I meccanismi di gradimento per il cibo.

PS_20171028175805Cosa determina se un alimento ci piace o meno? Come mai non a tutti piacciono gli stessi alimenti? La valutazione del cibo è una componente fondamentale del nostro processo decisionale. Eppure poco si sa circa come i segnali associati al valore per il cibo e altri valori siano costruiti dal cervello. Uno studio statunitense, appena pubblicato sulla rivista Nature Neuroscience, utilizzando un compito decisionale basato sui prodotti alimentari nei partecipanti umani, ha scoperto che i valori soggettivi possono essere predetti dalle credenze sugli attributi nutritivi costituenti del cibo: proteine, grassi, carboidrati e contenuti vitaminici. Le analisi multivariate dei dati di risonanza magnetica funzionale hanno dimostrato che, mentre il valore alimentare è rappresentato in modelli di attività neurale in entrambe le parti mediali e laterali della corteccia orbitofrontale (OFC), solo l’OFC laterale rappresenta gli attributi elementari nutritivi. OFC è legata alle capacità di prestare attenzione, di formulare programmi per il futuro, di iniziativa, di approfondimento del pensiero e il controllo di alcuni aspetti della personalità. Essa svolge un ruolo nel controllo delle emozioni e dell e motivazioni ed integra molte informazioni (gustative, olfattive e tattili) per fornire la percezione gustativa. Le analisi di connettività efficaci indicano inoltre che le informazioni sugli attributi nutritivi rappresentati nel OFC laterale sono integrati all’interno del OFC mediale per calcolare un valore complessivo. Questi risultati forniscono un conto meccanicistico per la costruzione del valore alimentare dalle sue sostanze nutritive.

Daniele Corbo

Bibliografia: Elucidating the underlying components of food valuation in the human orbitofrontal cortex. Shinsuke Suzuki, Logan Cross & John P. O’Doherty. Nature Neuroscience (2017)

4 commenti Aggiungi il tuo

  1. Ben ha detto:

    Buongiorno, io sono Ben. Complimenti, il tuo articolo è davvero molto interessante, a tratti non immediato forse, ma utilissimo. Conoscere certi aspetti e funzioni del nostro modo di -scegliere e selzionare- i cibi, apree a un punto di vista affascinante, la nostra mente opera meccanismi di selezione e di riconoscimento ma fino a questo punto non immaginavo, è sorprendente. Grazie per averlo postato. I tuoi studi sono avvincenti.

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    1. Grazie per il commento Ben! La nostra idea come associazione è proprio quella di essere utili…. la mente va conosciuta per poterla aiutare a funzionare bene! cercherò di essere più immediato, grazie per il consiglio! se ne hai altri li accetto volentieri

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      1. Ben ha detto:

        A te Daniele. Mi pare un nobile scopo, sarà un piacere seguire – le vostre orme -… certamente non deve essere facile quello che fate, ma si nota l’impegno e la cura, continuate così!
        Cose buone.

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      2. Grazie e sono contento che tu abbia usato la nostra espressione “seguire le orme”. Cercheremo di migliorare e di metterci sempre l’amore… grazie per le parole d’incoraggiamento, sono importanti! cose buone anche a te!

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