L’ansia in diversi momenti della vita

PS_20180107111033Vi sono prove convincenti che i disturbi d’ansia sono i disturbi psichiatrici più frequenti nell’infanzia, nell’adolescenza e nell’età adulta. Si stima che fino al 12% dei bambini e fino al 32% degli adolescenti e degli adulti nella comunità siano stati diagnosticati con disturbi d’ansia. Oltre ad essere altamente prevalenti, i disturbi d’ansia tendono a co-verificarsi frequentemente sia tra di loro sia con numerosi altri disturbi psichiatrici come disturbi depressivi e abuso di sostanze. Gli studi hanno anche riportato che più donne rispetto ai maschi soddisfano la diagnosi di disturbi d’ansia, con differenze di genere che si verificano fin dall’infanzia e raggiungono rapporti di 2: 1 a 3: 1 nell’adolescenza. La maggior parte dei disturbi d’ansia tende ad avere un esordio precoce, generalmente nell’infanzia o nella prima adolescenza. Se non trattati, i disturbi d’ansia che iniziano presto nella vita possono diventare cronici e sono associati ad un’alta probabilità di recidiva. La presenza di disturbi d’ansia durante l’adolescenza ha anche predetto un aumento da due a tre volte del rischio di disturbi d’ansia nell’età adulta. Un recente studio ha dimostrato che il 22,7% dei partecipanti aveva soddisfatto i criteri per qualsiasi disturbo d’ansia dalla prima età adulta. Altri neuroscienziati hanno recentemente esaminato le associazioni tra disturbi d’ansia con esordio in due periodi evolutivi (durante l’infanzia e l’adolescenza) e esiti psicosociali all’età di 30 anni. In quel rapporto, il disturbo d’ansia nell’adolescenza era associato a un decorso e ad un esito più negativo rispetto al disturbo d’ansia infantile. In particolare, il disturbo d’ansia ad insorgenza adolescenziale prevedeva un aggiustamento totale più scarso, un aggiustamento più scarso sul lavoro, relazioni familiari più povere, problemi con l’unità familiare, minore soddisfazione di vita, minore capacità di adattamento e più stress cronico in età adulta rispetto a quelli con ansia infantile. Il disturbo d’ansia di insorgenza adolescenziale ha anche predetto la sostanza (SUD), l’abuso/dipendenza da alcol (AUD) e il disturbo d’ansia nell’età adulta. Sebbene ampi studi longitudinali abbiano migliorato le nostre conoscenze sulla prevalenza, la comorbilità e il decorso e l’esito dei disturbi d’ansia nei bambini, negli adolescenti e negli adulti, poco si sa su queste caratteristiche dell’ansia nei giovani adulti. La prima età adulta è una fase di sviluppo che si estende tra l’adolescenza e l’età adulta, che è caratterizzata da significativi cambiamenti psicologici (ad esempio, autonomia, esplorazione dell’identità) e distinti eventi psicosociali (ad esempio, residenza [cioè, vita indipendente], ruolo sociale [ad esempio, sposarsi ] e carriera (vale a dire occupazione)). Questi cambiamenti sono associati a fattori di stress associati sia al rischio che alle opportunità di crescita, che a loro volta potrebbero avere un impatto significativo sulla salute mentale. Sulla base di questo background generale, uno studio appena pubblicato riporta i risultati di uno studio longitudinale di 16 anni e confronta i tassi di incidenza, recidiva e comorbilità dei disturbi d’ansia nell’infanzia, nell’adolescenza, nella prima età adulta e nell’età adulta. Gli obiettivi più specifici sono le seguenti quattro domande. In ciascuna di queste fasi di sviluppo: (a) quali sono i tassi di incidenza e di recidiva dei disturbi d’ansia ?; (b) quali sono gli effetti del genere sui disturbi d’ansia ?; (c) con quale frequenza i disturbi d’ansia si verificano in concomitanza con disturbi depressivi e di uso di sostanze ?; e (d) i disturbi d’ansia che sono presenti in uno stadio evolutivo precedente predicono l’ansia successiva? Le ipotesi da testare in questo studio erano le seguenti: In primo luogo, si ipotizzava il più alto tasso di incidenza durante la prima età adulta; il tasso di recidiva dovrebbe essere il più alto durante l’età adulta. In secondo luogo, si prevede che le femmine rispetto ai maschi presentino tassi di incidenza e recidiva significativamente più alti di disturbi d’ansia. Si prevede inoltre che il genere femminile preveda il ripetersi dell’ansia in qualsiasi stadio dello sviluppo. Terzo, in tutte le fasi dello sviluppo, ci sarà una forte associazione tra ansia e depressione maggiore, e tra ansietà e disturbi da uso di sostanze. In quarto luogo, la presenza di un disturbo d’ansia in un disturbo dello sviluppo aumenterà il rischio di avere un disturbo d’ansia nel successivo periodo di sviluppo. Lo scopo principale del presente studio era di esaminare l’incidenza, la ricorrenza e i tassi di comorbilità dei disturbi d’ansia in quattro periodi dello sviluppo, vale a dire durante l’infanzia (5-12,9 anni), l’adolescenza (13-17,9 anni), la prima età adulta (18-23,9,9 anni) e nell’età adulta (24 – 30 anni). Ottocentosedici partecipanti di un ampio campione comunitario sono stati intervistati due volte durante l’adolescenza, all’età di 24 anni e all’età di 30 anni. Hanno completato le misurazioni autoriportate del funzionamento psicosociale e interviste diagnostiche semi-strutturate durante l’adolescenza e l’età adulta. Il risultato ha mostrato che la prima incidenza dei disturbi d’ansia era significativamente più alta nell’infanzia e nell’età adulta che nell’adolescenza e nei giovani adulti. Il genere femminile era associato alla prima incidenza, ma non alla recidiva. Tra i quattro periodi di sviluppo sono stati riscontrati comorbilità significative tra disturbi d’ansia e disturbo depressivo maggiore (MDD). La comorbilità tra ansia e disturbi da uso di sostanze (SUD) era significativa nell’infanzia, nella prima età adulta e nell’età adulta, ma non nell’adolescenza. La presenza di disturbi d’ansia durante l’infanzia e l’adolescenza ha aumentato significativamente la probabilità di avere un disturbo d’ansia durante l’età adulta emergente. In conclusione si può affermare che i tassi di incidenza e di recidiva dei disturbi d’ansia differivano in quattro diversi periodi di sviluppo. L’entità della comorbilità tra disturbi d’ansia e MDD è stata comparabile tra i periodi. Quindi in ogni fascia di età l’ansia si presenta in modo diverso con conseguenze variabili, ma la depressione sembra essere una “fedele compagna” dell’ansia a tutte le età.

Daniele Corbo

Bibliografia: Incidence, recurrence and comorbidity of anxiety disorders in four major developmental stages. Cecilia A. Essaua, Peter M. Lewinsohnb, Jie Xin Limc, Moon-ho R. Hoc, Paul Rohde. Journal of Affective Disorders Volume 228, 1 March 2018.

16 commenti Aggiungi il tuo

  1. Le perle di R. ha detto:

    Non è da sottovalutare l’ansia

    Liked by 1 persona

    1. Per niente! spesso dall’ansia scaturiscono cose ancora più orribili!

      Liked by 2 people

  2. rettaparallela ha detto:

    Molto molto interessante. Soprattutto per chi, di ansia ne soffre!.

    Liked by 1 persona

    1. Grazie! Nei prossimi giorni ho intenzione di scrivere altri articoli sull’ansia perché conoscerla, affrontarla e superarla può evitare tante sofferenze. Inoltre sensibilizzare chi non ne soffre può aiutare in maniera indiretta chi invece ne soffre!

      Liked by 2 people

      1. rettaparallela ha detto:

        A volte l’ansia limita la vita stessa. Ma come dici tu, conoscerla ed affrontarla è possibile e ci si può riuscire. È possibile perfino conviverci, se si impara a gestirla.
        Sicuramente leggerò i tuoi prossimi articoli.
        Ciao Daniele! 🙂

        Liked by 1 persona

      2. Bisogna riuscirci e bisogna sempre sperare di potercela fare! Buona serata…😊🌹

        Liked by 1 persona

      3. rettaparallela ha detto:

        Grazie, anche a te. 🙂

        Liked by 1 persona

  3. Dora Millaci ha detto:

    Articolo molto interessante e scritto in maniera chiara per tutti eh eh ^_^ grazie

    Liked by 1 persona

    1. Grazie, mi rassicura il tuo commento!😉

      Liked by 1 persona

      1. Dora Millaci ha detto:

        caspita eh eh 🙂 scusa se mi sono permessa di scrivere così, ma delle volte dato che sono argomenti un po’ “ostici”, non sempre è facile comprendere.

        Liked by 1 persona

      2. No dicevo davvero. A volte mi rendo conto di essere troppo tecnico. Il tuo commento mi ha fatto molto piacere🙏😊🌹

        Liked by 1 persona

      3. Dora Millaci ha detto:

        grazie Daniele. Come ben sai io non sono alla tua altezza (in tutti i sensi eh eh ) e riuscire a capire bene gli articoli è per me molto importante e istruttivo ^_^

        Liked by 1 persona

      4. Non credo proprio…dalla tua sedia voli molto alto! Se qualche volta non riesci a comprendere bene quello che scrivo, chiedimi così mi aiuti ad essere il più divulgativo possibile…Buona giornata cara Dora

        Liked by 1 persona

      5. Dora Millaci ha detto:

        😀 ti ringrazio tanto… sei un Tesorooooo ♥

        Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...