L’invecchiamento cerebrale potrebbe iniziare prima di quanto si pensi

Risultati immagini per brain agingQuando si pensa al deterioramento del nostro cervello, se siamo ancora abbastanza giovani, si pensa ad un problema non così tanto vicino e che sarà un declino molto rapido da affrontare da anziani. I fisici hanno escogitato un nuovo metodo per studiare la funzione cerebrale, aprendo una nuova frontiera nella diagnosi delle malattie neurodegenerative e legate all’invecchiamento. Questa nuova tecnica non invasiva potrebbe potenzialmente essere utilizzata per qualsiasi diagnosi basata su malattie cardiovascolari e metaboliche del cervello. I ricercatori della Lancaster University (UK) e della Medical University di Gdansk (Polonia) hanno decifrato le oscillazioni nel liquido cerebrospinale che si trova tra il cuoio capelluto e il cranio. Usando i metodi sviluppati dai fisici di Lancaster è stato dimostrato che la circolazione nel cervello di questo fluido è altamente fluttuante e che queste fluttuazioni sono lente ma interconnesse dai ritmi della respirazione e dalla frequenza cardiaca. I ricercatori hanno scoperto che alcune di queste oscillazioni sono legate alla pressione sanguigna, ma in genere sono più lente, si verificano a frequenze più basse, che sono state dimostrate in studi precedenti per essere correlate alle oscillazioni nel movimento vascolare e all’ossigenazione del sangue. I risultati preliminari hanno mostrato evidenza di un declino della coerenza tra queste oscillazioni nei partecipanti di età superiore ai 25, indicando che l’invecchiamento cerebrale può iniziare prima del previsto. Combinando la tecnica per registrare in modo non invasivo la fluttuazione corrispondente al fluido cerebrospinale e questi nuovi metodi sofisticati per analizzare oscillazioni che non sono simili a un orologio ma piuttosto variano nel tempo attorno ai loro valori naturali, sono arrivati ​​ad un metodo interessante e non invasivo che può essere utilizzato per studiare l’invecchiamento e cambiamenti dovuti a vari fattori neurodegenerativi Insomma l’invecchiamento del cervello può iniziare prima del previsto.

Daniele Corbo

Bibliografia: Human subarachnoid space width oscillations in the resting state. Marcin Gruszecki, Gemma Lancaster, Aneta Stefanovska, J. Patrick Neary, Ryan T. Dech, Wojciech Guminski, Andrzej F. Frydrychowski, Jacek Kot & Pawel J. Winklewski. Scientific Reportsvolume 8, Article number: 3057 (2018).

15 commenti Aggiungi il tuo

  1. Transit ha detto:

    Nell’invecchiamento cerebrale (ben vengano esami specifici e appropriati)oltre a cause di natura anatomica e fisiologica possono giocare un ruolo decisivo, in senso degenerativo, anche cause di natura ambientale e di condizioni di vita?

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    1. Assolutamente si. Alimentazione, attività fisica, stress, ecc.. causano invecchiamento cerebrale. Grazie per la domanda

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  2. mariluf ha detto:

    Forse è un’affermazione sciocca, ma mi sembra logico che inizi l’invecchiamento quando finisce la crescita…

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    1. Non è un’affermazione sciocca, ma che merita una puntualizzazione. Ciò che tu dici è vero per l’invecchiamento in generale, meno ovvio per quello cerebrale.

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  3. Giuliana ha detto:

    … ma non e’ molto confortante

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    1. In realtà è solo una consapevolezza scientifica, gli effetti poi si manifestano con le varie forme di neurodegenerazione più avanti. L’importante è avere uno stile di vita che rallenti l’invecchiamento!

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      1. Giuliana ha detto:

        mio caro, se ci tengono a lavorare fino a 67 anni e passa … sai che di vita! devi lavorare e a questa eta’ poi si e’ troppo stanchi per fare qualsiasi cosa … te lo garantisco! 😃

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      2. Cara Giuliana, non parlarmi di pensione, che mi viene l’ acidità già a quest’ora, visto che non so se mai l’avrò… comunque con la produzione intellettuale che hai credo che tu non debba temere alcuna neurodegenerazione!

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      3. Giuliana ha detto:

        ti ringrazio molto ma ho gia’ le mie “dimenticanze” 😄😄😄😄

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  4. B. ha detto:

    …ecco un altro vantaggio di avere pochi neuroni… tra la fase attiva e il declino cambia poco ….

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    1. …infatti in me non noto differenze invecchiando, ne deduco che c’è poco che si possa degenerare!😱😧

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      1. B. ha detto:

        😂😂😂😂😂😂😂
        I nonsense mi fanno sempre ridere a crepapelle…

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  5. haikuspot ha detto:

    Si è tenuto conto della qualità della vita dei soggetti? Io vedo casi di “incarognimento”, come diciamo dalle mie parti, specialmente tra persone sedentarie e con pochi interessi. Tra conseguenze fisiche e mentali assisto a veri e propri invecchiamenti precoci.

    Nell’allenamento fisico si dice che il corpo si adatta a ciò che gli fai fare, e se stai sempre seduto assume una forma e una fisicità particolarmente adatte allo stare fermi e non muoversi più. Questa logica la rivedo anche a livello mentale e, in qualche modo, mi pare che questi due meccanismi siano uno. Ci ho visto male?

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    1. Hai visto benissimo! Una mente non stimolata tende ad andare verso un declino precoce, infatti quando si confrontano persone per uno studio è fondamentale tener conto della scolarizzazione e delle abitudini. Inoltre visto che hai parlato dell’esercizio fisico è bene sottolineare che anche lo sport ha un effetto benefico sull’invecchiamento cerebrale, così come l’alimentazione. Sono tutti argomenti di cui parlo spesso, perché sono persuaso che tutta una serie di abitudini possono fare molto bene alla mente. Grazie per il tuo commento

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      1. haikuspot ha detto:

        Questo mi spiega come mai troppi dodicenni vadano da osteopati, ortopedici, psicologi, neurologi et simila quanto un ottantenne…!

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