Facebook, narcisismo e soddisfazione della vita

PS_20180103183744.jpegLa comparsa dei siti di social networking nella vita delle persone ha fornito uno strumento diversificato per tessere relazioni, la cui potenzialità spesso si trova sminuita dalla tendenza che si ha ad un uso patologico. Le persone vogliono tenere i loro amici informati sugli eventi nella loro vita; vogliono anche essere informati tutto il tempo su cosa stanno facendo i loro amici. Con l’aumento della popolarità di Facebook, sono emersi problemi che riguardano il suo uso eccessivo. In letteratura sono stati presentati alcuni risultati relativi all’utilizzo di Facebook: sociale, psicologico, temporale e biologico. Tuttavia, sono necessari ulteriori studi, che spiegano perché le persone diventano dipendenti dal social networking e che tipo di persone sono le più suscettibili a questa dipendenza. Un recente studio esplorativo aveva lo scopo di esaminare l’influenza del narcisismo, la paura di essere tagliati fuori da ciò che succede (FoMO), la soddisfazione della vita, e l’età sull’intrusione di Facebook. La sua crescente popolarità ha causato la comparsa di termini usati in letteratura per riferirsi alla dipendenza, che possono essere definiti come coinvolgimento eccessivo in Facebook, interruzione delle attività quotidiane e delle relazioni interpersonali. Alcuni autori hanno menzionato tre aspetti di questo fenomeno, vale a dire: (1) ritiro, (2) ricaduta e reintegrazione, e (3) euforia. L’intrusione di Facebook si riferisce all’uso eccessivo di Facebook e all’attaccamento emotivo ad esso. Le persone che sono fortemente coinvolte in Facebook si sentono angosciate quando non possono usarlo e hanno già tentato senza successo di ridurre l’uso di Facebook. FoMO è un concetto che comprende il desiderio di stare al passo con ciò che fanno gli altri e la convinzione che altre persone vivano eventi più interessanti quando si è assenti. Può anche essere definito come una motivazione umana fondamentale che consiste nel desiderio di attaccamenti interpersonali. Tali attaccamenti possono essere ostacolati dall’esclusione sociale, che è spesso legata al dolore sociale. Come trovato in uno studio precedente, gli uomini hanno una tendenza più elevata a provare FoMO. Inoltre, le persone che non hanno i bisogni di competenza, autonomia e imparzialità soddisfatte così come le persone con un basso livello di soddisfazione nei confronti della vita sperimentano più spesso FoMO. Secondo alcuni ricercatori, FoMO è un mediatore della relazione tra un maggiore bisogno di appartenenza e un maggiore bisogno di popolarità e un maggiore uso di Facebook. In un altro studio, la FoMO era correlata all’uso problematico di smartphone, depressione (inversamente), ansia e necessità di contatto. È stato scoperto che la FoMO potrebbe contribuire all’umore negativo o ai sentimenti di depressione. Il tratto della personalità che si manifesta in un’infatuazione e ossessione di sé e in un’aspirazione a raggiungere l’autogratificazione, raggiungere il dominio e soddisfare l’ambizione è chiamato narcisismo. Studi precedenti hanno rivelato che il livello di narcisismo è legato alle differenze nell’uso di Facebook. Gli utenti di Facebook con un livello più alto di narcisismo hanno aggiornato più frequentemente il loro status. Il narcisismo si è rivelato essere un predittore positivo di importanza personale, uso strumentale di Facebook, uso sociale di Facebook e intensità di Facebook. Le persone che hanno ottenuto punteggi più alti nel narcisismo attribuiscono maggiore importanza a Facebook, erano più attive su Facebook e impiegavano più tempo a utilizzarle. Per gli utenti narcisistici, Facebook è uno strumento per scopi sociali e promozionali. Hanno più amici su Facebook e vogliono promuoversi lì. C’è una domanda che rimane senza risposta: in che modo l’uso di Facebook è correlato alla soddisfazione della vita? La soddisfazione della vita è la valutazione cognitiva della qualità della propria vita. Gli studi sulle associazioni tra l’uso di Facebook e la soddisfazione per la vita hanno prodotto risultati incoerenti. Alcuni risultati indicano un’associazione positiva, mentre altri mostrano una direzione completamente diversa. In uno studio, alcuni utenti di Facebook hanno partecipato a un sondaggio online per 14 giorni consecutivi. È stato dimostrato che la soddisfazione della vita diminuiva dopo questo periodo. L’eccessivo uso di Facebook era negativamente correlato alla soddisfazione della vita, alla vitalità soggettiva e alla felicità soggettiva. In uno studio appena pubblicato è stato creato un modello per testare narcisismo, FoMO ed età come predittori  dell’intrusione di Facebook così come il narcisismo, FoMO, l’età e l’intrusione di Facebook che prevedono il grado di soddisfazione della vita. Ci sono risultati che indicano che i giovani hanno una maggiore tendenza a sviluppare la FoMO. Per sua stessa natura, il narcisismo comporta l’urgenza di presenziare e l’ossessione di se stessi così come la tendenza a confrontarsi con gli altri e presentarsi in un modo migliore. Per le persone narcisiste, FoMO può essere un modo per assicurarsi che nessun’altra persona emerga meglio nell’auto-presentazione. Quindi i ricercatori hanno previsto che FoMO sarebbe stata collegata al narcisismo e alla giovane età.  I partecipanti allo studio erano 360 utenti polacchi di Facebook. Hanno effettuato la scala di intrusione di Facebook, la scala della FoMO, l’inventario della personalità narcisistica e la scala della soddisfazione nella vita. I risultati hanno mostrato che un alto livello di paura di perdere e un alto narcisismo sono predittori dell’intrusione di Facebook, mentre un basso livello di FoMO e un alto narcisismo sono legati alla soddisfazione per la vita. Questi risultati forniscono un quadro più completo dei fattori predittivi dell’intrusione di Facebook e rivelano modelli interessanti.

Daniele Corbo

Bibliografia: Facebook intrusion, fear of missing out, narcissism, and life satisfaction: A cross-sectional study. Błachnio A, Przepiórka A. Psychiatry Res. 2018 Jan.

30 commenti Aggiungi il tuo

  1. nonsolocampagna ha detto:

    Interessante. Io sono entrata in FB per promuovere un’associazione di cui facevo parte. A parte che non credo assolutamente a come FB distribuisce le informazioni perché mira a farsi pagare, ma non mi piace di più che per avere gente a cui piace la pagina devi stare ad accattare amici in giro. Io ne ho invece cancellati tanti. L’unica cosa che mi trattiene è la pagina collegata al mio blog. Mi sono accorta subito che FB era un luogo per narcisisti, non è stato difficile.

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    1. Grazie per il tuo commento! io non uso FB in maniera personale, ho creato una pagina in contemporanea a questo blog per promuovere l’associazione Orme Svelate, ma inizio a dubitare della sua utilità anche per uno scopo del genere. Ho sempre pensato che FB tiri fuori il peggio delle persone e anche questa ultima esperienza sembra avvalorare il mio pensiero…

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      1. nonsolocampagna ha detto:

        Mi sono resa conto che è in qualche modo istigante nel senso che ti “costringe” ad esprimerti, solo che a volte i pensieri sarebbe meglio rimanessero tali.

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  2. Concordo con voi due. Ho la pagina fb del blog da quasi un anno e chissà come mai le visualizzazioni secondo fb sono calate. In realtà, credo che sia questione di business! Ogni giorno mi propone di pagare un tot per raggiungere più persone. A volte vorrei chiuderla, ma poi mi dispiace per le persone affezionate che ho conosciuto.
    E, comunque, sì: fb è proprio un brutto posto. Troppa volgarità e troppe liti ad ogni link che mi capita di leggere.

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    1. nonsolocampagna ha detto:

      A me addirittura offrono credito ma devo dargli la carta di credito per accreditarmi il credito 😂😂😂scusate il gioco di parole!

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      1. si, fanno offerte di ogni tipo in continuazione. Ma soprattutto non lo trovo un terreno di confronto costruttivo, si percepisce la commercialità dello strumento tecnologico

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      2. nonsolocampagna ha detto:

        Il peggio è che non c’è trasparenza

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    2. condivido tutto quello che hai scritto

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  3. Paroledipolvereblog ha detto:

    Non ho FB non mi interessa. Ma credo che come per tutte le cose se usate con attenzione e serietà sia un ottimo mezzo comunicativo👍

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    1. Eh appunto, essendo un luogo virtuale aperto a tutti, si presta all’intervento di chiunque, anche di chi lo utilizza con intento meno serio. In ogni caso, non è la tecnologia sbagliata ma la fragilità dell’uomo che la rende dannosa.

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      1. Paroledipolvereblog ha detto:

        Concordo

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    2. nonsolocampagna ha detto:

      Cara Paola, sicuramente tutto aiuta, ma due anni mi sono bastati per capire come funziona, nel senso che gestiscono loro l’informazione senza trasparenza, sei costretto a fare incetta di contatti/amici se vuoi essere seguito ma tra narcisi … Devi avere un profilo per crearti delle pagine tematiche e devi invitare i tuoi amici del profilo a mettere un like alla pagina. Poi, per un po’ sembra che qualcuno visualizzi i tuoi post, ti chiedono di pagare per promuoverli, non lo fai se non hai un prodotto commerciale e all’improvviso un post dello stesso tipo perde drasticamente visualizzazioni. Ti dicono che non hai tarato il target, ma se fosse così i tuoi post avrebbero sempre la stessa sorte. Altri nostri amici sono su FB ma non c’è tutto questo traffico. Insomma se non paghi ..

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      1. Paroledipolvereblog ha detto:

        Ma davvero si paga? Mica lo sapevo….

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      2. nonsolocampagna ha detto:

        Se vuoi promuovere la pagina che gestisci. Può essere utile se hai un prodotto commerciale, ma io proverei altri canali a pagamento. Considera che in bacheca sparano in continuazione post ed a volte ti sfuggono via con uno strano sistema di scroll senza che riesci a leggere.

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      3. Paroledipolvereblog ha detto:

        Troppo complicato io poi che non capisco nulla figurati mi perderei dopo mezz’ora😂🤤🤤

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      4. nonsolocampagna ha detto:

        Stai bene come stai, fidati!

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      5. si, si vive decisamente meglio senza…

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      6. nonsolocampagna ha detto:

        Dobbiamo riuscire a toglierci del tutto …

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      7. Paroledipolvereblog ha detto:

        Si mi fido!

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  4. E’ vero… e’ successo a me e ad altre pagine che conosco.

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  5. Enri1968 ha detto:

    Sapete quale è l’azienda con più dipendenti al mondo? È FB perché ogni utente lavora con le proprie attività per fb

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    1. Enri1968 ha detto:

      I post ecc ecc

      Sta diventando quasi una piaga sociale.

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  6. scripturando ha detto:

    Articolo molto interessante.
    C’è veramente da riflettere, perché ormai quasi tutta la popolazione che ha un pc, si è trasferita su facebook.
    Facebook è considerato oramai un luogo in tutto e per tutto e questa idea non è poi tanto sbagliata.
    Ho visto conoscenti, scegliere un certo tipo di tovagliato abbinato ai piatti e bicchieri, solo per “postare” la foto su facebook.
    Una volta mi hanno invitato a casa a prendere un thè ed ho dovuto aspettare circa 10 foto fatte alla tazza, abbinata al piattino, solo perché volevano pubblicare la foto. Ah…nella foto non c’ero io.
    Sarò strana, ma a me i vecchi tempi in cui ci si faceva le foto a vicenda solo raramente per tenere un ricordo, piacevano di più.
    Comunque sia…ora va anche di moda Instangram, dove chiunque mette mille foto proprie, che spesso può vedere chiunque altro.
    Pensavate che questo bastasse?
    Eh nono, perché bisogna viaggiare “nell
    ‘internet” .
    Ossia? Ossia esiste l’hashtag (che non so nemmeno come si scrive).
    Ossia il buon caro vecchio tasto cancelletto #.
    Grazie ad esso se qualcuno cercherà ad esempio coca cola, vedrà la tua foto con te che bevi la coca cola! Fantastico no?
    Io non capisco quale possa essere il divertimento.
    Ci sono talmente tante cose da fare, che pubblicare compulsivamente foto! Mah…
    Comunque consiglio a tutti la serie black mirror che parla di questa problematica.
    Scusate lo sfogo 🙂
    # scripturando 😂🤣

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    1. No, anzi grazie a te per il tuo contributo. Quello che dici è vero ed il problema è che crea una vita fluida che si consuma velocemente e di cui resta traccia nell’etere ma non nella nostra mente. Per l’urgenza di fissare i ricordi nella rete non viviamo l’attimo e lo perdiamo. Per questo poi la vita risulta inappagante, perché è come se non fosse vissuta.

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      1. scripturando ha detto:

        Esattamente, hai ragione, abbiamo voglia di vivere di più e meglio, ma è come se non ci riuscissimo, molto spesso. Bello spunto per iniziare al meglio le prossime giornate e cercare di vivere un po’ di più, ed anche meglio. 🙂🙂🙂

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