L’uso di zucchero nei primi anni di vita aumenta il deterioramento della memoria

PS_20171028131711Abbiamo più volte sottolineato quanto una dieta appropriata contribuisca al benessere e alla salute mentale. In un contesto di questo tipo la presenza degli zuccheri nell’alimentazione quotidiana va attentamente calibrata e dosata. Gli zuccheri alimentari aggiunti contribuiscono sostanzialmente alla dieta dei bambini e degli adolescenti negli Stati Uniti, ma in generale in tutto il mondo e le recenti evidenze suggeriscono che consumare le bevande zuccherate (SSB) durante i primi anni di vita ha effetti deleteri sulla funzione di memoria dipendente dall’ippocampo. Tale area del cervello, situata nel lobo temporale, svolge un ruolo importante nella memoria a lungo termine e nella navigazione spaziale e nella malattia di Alzheimer, l’ippocampo è una delle prime regioni del cervello a soffrire dei danni. In uno studio statunitense appena pubblicato sulla rivista Nutritional Neurosciences, sono stati esaminati se gli effetti dei consumi di zucchero sulle funzionalità ippocampali continuano a perdurare nell’età adulta quando l’accesso allo zucchero è limitato alla fase di sviluppo giovanile / adolescente. Dei ratti adolescenti sono stati sottoposti ad accesso senza limiti ad una soluzione di zucchero (composta da sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio) in tutta la fase adolescenziale dello sviluppo. Il gruppo di controllo ha ricevuto invece acqua, ed entrambi i gruppi hanno ricevuto lo stesso tipo di cibo e l’accesso all’acqua durante lo studio. Dopo 56 giorni dalla nascita sono state eliminate le soluzioni di zucchero e dopo 175 giorni dalla nascita i ratti sono stati sottoposti a test comportamentali per la memoria contestuale episodica dipendente dall’ippocampo. L’esposizione nei primi periodi di vita a SSB conferisce danneggiamenti a lungo termine nella funzionalità di memoria dipendente dall’ippocampo nelle fasi posteriori della vita, ma non ha avuto alcun effetto sul peso corporeo, sul comportamento di ansia o sulla tolleranza al glucosio. Questi dati suggeriscono che anche il consumo modesto di SSB durante i primi periodi di vita può avere effetti negativi a lungo termine sulla funzione di memoria durante l’età adulta. Quindi è un altro argomento a favore di una corretta alimentazione finalizzata ad un benessere mentale.

Daniele Corbo

Bibliografia: Early-life sugar consumption has long-term negative effects on memory function in male rats. Emily E. Noble, Ted M. Hsu, Joanna Liang & Scott E. Kanoski. Nutritional Neuroscience, 25 Sep 2017

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