Il lato oscuro dell’evoluzione: la schizofrenia

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Reverie Painting (Jacqueline Engels)

Disagi psichici come la schizofrenia sono spesso associati ad un’intelligenza al di sopra della media, basta pensare al matematico John Nash, oppure al drammaturgo Ibsen, piuttosto che ai pittori Van Gogh e Caravaggio. Un nuovo studio ha trovato che la schizofrenia potrebbe essersi evoluta come un “effetto collaterale indesiderato” dello sviluppo del complesso cervello umano. Lo studio ha identificato l’espressione genica mutata nell’area del cervello che è molto diversa tra uomo e animale, comprese le nostre specie più vicine, primati non umani. Lo studio, che è stato realizzato da un gruppo di ricercatori di Swinburne, The Florey Institute of Neuroscience & Mental Health e University of Melbourne, rivela grandi cambiamenti nell’espressione genica nell’area frontale del cervello di quelli con schizofrenia. Questa è l’area del nostro cervello che si è evoluta più tardi e la maggior parte ci distingue dalle altre specie. C’è l’argomento secondo cui la schizofrenia è un indesiderato effetto collaterale dello sviluppo di un cervello umano complesso e queste scoperte sembrano supportare tale argomentazione. Si ritiene che la schizofrenia si verifichi in persone con predisposizione genetica dopo aver riscontrato un fattore ambientale dannoso come la nascita prematura o l’uso di droghe. Si pensa che la schizofrenia si verifichi quando i fattori ambientali innescano cambiamenti nell’espressione genica nel cervello umano. Anche se questo non è completamente compreso, i nostri dati suggeriscono che l’area frontale del cervello è gravemente influenzata da tali cambiamenti. Durante lo svolgimento della ricerca, il gruppo di ricerca ha condotto uno studio post-mortem sul cervello umano in cui hanno confrontato l’espressione genica tra 15 pazienti con schizofrenia e 15 senza. Nel caso di cervelli di persone note per avere avuto schizofrenia, il team ha trovato 566 casi di espressione genica alterata nelle aree cerebrali conosciute per mediare i tratti relativi alla schizofrenia. Un risultato chiave in questo studio è un percorso che contiene 97 geni differenzialmente espressi che contiene un numero di potenziali bersagli terapeutici che potrebbero colpire in particolare le persone con schizofrenia. Una migliore comprensione dei cambiamenti in questo percorso potrebbe suggerire nuovi farmaci per trattare il disturbo. Lo studio dipinge un quadro complesso delle cause della schizofrenia, ma suggerisce che le moderne tecnologie possono essere utilizzate per aiutare a svelare queste complessità. Praticamente il prezzo da pagare per esserci evoluti è sopportare dei disagi come la schizofrenia.

Daniele Corbo

Bibliografia: Changed frontal pole gene expression suggest altered interplay between neurotransmitter, developmental, and inflammatory pathways in schizophrenia. Elizabeth Scarr, Madhara Udawela & Brian Dean. Schizophrenia volume 4, Article number: 4 (2018).

30 commenti Aggiungi il tuo

  1. Giuliana ha detto:

    vorresti dire che rischio la schizofrenia? 😄😄😄

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    1. Sei talmente evoluta che sei immune anche alla schizofrenia!!!

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      1. Giuliana ha detto:

        ma questo e’ uno splendidissimo complimento! 😃

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  2. Sara Provasi ha detto:

    Interessante!! La contrapposizione tra problemi psichici e intelligenza superiore mi fa venire in mente una serie tv che sto guardando, si chiama The Good Doctor, e parla di un chirurgo geniale ma che soffre di autismo… È bellissima!

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    1. Allora ti consiglio anche “perception” che parla di un neuroscienziato schizofrenico. Davvero una grande serie!

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      1. Sara Provasi ha detto:

        Bello, andrò a cercarla!!

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  3. disarmonica ha detto:

    Forse le persone schizofreniche (e non solo) sono troppe sensibili, ricettive e attente e per questo la loro personalità reagisce frantumandosi in mille pezzi che sono difficili da ricomporre. Non credo tanto nell’effetto dei farmaci che modificano il comportamento delle persone rintontendole… credo nella fiducia e nella speranza che alcuni sanno trasmettere più di altri. A volte, basterebbe un po’ più di comprensione e meno paura.

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    1. disarmonica ha detto:

      *più comprensione e meno paura.

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    2. Ogni singola parola che hai scritto appartiene al mio pensiero…ne sono contento!

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      1. disarmonica ha detto:

        Mi fa piacere e spero che la pensino così in tanti… soprattutto coloro che si prendono cura di chi vive in questa condizione.

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      2. Lo spero anch’io ma dubito che sia così…

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  4. renzodemasi ha detto:

    Interessante articolo e bella coincidenza visto che proprio stamattina stavo leggendo qualcosa sull’argomento, anche con relativa filmografia 🙂

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    1. Ciao! Potresti suggerirmi qualche film su questo tema?

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      1. Grazie… Buona giornata!

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  5. rosasolito ha detto:

    quindi non si può dire un’evoluzione serena quella che sarà

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    1. Dipende dagli esseri umani… la schizofrenia è il frutto di una predisposizione genica combinata ad una serie di condizioni al contorno. L’uomo può fare in modo da garantire alle persone più sensibili (e spesso più intelligenti) condizioni in cui potenziare le proprie attitudini e compensare le fragilità.

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  6. Evaporata ha detto:

    Già, la schizofrenia…pensa che qualcuno dei tanti miei “osservatori” ha tentato di appiopparmela.

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    1. Evidentemente non ti osservavano per quella che eri….

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  7. haikuspot ha detto:

    Boh, io sono schizzato perché se ragiono da persona normale mi sparo in capo a 3 minuti XD Cavolate a parte, tante “malattie” nascono da meccanismi di difesa, lo stesso raffreddore non è un male bensì il meccanismo di risposta biologico a un problema. Ogni tanto è terapeutico che “fischi il treno”. Se poi è portato all’eccesso allora è un altro discorso

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    1. Infatti è importante raccogliere i segnali che ci manda il nostro corpo, è fondamentale ascoltarli. Idealmente sarebbe meglio prevenire per fare in modo che non subentrino problemi, o meglio ancora essere attrezzati per essere immuni agli stimoli negativi che vengono da fuori.

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      1. haikuspot ha detto:

        Lo stimolo più frequente è l’eco che sento quando apro il portafoglio XD

        Cavolate a parte, a una conferenza a cui sono stato c’era una psichiatra candidata per i 5 stelle e raccontava quanti danni causati dalla disoccupazione stava vedendo. Io scherzo, ma come ha detto lei “più che curarli finché son lì non posso”

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      2. Lo stimolo che ricevi tu, credo che sia quello più diffuso in questo momento… ma non credo che facendo candidare tutti gli psichiatri risolveremmo il problema! tra l’altro, se soffri di disagio psichico non è che il lavoro sia il tuo primo problema, se pensi all’aspetto economico è soprattutto per avere i soldi per pagare un bravo psichiatra… forse i danni a cui si riferiva la candidata di cui parlavi era che le persone non avevano soldi per pagare le parcelle? Scusami, adesso sto scherzando io!

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      3. haikuspot ha detto:

        Bwahaha questo è quando compri un gatto per liberarto, poi il cane per il gatto, la pantera per il cane etc.. ;P XD

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  8. amleta ha detto:

    Uno sciamano di una tribù, di cui adesso non ricordo il nome, venuto in Italia fu portato in visita dentro un ospedale psichiatrico e appena vide quelle persone “folli” chiese al suo intervistatore:” perchè tengono chiuse qui dentro queste persone magiche?”.
    La prima volta che ebbi un contatto con una persona “folle” fu nell’adolescenza. Ero uscita dalla biblioteca insieme alla mia migliore amica e prendemmo l’autobus. Ad una fermata salì questo signore che diceva delle frasi che sembravano senza senso ( tipo quelle di Helfgott nel film Shine) Invece un senso ce l’avevano. Io rimasi attenta a quello che diceva. Poi seppi che era un ex carabiniere al quale avevano ucciso il collega durante una rapina.

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    1. Chi è “folle” ha fatto un passo più avanti degli altri verso la comprensione della realtà…

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