Insonnia e disagi psichici

PS_20171210110102Insonnia e disturbi della salute mentale stanno crescendo, creando preoccupazioni per la salute pubblica, infatti anche in altri articoli abbiamo sottolineato l’importanza di un sonno di qualità nella prevenzione e nella cura dei disagi psichici. Oltre ad essere altamente prevalenti, persistenti e ricorrenti, causano un onere considerevole a livello sia individuale che sociale. Inoltre, sia l’insonnia che i disturbi mentali emergono tipicamente durante l’adolescenza, evidenziando l’importanza degli sforzi precoci di individuazione e prevenzione per evitare la perdita di funzionamento e abilità lavorative. L’associazione tra insonnia e disturbi mentali per tutta la durata della vita è complessa e possibilmente bidirezionale. Anche se la nozione storica rimane che l’insonnia è secondaria a, o un sintomo di, un disturbo depressivo, una revisione di studi prospettici ha sottolineato il legame temporale tra insonnia e disturbi mentali. Se l’insonnia è causalmente collegata all’insorgenza di esiti di salute mentale, questo collegamento suggerirebbe che l’identificazione e il trattamento dell’insonnia con successo potrebbero non solo ridurre il peso dell’insonnia stessa, ma anche ridurre e possibilmente prevenire molte delle sue conseguenze negative, inclusi i disturbi mentali. Esiste ora un consenso sul fatto che gli interventi psicologici e comportamentali, come la terapia cognitivo comportamentale (CBT) per l’insonnia, dovrebbero essere l’opzione di trattamento di prima scelta e sono preferiti rispetto ai trattamenti farmacologici nella gestione dell’insonnia cronica. Tuttavia, l’uso è limitato a causa dell’alto costo, bassa disponibilità e accesso ineguale. In particolare dal 2014, la CBT basata su Internet per l’insonnia è diventata disponibile e ha avuto successo nel ridurre i sintomi di insonnia, e sta emergendo l’evidenza che la CBT per l’insonnia potrebbe migliorare i problemi di salute mentale. Ancora, la conoscenza è manca di come tali trattamenti migliorino il funzionamento dei pazienti per i vari disagi, perché gli studi precedenti sono stati principalmente su piccola scala. In The Lancet Psichiatria, Freeman e colleghi mostrano il contributo del trattamento dell’insonnia tramite la TCC basata su Internet ai cambiamenti nell’insonnia e vari esiti di salute mentale. Il loro studio potrebbe essere il più grande trial randomizzato controllato per affrontare gli effetti del trattamento dell’insonnia sulla salute mentale, compresi i sintomi meno comuni e più gravi. In breve, lo studio ha rilevato che il trattamento dell’insonnia rispetto alla pratica abituale ha portato a cambiamenti evidenti nell’insonnia e riduzioni dei sintomi della paranoia e allucinazioni, nonché miglioramenti da piccoli a moderati di altri problemi di salute mentale come ansia e depressione. I risultati evidenziano i potenziali benefici dell’implementazione di terapie Internet facilmente disponibili e a basso costo per l’insonnia. Il trattamento dell’insonnia può aiutare a ridurre il peso della malattia mentale e prevenire l’insorgenza di sintomi quali allucinazioni e paranoia. I risultati aggiungono alla comprensione del significato dell’insonnia come fattore causale nella malattia mentale e confermano i risultati di studi osservazionali o studi minori. A differenza dei tradizionali interventi faccia a faccia, questo trattamento basato sul web è più facilmente accessibile ai partecipanti in quanto è possibile accedere alle cure in qualsiasi momento o luogo conveniente. Tutti i 3755 partecipanti allo studio erano studenti universitari dal Regno Unito. In sintesi, le prove sull’efficacia della CBT online per ridurre l’insonnia negli studenti suggeriscono che il trattamento dell’insonnia ha un potenziale nel miglioramento della loro salute mentale e benessere, e la terapia online è una strategia efficace per raggiungere un ampio numero di partecipanti.

Daniele Corbo

Bibliografia:Freeman, D, Sheaves, B, Goodwin, GM et al. The effects of improving sleep on mental health (OASIS): a randomised controlled trial with mediation analysis. (published online Sept 6.) Lancet Psychiatry. 2017;

5 commenti Aggiungi il tuo

  1. Loradiaria ha detto:

    Non mi piace usare il termine disturbo mentale… fa troppo manicomio. Certo è che il disagio (di qualunque forma sia) associato all’insonnia è a lungo andare devastante.
    Faccio outing e ammetto di essere una “disturbata mentale” secondo il tuo articolo e ahimé questo cacchio di risvolto sul sonno (ma direi anche coi frequenti mal di testa o mal di stomaco) nei periodi di stress prende anche me.
    Mi interessa questo “trattamento web”. Cercherò. Hai dei link da suggerirmi?

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    1. Neanche io la preferisco, ma a volte mi scappa… invece “malattia” mentale non la uso mai perché la contesto concettualmente. Una buona qualità del sonno è fondamentale per chiunque, soprattutto per chi ha altri disagi, per questo ne parlo spesso. Il trattamento web a cui mi riferisco è stato pensato ed utilizzato proprio per l’esperimento che descrivo. Comunque domani cerco se c’è qualcosa di accessibile a chi fosse interessato.

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  2. amleta ha detto:

    Dalla comparsa di internet e delle chat ho saputo da molte persone, sia giovani che adulti, che fanno spesso l’alba su internet e quindi questo non solo alyera il ciclo del sonno ma peggiora anche l’equilibrio personale. Credo che uno stile di vita con orari regolari e giuste ore di sonno possa essere una buona base. Certo non risolve tutto però se uno non dorme peggiorerà sicuramente la sua vita.

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    1. Assolutamente è come dici tu! poi rispetto alle chat si aggiungono anche problemi della personalità e delle relazioni. In ogni caso, anche se si dormisse costantemente poco per lo scopo più nobile si avrebbero dei danni. Come dicevi tu, delle sane abitudini comportamentali sono la base su cui poggiare il proprio benessere psichico.

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