Incapacità di percepire variazione di velocità nei video

PS_20171113144939In ogni istante siamo quasi letteralmente immersi in un mondo visivo artificiale, fatto in gran parte da immagini di tipo cinematografico. Quanto è robusto il nostro senso della realtà rispetto a queste tecnologie pervasive? Ad esempio, come possiamo rilevare modifiche di velocità in un clip video? La disponibilità di video, videogiochi e sistemi virtuali, attraverso i quali si può sperimentare una varietà di mondi alterati arbitrariamente, richiede una valutazione dei limiti entro i quali può essere manipolata la velocità video senza contrastare con la percezione. Tuttavia, sebbene sia stato dedicata molta fatica allo studio della percezione del movimento, la percezione della velocità delle scene reali è ancora in gran parte sconosciuta, dovuta soprattutto alla complessità dello stimolo e alla presenza di fattori cognitivi e di ordine superiore. In un articolo italiano, appena pubblicato sulla rivista Scientific Reports, i neuroscienziati hanno affrontato la percezione della velocità naturale misurando la rilevabilità delle modifiche di velocità applicate ad un video clip di partite di calcio. Quando si guarda i video, il nostro senso della realtà è continuamente sfidato. Quanto può essere modificata una dimensione fondamentale dell’esperienza come il flusso visivo prima di rompere la percezione del tempo reale? I ricercatori hanno trovato una notevole indifferenza verso le manipolazioni applicate a un contenuto video popolare, una partita di calcio. In una condizione paragonabile a vita reale, nessuno dei 100 osservatori non preavvisati ha notato spontaneamente le variazioni di velocità più/meno fino al 12%, anche quando è stato chiesto di segnalare anomalie di movimento e ha mostrato una sensibilità molto bassa ai cambi di velocità video (Just Notable Difference, JND = 18%). Quando è stato testato con un comportamento di discriminazione di velocità a stimoli costanti, il JND era ancora alto, anche se molto ridotto (9%). La presenza della telecronaca originale non ha influito sulle prestazioni percettive. Quindi questi risultati documentano una tolleranza piuttosto ampia verso la manipolazione nella visione video, anche sotto un attento controllo. Questo risultato può avere importanti implicazioni. Ad esempio, può convalidare strategie di compressione video basate su schiacciamento temporale sub-soglia. In questo modo, una partita di calcio può durare solo 80 minuti e ancora essere percepita come naturale. Più in generale, conoscere i confini della percezione della velocità naturale può contribuire ad ottimizzare il flusso di stimoli visivi artificiali che ci circondano sempre più.

Daniele Corbo

Bibliografia: Low perceptual sensitivity to altered video speed in viewing a soccer match. Claudio de’Sperati & Gabriel Baud Bovy. Scientific Reports 7, Article number: 15379 (2017)

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