Capacità di cambiare punto di vista

PS_20171125135919Il cambiare prospettiva è il processo psicologico di contemplazione e inferenza di altri punti di vista. La caratteristica essenziale del processo è quella di mettere da parte la propria prospettiva per vedere attraverso gli occhi degli altri, per immaginare ciò che gli altri potrebbero pensare o provare, o per raggiungere ciò che a volte viene definito colloquialmente come “mettersi nei panni degli altri”. Tuttavia, ricerche precedenti hanno dimostrato che resistere alle interferenze della propria prospettiva non è facilmente raggiungibile. Ad esempio, i bambini di età inferiore ai quattro anni non possono distinguere il proprio stato mentale dagli altri; nel compito di falsa credenza, spesso rispondono in base al loro stato mentale. Anche quando gli adulti ragionano sulle credenze o sul pensiero altrui, i pregiudizi egocentrici sono comuni, in particolare quando sottoposti a carico cognitivo. Molti ricercatori ritengono che l’egocentrismo sia una scelta di default quando si tratta di inferire gli stati mentali di altre persone, sebbene questo pregiudizio possa fornire un ragionevole punto di partenza e riferimento per comprendere gli stati mentali degli altri. Tuttavia, l’egocentrismo a volte rende le persone incapaci di distinguere efficacemente tra loro e gli altri, il che si traduce in difficoltà nella comunicazione e nell’interazione e quindi spesso richiede correzione o costrizione quando si tenta di adottare la prospettiva di qualcun altro. Gli effetti dell’ossitocina (OXT) sono diventati l’obiettivo principale della ricerca nella moderna psicologia biologica. Mentre è in corso un dibattito sulla natura precisa e sui meccanismi degli effetti di OXT negli esseri umani, si ritiene generalmente che possa operare principalmente come un miglioramento della padronanza degli stimoli sociali e dei comportamenti affiliati. Negli ultimi anni, l’interesse ha anche aumentato il suo ruolo potenziale nell’influenzare la capacità di prendere decisioni. Il dosaggio intranasale di OXT, che si ritiene attraversi la barriera emato-encefalica e consenta l’accesso al sistema nervoso centrale (SNC), aumenta la capacità di cambiare prospettiva. Dal punto di vista dei giudizi strategici, è stato riportato che OXT potrebbe migliorare la capacità di dedurre lo stato mentale degli altri dalla regione degli occhi. I partecipanti che hanno ricevuto OXT erano significativamente migliori nel predire le azioni degli altri, il che indicava che l’OXT poteva migliorare la prospettiva prendendo in interazioni strategiche. Inoltre, altri esperimenti hanno riportato che l’OXT intranasale ha portato ad un notevole aumento dell’empatia per il dolore di membri esterni del gruppo, anche avversari, dimostrando il suo importante ruolo nel promuovere la presa di prospettiva in giudizi emotivi. In effetti, l’effetto positivo di OXT sull’assunzione prospettica può essere correlato al suo ruolo potenziale nell’influenzare aspetti dell’auto-elaborazione e in particolare le distinzioni tra sé e l’altro. OXT ha anche ridotto la soglia per distinguere tra il proprio volto e una faccia non familiare in un paradigma di morphing, indicando il suo ruolo nell’affinare il confine percettivo di sé-altro. Uno studio sull’empatia per il dolore ha riportato che l’OXT ha solo aumentato l’empatia per le valutazioni del dolore verso gli altri quando i partecipanti erano stati istruiti ad adottare la prospettiva di un altro, ma non quando hanno adottato una prospettiva personale. Il paradigma sperimentale che è stato usato in uno studio appena pubblicato sulla rivista frontiers in Behavioral Neuroscience consiste nel presentare ai partecipanti una foto di una stanza in cui una o due pareti mostravano dei dischi rossi. Un avatar umano si trova di fronte a una delle pareti su cui sono visualizzati i dischi rossi. Durante la coerente condizione prospettica, sia il partecipante che l’avatar potrebbero vedere lo stesso numero di dischi. Però, nella condizione di prospettiva incoerente, il partecipante e l’avatar hanno visto un diverso numero di dischi (alcuni dei dischi non erano visibili per l’avatar). Ai partecipanti è stato quindi chiesto di identificare se erano in grado di vedere lo stesso numero di dischi dell’avatar. Forse, a causa dell’interferenza da parte dell’ego in prospettiva, molti studi hanno rilevato che, nelle condizioni incoerenti, giudicare dal punto di vista dell’avatar ha comportato tempi di risposta più lenti e più errori rispetto a quando i partecipanti giudicavano dalla propria prospettiva, che è un tipico esempio di bias egocentrico. Su questa base, i ricercatori hanno speculato sul fatto che, se OXT diminuisce l’egocentrismo, può anche influenzare i soggetti nella prospettiva visuale assumendo un compito; cioè, riducendo il pregiudizio egocentrico. Inoltre, le differenze nel sesso sono un fattore importante quando si esaminano gli effetti di OXT sulla cognizione sociale umana. Molti risultati di ricerche precedenti, incluso il giudizio sociale, approccio/evitamento sociale, cooperazione sociale/competizione, e la capacità di mantenere le relazioni sociali hanno trovato risultati incoerenti e persino opposti negli effetti di OXT in diversi sessi. Al momento, tuttavia, non esiste una spiegazione precisa del perché esistano differenze di genere ed è difficile prevedere con quale tipo di situazione sociale gli effetti di OXT causeranno una tale differenza. In seguito a ciò, nell’esplorazione degli effetti di OXT sulla prospettiva visuale, ci si potrebbe chiedere se questo studio potrebbe anche fornire informazioni sulle differenze tra maschi e femmine. Per rispondere a questa domanda, sono stati reclutati uomini e donne ei risultati sono stati confrontati e analizzati per esplorare il ruolo di OXT nel sistema di elaborazione delle informazioni di sé e degli altri e per esaminare le potenziali differenze nei risultati tra partecipanti di sesso maschile e femminile. In sintesi, i risultati sopra riportati potrebbero indicare che OXT potrebbe aumentare le capacità di cambiare prospettiva riducendo l’auto-bias e aumentando la percezione degli altri; inoltre, questa tendenza ha colpito principalmente le donne piuttosto che gli uomini.

Daniele Corbo

Bibliografia: Differential Effects of Oxytocin on Visual Perspective Taking for Men and Women. Tong Yue, Yuhan Jiang, Caizhen Yue and Xiting Huang. Front. Behav. Neurosci., 15 November 2017

12 commenti Aggiungi il tuo

  1. Chiara Mazza ha detto:

    complimenti! un bel post

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    1. Grazie mille! Mi fa piacere che ti sia piaciuto…

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  2. elettasenso ha detto:

    Davvero molto difficile sapersi mettere nei panni altrui. Uscire dalla propria relativa ristretta visione per accoglierne un’altra. Comunque, anche se difficile, fondamentale per instaurare delle relazioni empatiche.
    Eletta

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    1. Io credo che ognuno, in quanto persona, abbia l’obbligo di provarci per essere in relazione con l’altro. Poi è chiaro che non tutti hanno la stessa capacità empatica, ma già lo sforzo crea un legame

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  3. Anonimo ha detto:

    Articolo interessante ;devo dire che per mestiere nella ns equipe di lavoro siamo in effetti molto bravi ad applicare tecniche empatiche verso i cosiddetti utenti del Servizio , il problema sorge nelle ns equipe interne . Nei momenti di confronto professionale , sui casi ma anche quando analizziamo la posizione di ognuno di noi nell’organizzazione, non siamo così bravi. Diciamo che è molto difficile essere empatici quando ci è richiesta una analisi diretta a noi stessi o al collega.

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    1. Grazie per il commento. Sicuramente essere empatici laddove si è coinvolti è più complicato, ma comunque possibile. E permette una crescita notevole anche all’interno delle dinamiche di un gruppo

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  4. Rain ha detto:

    Il primo passo è mettere in discussione sé stessi, cosa sempre più difficile visto che è su questo che si fonda la costruzione della propria identità

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    1. Completamente d’accordo. Una mente viva non deve mai darsi per scontata, ma deve sempre analizzare in maniera lucida le dinamiche con il solo obiettivo di arrivare la verità senza la pretesa di stabilire ciò che è giusto e sbagliato

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      1. Rain ha detto:

        Una sorta di condanna, a mio vedere… perchè obbliga a trovarsi sempre in precario equilibrio

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      2. Non vedo altra strada visto che non ci è possibile conoscere la verità assoluta

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      3. Rain ha detto:

        C’è chi semplicemente non la cerca…

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      4. Direi la maggioranza delle persone… non so quale sia la strada giusta, ma non potrei vivere diversamente che alla ricerca della verità

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