Misura il tuo girovita per scoprire se puoi sentirti ansiosa

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inner pain (Kan Srijira)

Tutti siamo portati a pensare che a causa dell’ansia tendiamo a mangiare di più, per compensare. Ma se fosse il contrario? Se fosse il grasso viscerale a portarci ad essere più ansiosi? L’ansia è uno dei disturbi mentali più comuni ed è più probabile che colpisca le donne, specialmente di mezza età. Sebbene l’ansia possa essere causata da molti fattori, un nuovo studio suggerisce che la quantità di grasso addominale di una donna potrebbe aumentare le sue possibilità di sviluppare ansia. Uno studio ha analizzato i dati di oltre 5.580 di mezza età (età media 49,7 anni), capovolgendo il rapporto causa-effetto per determinare se il maggior grasso addominale (definito come rapporto altezza-vita in questo esempio) potrebbe aumentare le probabilità di sviluppo dell’ansia di una donna. Questo studio è il primo del suo genere noto per utilizzare il rapporto vita-altezza come il collegamento specifico all’ansia. Il rapporto vita-altezza è stato indicato come l’indicatore che meglio valuta il rischio cardiometabolico. Una linea guida generale è che una donna è considerata obesa se la sua vita misura più della metà della sua altezza. Lo studio ha scoperto che le donne nel terzo medio e superiore dei rapporti vita-altezza avevano significativamente più probabilità di avere ansia, e quelle nel terzo superiore erano più propensi a mostrare effettivamente segni di ansia rispetto alle donne nei due inferiori. La ricerca ha mostrato un aumento della frequenza dell’ansia nelle donne durante la mezza età, probabilmente a causa della diminuzione dei livelli di estrogeni, che ha un ruolo neuroprotettivo. I cambiamenti dell’ormone possono essere coinvolti nello sviluppo sia dell’ansia che dell’obesità addominale a causa del loro ruolo nel cervello e nella distribuzione del grasso. Questo studio fornisce preziose informazioni per gli operatori sanitari che trattano le donne di mezza età, perché implica che il rapporto altezza-vita potrebbe essere un buon indicatore per valutare i pazienti per l’ansia. Aumentano le conferme che per approdare ad un benessere psichico è importante uno stile di vita sano che preservi anche il corpo.

Daniele Corbo

Bibliografia: “Feeling Anxious? Blame the Size of Your Waistline.” NeuroscienceNews, 8 March 2018.

47 commenti Aggiungi il tuo

  1. Giuliana ha detto:

    quindi … vorresti dire … che se mangio meno … smetto di essere ansiosa? 😔

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      1. Giuliana ha detto:

        ora smetto subito di mangiare 😃

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      2. Non esagerare!😄 😅

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  2. cuoreruotante ha detto:

    Ma io sono magra e ho tanta ansia 🤔

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    1. L’articolo non dice che essere magri mette a riparo dall’ansia (che può avere tante cause), ma che essere in sovrappeso aumenta la probabilità di soffrirne. Per cui fai bene ad essere magra, forse saresti ancora più ansiosa se ingrassassi.

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  3. puzzleblume ha detto:

    I would not think it a good idea to add some precautious behaviour to just a suspective anxiousness.
    Suffering people might get ill because of a lack of advice, but also by too many.

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    1. Many studies are showing that healthy behaviors (sports, nutrition, nature) have an important benefit on mental health. Then, they are good for the body, so I do not see what negative effect they could have on suffering people… food must nourish, not be compensatory!Obviously not categorically, it is also always a source of pleasure, but in a balanced way.

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  4. "Perseide" ha detto:

    ci devo pensà quà… io mangio per farmela passare l’ansia che ogni tanto passa a trovarmi… la notte poi… mangiucchio di notte !!!!

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    1. Dipende dal tipo di ansia, da quanto condiziona la tua vita, da come questo mangiucchiare incide sul tuo corpo. In ogni caso, secondo me, sarebbe sempre opportuno affrontare le cause, piuttosto che attuare dei meccanismi compensatori che non risolvono i problemi. Ovviamente poi dipende dalla frequenza!

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  5. Anxiety certainly affected my eating habits over time. I’d blame it on all the medications that I take, but that is an excuse. I do tend to eat when I’m high strung. 😦

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    1. I imagine and I know it is difficult to restrain oneself when you are anxious, but being able to have a healthy diet has many benefits on your body and mind. Exceptions are also more appreciated…

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      1. I do agree with you. No doubt there. 🙂

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  6. nonsolocampagna ha detto:

    A me l’ansia toglie l’appetito e comunque non ho problemi di girovita.

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    1. E non avere problemi di girovita ti aiuta con l’ansia…

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      1. nonsolocampagna ha detto:

        L’ansia è una variabile indipendente.

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      2. In realtà quando si parla della psiche, non esistono regole certe, ma comportamenti e condizioni favorevoli. Secondo me è sempre meglio avere comportamenti che diminuiscono le probabilità di avere problemi…

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      3. nonsolocampagna ha detto:

        Certamente è così. Io però ho un’ansia che è peggiorata con l’età e mi provoca sbalzi terribili di pressione. Una volta era “solo” colite.

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      4. Peccato che questo non sia il posto per farlo, mi piacerebbe conoscere la tua storia…

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      5. nonsolocampagna ha detto:

        Sono troppo sensibile … e non lo do a vedere

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      6. La sensibilità è una grande dote, ma spesso porta tanto dolore. Ma non bisognerebbe mai rammaricarsi di essere sensibili…

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      7. nonsolocampagna ha detto:

        Non me rammarico però è impegnativo

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  7. vincenza63 ha detto:

    Cavoli tutto sommato credevo peggio😁
    Considerato che sono anzi in piedi sarei alta 167 cm e che il mio attuale girovita oscilla tra i 77 e gli 80 cm secondo il gonfiore e altri fattori correlati alla mia condizione di disabilita’ direi che sembro essere una persona con la giusta dose di ansia.
    Ciao Daniele!

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    1. Direi che sei un esempio…buona domenica😘

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      1. vincenza63 ha detto:

        Buona domenica a te Daniele!

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  8. amleta ha detto:

    Io quando mi trovo all’estero sto bene, non mangio e non soffro di niente, ma L’Italia è il mio virus. Appena rimetto piede sto malissimo. Non mi sento a casa, non mi piace, non è la mia terra questa.

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    1. In genere un luogo associato a dei ricordi negativi finisce per farci stare sempre male

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      1. amleta ha detto:

        Ma vedi io non sono di qui. Io sono siciliana e sono venuta qui perchè il mio compagno lavorava qui. Non ho scelto io di vivere qui. Ma non ho nostalgia per la Sicilia ma per Londra, luogo che ho scelto io per vivere e studiare.

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      2. Anch’io penso che per ognuno di noi esistano dei luoghi che percepiamo familiari, indipendentemente da dove nasciamo e che possono cambiare anche con l’età.

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  9. amleta ha detto:

    Ah dimenticavo, nessuno ha mai scritto nulla riguardo le immagini visualizzate durante gli attacchi d’ansia e anche la differenza tra attacco d’ansia e attacco d’angoscia e come il corpo reagisce in modo diverso.

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    1. Grazie per il suggerimento. Cercherò di parlarne

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  10. allegrawin ha detto:

    Beh l’ansia è un argomento mooooolto ampio e, a mio parere, è trattabile anche con una certa soggettività .
    Personalmente, per evitare di essere sopraffatta dall’ ansia, tendo ad organizzare meticolosamente il mio tempo e devo dire che mi aiuta tantissimo. Proprio in questi giorni ne ho parlato sul mio blog… spero possa esservi utile quello che ho scritto! Vi lascio il link così, se vi va, fate un salto 😘 https://allegrawin.wordpress.com/2018/03/19/plan-with-me-marzo/

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    1. Infatti è un argomento che trattiamo spesso, consapevoli che ciò che vale per qualcuno non vale per altri. Anche se proprio questo post ha un contenuto oggettivo, nel senso che l’alimentazione ed una buona forma fisica aiutano molto al mantenimento del benessere psichico. Ho letto il tuo post e mi è piaciuto molto! 😉

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  11. amleta ha detto:

    Io invece ho notato una cosa stranissima in tutti i farmaci. Negli effetti collaterali c’è scritto spesso:” provoca tachicardia, agitazione, dispnea,…” e cose così. Dunque mi chiedevo se tutta questa ansia, giudicata tale ma che può esser valutata solo con una diagnosi differenziale, sia dovuta a quei farmaci che provocano tutte queste situazioni molto simili all’ansia.
    Poi un’altra cosa che forse i dottori sanno già è che gli ansioni ricercano i cibi bianchi, a base di latte, che sono sedativi, e che son direttamente collegati alla nutrizione neonatale. Dunque consumando questo tipo di cibi è chiaro che l’addome ne risente. Queste persone li ricercano ma non sanno in modo cosciente il motivo per cui li cercano.

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    1. Per una diagnosi di ansia non bastano pochi episodi per cui un’ansia da effetto collaterale non può essere confusa con una patologica, che deve essere inquadrata da vari fattori.
      Il latte (così come yogurt e carni bianche) ha un potere sedativo perché contiene triptofano e melatonina, per cui è assolutamente da consigliare ai soggetti ansiosi.

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      1. amleta ha detto:

        Il problema è che spesso le persone che si sentono agitate vanno dal cardiologo e non dallo psicologo. Dunque si cura l’ipertensione e si dimentica il resto. Poi guardi le medicine per l’ipertensione e gli effetti collaterali son quelli e non fanno che aumentare l’agitazione fino a quando non ti viene il primo attacco di panico e allora qualcuno finalmente ti consiglia che forse c’è bisogno di uno psicologo. La psicologia è bistrattata da tutti e il motivo è che molte persone ritengono sia assurdo parlare dei fatti propri con uno “sconosciuto”. Inoltre da questo punto di vista non c’è prevenzione. Pochissima gente sa che quando ha un attacco di panico è panico e non un collasso cardiaco.

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      2. È vero, anche se oramai molti specialisti medici, non psichiatri, capiscono subito quando il problema è di natura psicologica. Il problema è sempre la difficoltà ad ammettere le proprie fragilità… Noi come associazione abbiamo tra i nostri obiettivi anche la sensibilizzazione su queste tematiche, l’abbattimento dello stigma e la prevenzione. Sono cose necessarie!

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      3. amleta ha detto:

        Purtroppo anche quando capiscono che è di natura psicologica non ascoltano, non fanno che prescrivere farmaci su farmaci come se fossero caramelle. Non c’è empatia, nemmeno negli psicologi e psichiatri. Ho accompagnato il mio amico da dottori di ogni tipo e non ho visto un briciolo di umanità negli occhi di nessuno. E la cosa di cui si lamenta lui è proprio questa, non di non esser curato nel modo giusto, ma di non vedere nessuna empatia dall’altra parte. Poi le persone si rivolgono ai guru e ai ciarlatani ma il motivo è questo. I medici devono sapere che a volte fa più effetto un abbraccio dato da uno pseudo guaritore che mille ricette scritte da un medico. So che sembra assurdo ma in molti casi i pazienti hanno bisogno prima di tutto di essere accolti, ascoltati e trattati in modo umano. Questo non succede quasi mai e dopo le visite ho visto spesso gente strappare le ricette delusa. E di recente l’ho fatto pure io una volta. Inoltre non tutti si possono permettere, come me, di avere un consulto privato. Perciò i medici dovrebbero avere ancora più sensibilità.

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      4. Ti capisco pienamente e da questo è partita la nostra associazione. Cercare di integrare l’approccio scientifico con l’empatia in maniera gratuita e gli effetti finora sono stati positivi. Ci credo molto in quello che facciamo!

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      5. amleta ha detto:

        Ti racconto un aneddoto molto carino, anche se spiacevole per me. Faccio due elettrocardiogrammi, in ospedale, e in tutt’e due viene rilevata una strana anomalia. Così presa dalla paura di avere chissà cosa nel cuore vado dal miglio cardiologo della zona per scoprire l’arcano. Ebbene, dopo un’accurata visita, ecografia al cuore e tutto il resto mi chiede:” ma quando le hanno fatto l’elettro cardiogramma in ospedale le hanno chiesto di trattenere il respiro?”. Io rimango stupita e gli rispondo:” che io ricordi non mi hanno mai detto di farlo. ” E lui, con tono burbero mi dice:” torni là e dica a quegli imbecilli di fare attenzione perchè se lei respira il cuore si sposta ed è questa l”anomali”. Adesso sorrido su questa cosa ma quella volta mi presi paura.

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      6. Eh, immagino… E come a te sarà successo anche a persone più ansiose!

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      7. amleta ha detto:

        Io non avevo mai sofferto di ansia. C’è stato un evento che ha dato questo effetto.

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