caratterizzati da un pattern persistente o ricorrente di disordini del sonno, che risulta da un’alterazione del sistema circadiano o da un disallineamento tra il ritmo circadiano endogeno e il programma di sonno-veglia richiesto dall’ambiente fisico, sociale o professionale di un individuo. Il disturbo del ritmo circadiano significativo è ben documentato nei pazienti con disturbi mentali, compresa la schizofrenia. Invece la sindrome da mangiare notturna (NES), anche se non considerata un disturbo del sonno, è stata associata sia alla schizofrenia e ai disturbi del sonno. NES, che è inclusa nella quinta edizione del manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali come “Altro disturbo alimentare specifico dell’alimentazione”, è caratterizzato da iperfagia serale, insonnia con risveglio seguito da mangiare notturno e ipogefagia di mattina. È probabile che diversi sottogruppi di pazienti richiedano diverse forme di trattamento per i disturbi del sonno. Ad esempio, alcuni pazienti con disturbi del sonno e schizofrenia hanno cognizioni negative associate al sonno, come la ruminazione notturna, le convinzioni negative sulla causa dei problemi del sonno. Questi pazienti potrebbero richiedere interventi psicologici mirati a cambiare cognizioni che circondano il sonno e migliorare le abitudini del sonno, piuttosto che attuare un intervento farmaceutico. È stato dimostrato che la terapia comportamentale cura efficacemente l’insonnia nei pazienti con schizofrenia, con strategie di trattamento, compresi il controllo degli stimoli e aumentando i livelli di attività diurne.

Daniele Corbo

Bibliografia: Schizophrenia and sleep disorders: links, risks, and management challenges. Rachel E Kaskie, Bianca Graziano, and Fabio Ferrarelli. Nat Sci Sleep. 2017; 9: 227–239.

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