Combinare sport e musica per sentire meno dolore

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Ben Rotman · City Happiness – Collage

Spesso il dolore emerge come conseguenza di malattie, ferite o richieste fisiche intense. Circa il sette per cento degli adulti in Germania vive il dolore cronico e si sente limitato da esso. Ci sono diverse opzioni per aiutare a gestirlo. Una nuova alternativa agli antidolorifici o alla terapia del calore potrebbe essere Jymmin, una miscela di allenamento su macchine da palestra e improvvisazione musicale libera, sviluppata dagli scienziati dell’Istituto Max Planck per le scienze cognitive e cerebrali umane (MPI CBS) a Lipsia. Hanno scoperto che questa nuova tecnologia di fitness ci rende meno sensibili al dolore. In Jymmin, le macchine per il fitness vengono modificate in modo tale che la forza del movimento sull’addestratore addominale, sulla barra di trazione o sullo stepper crea un’ampia gamma di suoni. Il software per la composizione musicale sviluppato presso MPI CBS e un sistema di sensori correlato consentono agli utenti di produrre un accompagnamento unico da ogni macchina fitness. L’attrezzo ginnico diventa il compositore e le macchine i loro strumenti. Jymmin aumenta la soglia del dolore. In media, i partecipanti erano in grado di tollerare il dieci per cento in più di dolore dopo soli dieci minuti di esercizio sulle macchine Jymmin, alcune addirittura fino al cinquanta per cento. Da studi precedenti i ​​neuroscienziati sapevano già che lo sport in generale aumenta la soglia del dolore.

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Jymmin

Jymmin ha dimostrato che questi effetti sono ancora più forti rispetto ai normali allenamenti. Dopo Jymmin, i partecipanti sono stati in grado di immergere il loro avambraccio in acqua ghiacciata di un grado Celsius per cinque secondi in più rispetto a una sessione di allenamento convenzionale. Gli scienziati pensano che uno dei motivi principali per questo potrebbe essere l’aumento del rilascio di endorfine: più alto è il loro livello, più tollerante siamo al dolore. La combinazione dello sforzo fisico e della musica sembra attivare il rilascio di endorfine in un modo particolarmente efficiente. È interessante notare che la dimensione dell’effetto dipendeva dall’esperienza individuale del dolore. Gli scienziati avevano diviso i ventidue partecipanti in base a come giudicavano il dolore. Infatti, i partecipanti con la soglia più alta del dolore hanno tratto il massimo beneficio da questo metodo di allenamento. Ciò potrebbe essere dovuto al loro già più efficace rilascio di endorfine rispetto a quelli che sono più sensibili al dolore. Ci sono diverse possibili applicazioni per Jymmin che possono essere derivate da questi risultati, ad esempio, potrebbe aiutare ad alleviare il dolore nei pazienti con dolore acuto o cronico. Queste macchine potrebbero fornire un valido supporto in cliniche di riabilitazione, consentendo una formazione più efficiente. I pazienti raggiungono semplicemente la soglia del dolore più tardi. Uno studio in corso con pazienti con dolore cronico sembra inoltre implicare che Jymmin possa anche ridurre l’ansia, un fattore che contribuisce al dolore cronico. D’altra parte ci sono i migliori atleti che si sforzano di raggiungere prestazioni fisiche molto impegnative e vogliono aumentare le loro soglie del dolore. Le indagini preliminari sui migliori nuotatori in Corea del Sud hanno dimostrato che gli atleti che si riscaldavano usando le macchine Jymmin erano più veloci di quelli che usavano metodi convenzionali. In un test pilota, cinque dei sei atleti hanno nuotato più velocemente rispetto agli allenamenti precedenti. Diversi studi precedenti hanno dimostrato che Jymmin ha molti effetti positivi sul nostro benessere. Hanno rivelato che non solo è necessario uno sforzo minore nello sport e nell’esercizio necessario per raggiungere lo stesso risultato, ma anche che l’umore personale e la motivazione sono migliorati. Anche la musica stessa, prodotta dal loro Jymmin, era percepita come piacevole, anche se non descritta come il loro gusto musicale personale. 

 

Daniele Corbo

Bibliografia: Fritz TH, Bowling DL, Contier O, Grant J, Schneider L, Lederer A, Höer F, Busch E and Villringer A (2018) Musical Agency during Physical Exercise Decreases Pain. Front. Psychol. 8:2312. doi: 10.3389/fpsyg.2017.02312.

26 commenti Aggiungi il tuo

  1. titti onweb ha detto:

    Sport e musica sono davvero un gran bell’abbinamento!

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    1. Assolutamente si, questo studio è davvero interessante.

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  2. Le perle di R. ha detto:

    Io riesco a sopportare meglio i dolori dell’anima piuttosto che quelli del corpo e non faccio attività fisica: Jymmin mi sarebbe proprio utile.

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  3. le hérisson ha detto:

    A volte, però, non bastano… ma tant’è ^_^

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    1. Certo che non sempre bastano, ma aiutano però…

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      1. le hérisson ha detto:

        tanto!
        e son sincera giacché non smetto di ascoltare musica nemmeno quando corro ^_^

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  4. Evaporata ha detto:

    La sana attività fisica aiuta a vivere meglio, la musica è una componente fondamentale della vita.

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  5. Francesca ha detto:

    La musica è sempre utile 🎶🎶🎶

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  6. mariluf ha detto:

    Molto interessante! Grazie.

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  7. vincenza63 ha detto:

    Trovo i tuoi post sempre interessanti!

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    1. Grazie infinite, mi fa piacere😘

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  8. amleta ha detto:

    Io invece amo il nuoto perchè è l’unica disciplina nella palestra che frequento in cui non è presente alcuna musica e trovo questo molto rilassante. Infatti non riuscirei mai a fare attività fisica con tutto quel caos da discoteca che sento in altre sale. Per me lo sport è relax e concentrazione.

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    1. Infatti anch’io non credo che la musica da discoteca sia l’ideale e poi deve essere un sottofondo che sottolinea il movimento. E poi tu sotto l’acqua sei in un ovattato silenzio che equivale ad una musica…

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      1. amleta ha detto:

        Nella sala relax usano musica ambient e new age ma in tutte le altre discipline solo tecno a go go. Sì mi piace stare nell’acqua e non sentire niente e nessuno.

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  9. haikuspot ha detto:

    Uso spesso la musica con soggetti poco propensi all’allenamento o che hanno da fare piccole riabilitazioni: la musica è un ottimo “dopante” ma ritengo non vada usata oltre il necessario, ho visto ottimi atleti abituati alla musica avere un crollo della performance senza di essa. Ci vuole quando ci vuole, come un buon cognac ;P

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    1. Credo che in tutte le cose occorra misura, altrimenti finiscono per essere controproducenti. Anche un buon cognac😉

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      1. haikuspot ha detto:

        Poi se no la lingua sa di plastica bruciata o.o

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  10. minutofinale ha detto:

    Articolo interessante. É la prima volta che varco il tuo blog. Ripasserò senz’altro!

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    1. Ne sono contento! In realtà non è propriamente il mio blog, ma uno spazio dell’associazione Orme Svelate di cui sono il presidente. A presto e grazie mille per il tuo commento!

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