Lo stress materno influenza lo sviluppo del nascituro

PS_20180209164137Lo stress materno durante il secondo trimestre di gravidanza può influenzare il sistema nervoso del bambino in via di sviluppo, sia prima che dopo la nascita, e può avere effetti delicati sul temperamento, con conseguente minore attitudine al sorriso e all’impegno, oltre a una diminuita capacità di regolare le emozioni. In uno studio condotto da UC San Francisco, i ricercatori hanno esaminato i livelli di stress di 151 donne con reddito medio-basso che avevano tra 12 e 24 settimane di gravidanza. I ricercatori hanno seguito le donne durante la gravidanza e dopo il parto e hanno condotto un test per confrontare i livelli di stress riportati durante la gravidanza con livelli oggettivi di stress nella loro progenie di 6 mesi. Nel test, la funzione cardiaca del bambino è stata monitorata mentre le madri sono state istruite a guardare il viso del bambino ma non interagire con o toccarle per due minuti dopo una breve sessione di gioco. Le madri hanno riportato il numero di eventi stressanti della loro vita durante la gravidanza, che includevano malattie, problemi relazionali, difficoltà abitative e problemi legali. I bambini di madri con il più alto numero di questi eventi stressanti della vita – 22 su 67 che hanno completato i test – erano il 22% più “reattivi” rispetto ai 22 neonati delle madri che riportavano il minor numero di eventi stressanti della vita. Hanno anche recuperato meno rapidamente dal fattore di stress, dimostrando una minore capacità di recupero. L’alta reattività, che viene valutata misurando la variabilità della frequenza cardiaca in congiunzione con la respirazione, è indicativa di una più forte diminuzione dell’attività del sistema nervoso parasimpatico in risposta alla sfida. Il sistema nervoso parasimpatico consente al corpo di riposare e digerire il cibo, rallentando la frequenza cardiaca e aumentando l’attività intestinale e ghiandolare. Questo non è automaticamente buono o cattivo, ma essere altamente reattivi pone i bambini a rischio per una serie di problemi psicopatologici, in particolare l’ansia e la depressione, oltre a problemi come comportamenti distruttivi, specialmente se vivono una famiglia avversa e ambienti scolastici. Tuttavia, in un ambiente ottimale con poche avversità, i bambini con una maggiore reattività allo stress non hanno la loro risposta allo stress innescata troppo spesso e possono esibire abilità sociali superiori alla media e benessere emotivo e comportamentale, perché una maggiore reattività può farli più sensibile ai benefici delle relazioni positive e delle esperienze nei loro ambienti. Inoltre, i questionari delle 151 madri hanno rivelato che quelli che avevano livelli più elevati di stress percepito in gravidanza e dopo il parto, avevano bambini con livelli di “sbalzi” di temperamento inferiori all’8% rispetto a quelli delle madri che hanno riportato meno stress percepito in gravidanza e dopo il parto. I bambini nati da madri altamente stressate hanno anche trovato l’8% di livelli più bassi di autoregolazione, la capacità di gestire le emozioni – come calmarsi in periodi di stress elevato – rispetto ai bambini di madri con stress meno percepito durante la gravidanza e dopo il parto. Le famiglie serene e le comunità poco stressanti possono avere un impatto elevato sulla reattività, infatti potrebbero fornire ambienti sani postnatali che riuscirebbero a tamponare l’impatto di una gravidanza avuta sotto stress. In conclusione questa ricerca ci dà due spunti di riflessione: il primo riguarda i condizionamenti che iniziano ad avvenire già nel grambo materno. Inoltre sottolinea l’importanza di un contesto sereno per lo sviluppo dei bambini, altrimenti già svantaggiati nella crescita emotiva e psichica.

 

Daniele Corbo

Bibliografia: “Effects of pre- and postnatal maternal stress on infant temperament and autonomic nervous system reactivity and regulation in a diverse, low-income population” by Nicole R. Bush, Karen Jones-Mason, Michael Coccia, Zoe Caron, Abbey Alkon, Melanie Thomas, Kim Coleman-Phox, Pathik D. Wadhwa, Barbara A. Laraia, Nancy E. Adler and Elissa S. Epel in Development and Psychopathology. Published online November 22 2017.

8 commenti Aggiungi il tuo

  1. Rain ha detto:

    Per fortuna l’influenza c’è ma non è l’unico fattore determinante… non ho avuto una gravidanza serena, ma ce la siamo cavata egregiamente!

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    1. Ma perché tu sei una mamma eccezionale che ha tanto amore da dare al proprio bambino…

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      1. Rain ha detto:

        Purtroppo non credo basti, abbiamo avuto solo tanta fortuna

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      2. Non sempre basta, ma è tanto però…

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  2. denken00 ha detto:

    ORa mi spiego tante situazioni. Per fortuna di altri…

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    1. Eh si… tanti disagi hanno origini lontane, addirittura prima di nascere…

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      1. denken00 ha detto:

        Prima di nascere?? e come?

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      2. Ciò che vive la mamma incinta si ripercuote sul nascituro

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