Effetti della meditazione

PS_20171109201911La maggior parte delle persone tende ad essere stressata, anche senza apparente motivo, per le cause più disparate, dai problemi economici o di salute, dagli affetti al lavoro, e questo comporta un continuo rimuginare su quello che è successo nel passato e a come vorremmo il futuro. Poi succede che nel nostro rimuginare ci dimentichiamo di vivere… Le neuroscienze allora cercano di validare dei metodi che si propongono di centrarci nel presente come la mindfulness. Per descrivere questa pratica in continua diffusione usiamo le parole del professore emerito di medicina del Massachusetts Medical Center, Jon Kabat-Zinn, che alla fine degli anni 70 definiva la mindfulness così: “…prestare attenzione allo scopo, nel momento presente, senza giudicare lo svolgimento dell’esperienza momento per momento. Semplicemente la mindfulness è dare attenzione al momento. Un modo sistematico di sviluppare nuovi tipi di capacità e consapevolezza nelle nostre vite, basati sulle nostre capacità interiori di rilassamento”. Questa pratica meditativa è stata testata in diversi modi dai neuroscienziati, ad esempio nel loro studio di meditazione mentale, per infermieri in unità di terapia intensiva pediatrica (basato su una versione abbreviata del tradizionale “Modello di riduzione dello stress basato sul Mindfulness” di Kabat-Zinn), Gauthier e colleghi hanno raccomandato sessioni giornaliere di cinque minuti che includevano quanto segue: 1. Portate la vostra attenzione su un oggetto primario di concentrazione (ad esempio, il tuo respiro). Chiarisciti le idee. 2. Mantenere una consapevolezza momentanea (ad esempio, la sensazione del respiro che entra ed esce dal corpo). 3. Quando la tua mente si sposta naturalmente nel pensiero- basta notare che stai pensando, e poi riporta la tua attenzione al tuo oggetto di messa a fuoco (ad esempio il tuo respiro). 4. Quando sorge una forte sensazione o emozione, di nuovo, nota la sensazione o l’emozione e ritorna al tuo respiro. 5. Quando si guadagna fiducia, si può praticare mantenendo questo focus osservando i pensieri che scorrono nella tua mente o sensazioni nel tuo corpo senza mostrare preoccupazione per il contenuto. 6. Ringrazia te stesso per i tuoi sforzi e per il tempo speso.

Un approccio di questo tipo, scrivono gli autori, porterebbe dei benefici sulla qualità della vita lavorativa e sulla resilienza a situazioni di forte stress. Nell’editoriale della rivista American Journal of Critical Care, è scritto che la meditazione costituisce un approccio importante alla riduzione dello stress e alla formazione di resilienza. È per migliorare la propria vita, sostengono, dedicarsi cinque minuti al giorno per creare un ambiente pacifico e sereno dentro sé per essere in relazione in modo migliore col mondo. Noi di Orme Svelate siamo persuasi che ogni metodo che scavi un canale verso una relazione vera con sé stessi apra le porte della conoscenza di sé e quindi di un benessere mentale. La meditazione in senso lato, senza darle una particolare etichetta, intesa come momento di autocentramento introspettivo, sicuramente apre la porta al dialogo interiore e questo conduce inevitabilmente al dialogo col mondo. Per cui il risultato finale è riuscire a raggiungere una relazione perfetta di condivisione con se stessi e con il mondo.

Daniele Corbo

Bibliografia:

 –AJCC AMERICAN JOURNAL OF CRITICAL CARE, November 2017, Volume 26, No. 6

-Gauthier T, Meyer RM, Grefe D, Gold JI. An on-the-job mindfulness-based intervention for pediatric ICU nurses: a pilot. J Pediatr Nurs. 2015;30(2):402-409

6 commenti Aggiungi il tuo

  1. Grazie per questo articolo e per la semplicità di esposizione. Conosco l’autore Jon Kabat-Zinn attraverso i suoi libri e ho visto che ha messo a disposizione le sue tecniche per degenti in ospedali, davvero mettere in pratica è uno strumento per migliorare la vita.

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    1. Prego! Sono tecniche che possono aiutare in momenti delicati, mi propongo di trattare ancora l’argomento…

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  2. elidalla ha detto:

    Si, davvero scritto bene,chiaro tuttavia vista la disponibilità aspetto altro materiale di riflessione. Mi interesserebbe capire se esistono limiti sugli adolescenti. Elisa.

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    1. Ok Elisa, accolgo la tua proposta e cerco in maniera più specifica articoli a riguardo.

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    2. ho pubblicato un articolo che inizia a rispondere alla tua richiesta. Ovviamente non è esaustivo e ne seguiranno altri. Daniele

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