Il film Memento aiuta a comprendere meglio il cervello

Risultati immagini per mementoIn un film, non tutte le scene sono propedeutiche alla comprensione della trama, ma ci sono dei momenti chiave che danno agli spettatori le informazioni di cui hanno bisogno per capirla. Tutte le scene chiavi causano reazioni identiche nel cervello dello spettatore. In uno studio cinematografico di Aalto University che combina arte e neuroscienza, gli spettatori hanno mostrato il classico film Memento (2000) di Christopher Nolan. Il protagonista soffre di perdita di memoria a lungo termine e non è in grado di conservare nuovi ricordi per non più di pochi minuti. Gli eventi si svolgono in ordine cronologico invertito. Lo spettatore deve mettere insieme le informazioni, scene chiave ripetute a determinati intervalli durante il film. Queste scene funzionano come indizi: forniscono nuove informazioni necessarie per comprendere la trama. Ogni volta che appaiono, i momenti chiave fanno reagire le stesse regioni del cervello in modo identico. Anche il cervello di diversi spettatori mostra attività simili durante le stesse scene vitali. Normalmente le persone danno un senso alla trama di un film nei loro modi individuali. Finora è stato difficile cogliere indicazioni di comprensione simultanea nel cervello di diversi spettatori con metodi di imaging cerebrale. Ora, tuttavia, questo nuovo studio è riuscito ad identificare l’attività cerebrale connessa alla storia che viene ricostruita nella mente dello spettatore. I momenti chiave che si ripetono in Memento offrono l’opportunità di individuare le attività cognitive degli spettatori: reagiscono in modo simile alle informazioni che ricevono dai momenti chiave. Facendo uso della risonanza magnetica funzionale (fMRI) – che misura i cambiamenti nei livelli di ossigeno nel sangue nel cervello – i ricercatori hanno trovato 15 momenti chiave in Memento che offrono allo spettatore le opportunità per comprendere meglio la storia, una specie di rivelazioni. Mentre l’attivazione dei voxel varia in modo casuale durante altre parti del film, in ciascuno dei 15 momenti chiave alcuni voxel si trovano nella stessa posizione per ogni spettatore e formano un modello identico di “impronte digitali. Quello che è sorprendente è che il cambiamento nel cervello dello spettatore, e specialmente nella corteccia visiva, inizia a verificarsi già pochi secondi prima della scena chiave. Chiaramente ci sono alcuni tipi di indizi nel film che comunicano al cervello che qualcosa che vale la pena notare sta per accadere. Questo parla della capacità del cervello di anticipare e prevedere. I risultati aiutano a capire come il cervello ricorda le cose sulla base di indizi ricevuti o ottenuti. Memento simula come ci si sente ad essere una persona che ha subito danni all’ippocampo che ha cancellato la formazione di ricordi a lungo termine. Anche i ricordi a breve termine durano solo un paio di minuti prima che se ne vadano. L’ippocampo viene danneggiato, seppur se in misura minore, anche in caso di stress grave e protratto in quanto gli ormoni dello stress rosicchiano il cervello. Questo lavoro getta anche più luce sulla base neurale della memoria, che è di grande aiuto quando vogliamo comprendere le demenze come il morbo di Alzheimer. Concluderei con l’invito a vedere Memento, vi accorgerete del perché sia adatto ad uno studio di neuroscienze. 

Daniele Corbo 

Bibliografia: Janne Kauttonen, Yevhen Hlushchuk, Iiro P. Jääskeläinen, Pia Tikka. Brain mechanisms underlying cue-based memorizing during free viewing of movie Memento. NeuroImage, Volume 172, 2018.

21 commenti Aggiungi il tuo

    1. Si, è proprio un film che cattura l’attenzione…

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  1. Le perle di R. ha detto:

    Non ne ho mai sentito parlare

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  2. Sephiroth ha detto:

    Grandissimo film. 👏👏👏

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  3. Giuliana ha detto:

    ma che stress pero’!

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  4. vincenza63 ha detto:

    Mi hai incuriosito! Lo cerco per vederlo e pensarci su… Grazie Daniele!!!

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    1. Grazie a te! Guardalo e poi mi dirai la tua impressione…

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  5. mariluf ha detto:

    Grazie! provo a cercarlo anch’io,

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  6. haikuspot ha detto:

    Bellissimo film, mi son divertito parecchio a guardarlo! Io credo che ogni narratore che si rispetti dovrebbe riuscire a dare quel momento “epifanico”. Purtroppo accade di rado, ma in Memento è la chiave di tutto

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    1. Credo che “i soliti sospetti” abbia la stessa efficacia narrativa

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  7. Menti Vagabonde ha detto:

    Film particolare, forse dovrei rivederlo

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    1. Rivederlo offre sempre altri spunti interessanti…

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  8. amleta ha detto:

    Non l’ho mai visto. Provvederò 😊

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