Le elezioni possono portare depressione?

In seguito alle ultimi elezioni presidenziali statunitensi del 2016 si sono verificati diversi casi di persone, deluse dall’esito del voto, che hanno lamentato sintomi quali perdita di appetito, disturbi del sonno e concentrazione, e sono diventate facilmente irritabili, mentre altre ugualmente disturbate dal risultato elettorale non hanno riscontrato tali sintomi di depressione. Un nuovo studio degli psicologi dell’UCLA spiega le differenze tra questi due gruppi. Coloro che non avevano sintomi di depressione avevano un forte sostegno familiare o un’attività intensificata in due regioni chiave del sistema di ricompensa del cervello: il nucleo accumbens e la corteccia prefrontale mediale. Questo è il primo studio volto a dimostrare che questo effetto tampone del cervello funziona anche per eventi di natura politica. I ricercatori hanno avuto il loro primo partecipante allo studio il 9 dicembre 2016, un mese dopo le elezioni, e lo studio è durato fino a marzo 2017. La ricerca è stata pubblicata online in questi giorni sul Journal of Neuroscience. Hanno valutato 60 persone di Los Angeles in due gruppi e condotto scansioni cerebrali di risonanza magnetica funzionale presso lo Staglin Center for Cognitive Neuroscience dell’UCLA. Il primo gruppo (il gruppo “interessato”) aveva 40 partecipanti che erano stati disturbati dalle elezioni presidenziali e pensavano che sarebbero stati personalmente danneggiati dalla presidenza di Donald Trump. Un secondo gruppo di controllo era composto da 20 persone che pensavano che non sarebbero state influenzate molto dal risultato elettorale. I ricercatori hanno chiesto ai partecipanti se pensare al risultato delle elezioni ha causato sintomi fisici, come nausea o battito cardiaco accelerato, e se i pensieri delle elezioni hanno influenzato negativamente il loro sonno, appetito, concentrazione e stati d’animo. Tutti i partecipanti hanno riferito se sono stati disturbati dal risultato delle elezioni, se si sentivano depressi nella settimana precedente e, in caso affermativo, fino a che punto e quanto supporto sociale ricevono da familiari e amici. Nel primo gruppo, il 23% di quei partecipanti ha riportato almeno una depressione moderata, che è stata correlata all’angoscia per il risultato elettorale. Il restante 77 percento è stato protetto dall’aumento dell’attività nel sistema di ricompensa del cervello o da un alto livello di sostegno familiare, riferiscono i ricercatori. Nel gruppo di controllo, i sintomi della depressione non erano legati al risultato elettorale. Il nucleo accumbens risponde alle ricompense, come vincere denaro e ricevere dessert, e aiuta a proteggere le persone dai sintomi psichiatrici, così come dalla depressione, hanno dimostrato ricerche precedenti. Le persone che soffrono di depressione sembrano avere più difficoltà ad attivare questa regione, anche durante quelle che normalmente sarebbero attività gratificanti. La corteccia prefrontale mediale invece è attiva quando le persone pensano agli altri e a come adattarsi a loro. I ricercatori hanno studiato quanto sia attivo il circuito di ricompensa del loro cervello quando anticipano e ricevono denaro per sapere se ci sono differenze tra i due gruppi nelle regioni chiave del cervello. In una parte dello studio, a tutti i partecipanti è stato detto che potevano guadagnare denaro, il che spesso attiva le regioni del sistema di ricompensa del cervello. Mentre erano nello scanner, i partecipanti hanno guardato i monitor dei computer e hanno dovuto rispondere rapidamente a un prompt premendo un pulsante. A volte potevano vincere $ 5 o perdere $ 5; altre volte potevano vincere o perdere 20 centesimi. I partecipanti hanno completato 100 prove in 11 minuti e gli è stato detto immediatamente dopo ogni prova se avevano vinto o perso denaro. Non hannoo trovato differenze di gruppo nel loro uso del nucleo accumbens o della corteccia prefrontale mediale. I partecipanti che hanno sofferto per l’elezione sono stati depressi solo se hanno avuto uno scarso sostegno familiare e una bassa risposta alla ricompensa in queste due regioni. I ricercatori hanno scoperto che il sostegno da parte della famiglia, ma non il sostegno da parte degli amici, li proteggeva dai sintomi della depressione. Potrebbero essere angosciati dalle elezioni, ma non mostrano sintomi psicologici di depressione se hanno un forte sostegno familiare o un’attività robusta in queste regioni cerebrali. Quelli che hanno avuto più attivazione in queste regioni e più connettività tra le regioni hanno mostrato meno sintomi di depressione in risposta alle elezioni rispetto ai partecipanti che hanno avuto meno attivazione in queste regioni, anche se sono stati profondamente disturbati dalle elezioni. Circa la metà dei partecipanti aveva intensificato l’attività cerebrale nelle due regioni e l’alta connettività tra le due regioni. Un segno distintivo della depressione è l’incapacità di trovare attività e interessi che siano gratificanti e che spesso aiutino le persone ad affrontare periodi difficili. Gli eventi politici non sono in genere caratterizzati come traumatici, ma molte delle preoccupazioni espresse dai partecipanti interessati in questo studio sono simili ai segni distintivi del trauma, come la paura e l’impotenza. Non è chiaro se le persone possano fare qualcosa per aumentare l’attività di queste regioni cerebrali chiave, considerando che con l’età la loro capacità di aumentare l’attività in queste regioni di ricompensa si indebolisce. Ogni tre mesi i ricercatori hanno richiamato i partecipanti per ulteriori studi, che includono chiedere loro quanto strettamente seguono le notizie e quanto sono angosciati i loro sentimenti. Si è visto che il sistema di ricompensa del cervello cambia mentre le persone invecchiano e come il sistema aiuti le persone a imparare e a proteggerle quando le cose non vanno per il verso giusto o quando sperimentano qualcosa di nuovo, sia positivo che negativo. Insomma anche in Italia, visto che le elezioni sono imminenti, dobbiamo prepararci a nuove persone depresse e soprattutto siano pronti i familiari a sostenere queste persone.

Daniele Corbo

Bibliografia: The Role of Mesolimbic Circuitry in Buffering Election-Related Distress Sarah M. Tashjian, Adriana Galván Journal of Neuroscience 5 February 2018.

22 commenti Aggiungi il tuo

  1. nonsolocampagna ha detto:

    A me la politica deprime sempre. A parte gli scherzi, a me è dispiaciuto molto negli anni passati vedere dei miei parenti rovinare i reciproci rapporti per colpa della politica. Ancora più triste pensando che non ne tenevano nessun vantaggio personale.

    Liked by 4 people

    1. Mi aspetto molti commenti come il tuo… credo che in Italia siamo più disillusi e meno partecipi della politica rispetto agli Stati Uniti. Quindi non mi aspetto una depressione post elettorale. E credo che ci sino sempre meno persone che litighino per la politica. Anche se questo in realtà denuncia una scarsa capacità di coinvolgimento dei nostri candidati.

      Liked by 1 persona

      1. nonsolocampagna ha detto:

        Io andrò comunque a votare anche se mi pare che la democrazia stia vivendo momenti incerti. Io non ho apprezzato mai i governi tecnici, per esempio.

        Liked by 2 people

      2. Anch’io andrò a votare…

        Liked by 2 people

  2. sherazade ha detto:

    Sinceramente con tutto il rispetto naturalmente formale credo che questo tipo di ricerca per avere un che di valore dovrebbe essere più a Vasto raggio.
    Diciamo piuttosto che hanno inciso su persone che già potenzialmente erano depresse Anche perché oggi come oggi la politica non ha più quel valore sarei dire fondante che ha avuto diciamo a partire dalla rivoluzione francese ed è stata poi via via soltanto una questione di equilibri di forze contrapposte.
    Sherabientot

    Liked by 2 people

    1. Forse sono stato poco chiaro… infatti lo studio sostiene che chi non ha i circuiti della ricompensa particolarmente attivi non riesce a compensare questo tipo di delusione. Probabilmente la stessa tipologia di persone andrebbe in depressione anche per la retrocessione della squadra del cuore…

      Liked by 1 persona

      1. sherazade ha detto:

        Esatto e questo sarà per le elezioni italiane che saranno lisce come l’acqua ho un bicchiere di vino e una risata.
        Shera

        Liked by 2 people

  3. Ben ha detto:

    Caro Daniele, principalmente sfiducia, questo mi rappresenta, negli ultimi anni, sempre più complicato – scegliere – e affidarmi… non si tratta tanto di quello che verrà, di promesse, frasi fatte o di rito, aspettative, piuttosto di quello che c’è già, di chi si presenta, di come si presentano… mah… andare a votare è diventata per me, quasi una prova, un gioco forza al danno minore, questo si, in qualche modo – mi deprime -, scoraggia. Ma la fiducia è posta in molto altro, e in altre forme di – politica -, forse meno istituzionali, ma pure meno violente e aggressive, meno disinteressate e affamate… mi viene da dire.
    un caro saluto, a presto!

    Liked by 3 people

    1. Caro Ben, come mi capita spesso mi ritrovo in tutto quello che hai scritto… Anch’io come te non abbandono fiducia e speranza, seppur in altre forme al dì là della politica. Un caro saluto a te

      Liked by 2 people

  4. B. ha detto:

    Mi sorprenderebbe il contrario… aspetta… forse solo ora capisco perché non guardo mai il telegiornale…

    Liked by 2 people

    1. Secondo me potrebbe essere anche un argomento per un tuo meraviglioso aforisma… io con consapevolezza non guardo il telegiornale per questo motivo!😉

      Liked by 2 people

      1. B. ha detto:

        Ci proverò… 😄😄😄

        Liked by 2 people

  5. Sarindi ha detto:

    Interessante articolo! Come non essere depressi nel verificare la mediocrità della maggior parte degli abitanti il pianeta! Altro che ricompensa ci vuole per viver sulla Terra!

    Liked by 2 people

    1. La mediocrità della massa suscita tenerezza, quella della classe dirigente depressione e preoccupazione…

      Liked by 1 persona

      1. Sarindi ha detto:

        Compassione per la prima categoria, fastidio per la devastazione procurata dalla seconda…

        Liked by 2 people

  6. mariluf ha detto:

    Anche la mia speranza non si poggia sulla politica… ma andrò comunque a votare, perchè mi pare giusto farlo, e pregherò perché l’esito, qualunque sia, non provochi troppi danni…. Comunque nonmi lascio deprimere, almeno finora. Grazie!

    Liked by 2 people

    1. Il mio stato d’animo è uguale al tuo…

      Liked by 2 people

  7. Gloria ha detto:

    Non avevo mai pensato che la politica (più strettamente le elezioni) potesse essere annoverata tra le cause di depressione. Certo, la politica in senso istituzionale e di servizi influisce molto sulla società e quindi sulla vita delle persone. Devo dire che questo studio mi ha colpito; credo che l’articolo descriva bene la società americana in questo senso. Pensi che in Italia troveremo gli stessi sintomi? Io sono dubbiosa. Gli Stati Uniti hanno sicuramente uno spirito patriottico molto più forte e presente rispetto all’Italie e penso che questo sia il “peso” sul piatto della bilancia. La depressione che ha colpito quel campione di cittadini americani, così legata alle elezioni, deve aver sicuramente destabilizzato coloro che non avevano supporto e quindi si sentivano “emarginati” date le promesse discutibili del neo-eletto Trump. Trovo più che sensato che coloro che invece avevano supporto familiare siano stati “sfiorati” dall’esito delle elezioni. Articolo davvero interessante! Dà parecchi spunti di ragionamento, grazie!

    Liked by 3 people

    1. In Italia c’è meno coinvolgimento emotivo rispetto alla politica degli Stati Uniti, per cui credo che difficilmente si possano riscontrare gli stessi effetti. Però sicuramente un’incidenza sull’umore di potrebbe avere in alcune persone. Grazie per il tuo commento

      Liked by 1 persona

      1. Gloria ha detto:

        Pienamente d’accordo! Grazie a te per aver parlato di questa ricerca interessante.

        Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...