Osservare le api aiuta a comprendere il cervello

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Bees (Ana Maria Velasco)

Un team di ricercatori dell’Università di Sheffield ha studiato un modello teorico di come le api decidono dove costruire il loro nido ed hanno osservato la colonia di api come un singolo superorganismo che mostra una risposta coordinata a stimoli esterni – simile al cervello umano. Lo studio ha concluso che il modo in cui le api “parlano” tra loro e prendono decisioni è paragonabile al modo in cui i molti singoli neuroni nel cervello umano interagiscono tra loro. Ricerche precedenti hanno dimostrato che il cervello dell’uomo e di altri animali seguono determinate regole note come leggi psicofisiche. I neuroni del cervello singolo non obbediscono alle leggi, ma l’intero cervello lo fa. Allo stesso modo, questo studio ha scoperto che anche se le singole api non obbediscono a queste leggi, il superorganismo, cioè la colonia di api, lo fa. Lo studio, pubblicato su Nature: Scientific Reports, che ha fondamentalmente scoperto che i superorganismi possono obbedire alle stesse leggi del cervello umano, è importante perché suggerisce che i meccanismi che generano tali leggi psicofisiche non stanno accadendo solo nel cervello come si pensava in precedenza. Questa scoperta consentirà agli scienziati di comprendere meglio i principi di base che generano tali leggi studiando superorganismi come le colonie di api, che è molto più semplice che osservare i neuroni del cervello in azione quando viene presa una decisione. Lo studio ci aiuta anche a capire meglio ed esplorare le leggi del cervello, tra cui la legge di Pieron, la legge di Hicks e la legge di Weber. La legge di Pieron è la legge che suggerisce che il cervello è più veloce a prendere decisioni quando le due opzioni da cui decidere sono di alta qualità. Il cervello è più lento quando le due opzioni sono di qualità inferiore. Durante lo studio della colonia di api, lo studio ha rilevato che la colonia di api è più veloce a prendere una decisione tra due siti di nidificazione di alta qualità rispetto a due siti di nidificazione di bassa qualità. Allo stesso modo, la legge di Hick rileva che il cervello è più lento a prendere decisioni quando aumenta il numero di opzioni alternative. In questo studio, gli accademici hanno scoperto che la colonia di api era più lenta a prendere decisioni quando il numero di siti di nidificazione alternativi aumentava. I ricercatori hanno anche confrontato le colonie di api con i neuroni del cervello nella legge di Weber. Questa legge rileva che il cervello è in grado di selezionare l’opzione di migliore qualità quando c’è una minima differenza tra le qualità delle opzioni. La differenza minima è piccola per le qualità basse e grande per le qualità elevate – esiste una relazione lineare tra qualità e differenza minima. Nello studio, è stato trovato che il modello di colonia di api segue la stessa relazione lineare della differenza di qualità minima tra i siti di nidificazione e la loro qualità media. Questa legge può anche essere applicata ai cambiamenti nello stimolo e alla qualità, ad esempio, luce, suono o peso. Lo studio supporta anche la visione delle colonie di api come simili a organismi completi o meglio ai superorganismi, composti da un gran numero di individui completamente sviluppati e autonomi che interagiscono tra loro per produrre una risposta collettiva. Tenendo presente questo punto di vista, è possibile tracciare paralleli tra le api in una colonia e i neuroni in un cervello, aiutandoci a comprendere e identificare i meccanismi generali alla base delle leggi della psicofisica, che alla fine possono portare a una migliore comprensione del cervello umano. Trovare somiglianze tra il comportamento delle colonie di api e dei neuroni del cervello è utile perché il comportamento delle api nella selezione di un nido è più semplice di quello di studiare i neuroni in un cervello che prende decisioni.

 

Daniele Corbo

Bibliografia: Psychophysical Laws and the Superorganism. Andreagiovanni Reina, Thomas Bose, Vito Trianni & James A. R. Marshall. Scientific Reportsvolume 8, Article number: 4387 (2018)

13 commenti Aggiungi il tuo

  1. Le perle di R. ha detto:

    Si impara sempre qualcosa di nuovo dai tuoi articoli 😊

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    1. Grazie… ne sono contento. Fa piacere sapere di riuscire a trasmettere qualcosa…

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  2. P. R. Cunha ha detto:

    Ottimo saggio, Daniele.

    Grazie!

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  3. Giuliana ha detto:

    io pensavo fosse mio marito a prendere le decisioni 😄😄😄 scherzi a parte, le api sono una forza della natura, una meraviglia, peccato che siano in serio pericolo sia per l’inquinamento, sia per un fungo che sta contaminando gli alveari 😞

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    1. 😄😄😄 Se non iniziamo a cambiare qualcosa non saranno solamente le api ad essere in pericolo. Noi non siamo immuni all’inquinamento!

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      1. Giuliana ha detto:

        gia’ 😒

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  4. fulvialuna1 ha detto:

    Incredibilmente interessante.

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    1. Grazie mille! ne sono contento

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  5. Ricordo in università il mio professore di psicologia della comunicazione. Parlava spesso di api, di come ad esempio il comportamento tra quelle austriache e italiane fosse.diverso. il primo più efficace, anche in natura 😂😂😂

    Grazie

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    1. Questa non la sapevo😂😂Grazie a te, buona giornata

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  6. etiliyle ha detto:

    Bellissima creatura dai mille significati

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