Una colazione proteica ha benefici sulla cognizione

PS_20171018094015Tra gli obiettivi che la nostra associazione si pone c’è quello di trasmettere l’idea che esista una correlazione tra una sana alimentazione ed un benessere psichico, oltre a quello fisico, per questo regolarmente pubblichiamo articoli scientifici che dimostrano questa teoria. Un recente articolo, pubblicato sulla prestigiosa rivista PNAS, parte proprio dall’idea che l’assunzione di cibo è essenziale per l’omeostasi, cioè la tendenza naturale degli organismi a raggiungere di un relativo equilibrio, sia chimico-fisico che comportamentale, che accomuna tutti gli organismi viventi, per i quali tale regime dinamico deve mantenersi nel tempo, ma anche al variare delle condizioni esterne. Tuttavia, l’assunzione di cibo modula anche vari processi biochimici multipli che stanno alla base della cognizione. Attraverso due studi hanno mostrato che diverse composizioni macronutrienti nei pasti europei standard influenzano i livelli precursori del plasma neurotrasmettitore e, a loro volta, influenzano le decisioni sociali. Nella ricerca un campione di 87 volontari veniva diviso in due gruppi, di cui uno faceva una colazione ad alto contenuto di proteine, comprendente anche prosciutto e un po’ di formaggio molle e Camembert, mentre il secondo gruppo consumava principalmente pane, marmellata e frutta. La colazione ad alto contenuto proteico fornita ai partecipanti era composta per il 25% di proteine, per il 25% da grassi e per il 50% da carboidrati, dove proteine, grassi e carboidrati sono i tre macronutrienti della nostra alimentazione. Le colazioni con un elevato rapporto carboidrato/proteico aumentano il comportamento della punizione sociale in risposta a violazioni normali rispetto a quella in risposta a un basso contenuto di carboidrati/proteine. Questi cambiamenti comportamentali indotti da macronutrienti nel processo decisionale sociale sono causali e correlati ad un abbassamento dei livelli di tirosina nel plasma. I risultati indicano che, in un senso limitato, “siamo ciò che mangiamo” e offrono una prospettiva su di una modulazione di cognizione alimentata dalla nutrizione. I risultati hanno implicazioni per l’istruzione, l’economia e la politica pubblica e sottolineano che l’importanza di una dieta equilibrata può andare oltre i semplici vantaggi fisici di una nutrizione adeguata.

Daniele Corbo

Bibliografia: Impact of nutrition on social decision making. Sabrina Strang, Christina Hoeber, Olaf Uhl, Berthold Koletzko, Thomas F. Münte, Hendrik Lehnertb, Raymond J. Dolang, Sebastian M. Schmid, and Soyoung Q. Park. 10.1073/pnas.1620245114

5 commenti Aggiungi il tuo

  1. Sarindi ha detto:

    Davvero molto interessante…una ulteriore confermo a ciò in cui già credo…siamo quel che mangiamo!

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    1. ormesvelate ha detto:

      Anche noi, come associazione, crediamo fermamente in questo. Quindi una sana alimentazione contribuisce a renderci persone sane nella mente e nel corpo…

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  2. luisa zambrotta ha detto:

    Articolo molto interessante! Grazie 🙂

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    1. ormesvelate ha detto:

      Grazie per essere sempre così attenta ai nostri articoli…😊

      Piace a 1 persona

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