Siamo disposti a pagare cifre più alte per il cibo spazzatura

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portrait of the chocolate cake (Silja Po)

Quando ci viene l’incontrollabile voglia, magari dopo aver visto una pubblicità ben fatta, di mangiare cibo spazzatura, non ci soffermiamo sul costo di ciò che desideriamo, ma vogliamo solamente comprarlo e mangiarlo il prima possibile. I risultati di una ricerca pubblicata su PNAS indicano che anche se le persone si sforzano di mangiare in modo sano, il desiderio potrebbe mettere in secondo piano l’importanza della salute aumentando il valore assegnato agli alimenti allettanti e malsani rispetto alle opzioni più sane. Il desiderio, che è pervasivo nella vita quotidiana, può spingere le nostre scelte in modi molto specifici che ci aiutano ad acquisire quelle cose che ci hanno fatto sentire bene in passato, anche se queste cose potrebbero non essere coerenti con i nostri attuali obiettivi di salute. C’è un crescente interesse in diversi settori – marketing, psicologia, economia e medicina – nel comprendere come i nostri stati psicologici ed i bisogni fisiologici influenzano il nostro comportamento come consumatori. Di particolare interesse è la voglia, che è stata a lungo riconosciuta come uno stato mentale che contribuisce alla dipendenza e, negli ultimi anni, ai disturbi alimentari e all’obesità. Eppure, notano i ricercatori, si sa poco sulla natura della voglia e sul suo impatto sulle nostre scelte e sul nostro comportamento. Nel loro studio su PNAS, gli scienziati hanno condotto una serie di esperimenti che hanno chiesto ai soggetti di indicare quanto avrebbero pagato per alcuni snack dopo aver sviluppato una voglia per uno di loro – le differenze significative nel desiderio di un determinato alimento (es. un Snickers o barretta di muesli) prima e dopo l’esposizione all’oggetto costituivano voglie. I risultati hanno mostrato che le persone erano disposte a pagare di più per lo stesso esatto prodotto snack se erano appena stati esposti ad esso e ha chiesto di ricordare ricordi specifici del consumo di questo prodotto, rispetto a prima di questa esposizione. In particolare, ciò si è verificato anche se i soggetti dello studio erano affamati prima e dopo l’esposizione, suggerendo che la bramosia e la fame sono in parte esperienze distinte. In altre parole, il desiderio di Snickers non ti rende più affamato; ti fa desiderare Snickers in particolare, e c’è stato anche un effetto di ricaduta in quanto applicato, in una certa misura, a prodotti alimentari simili a cui i soggetti non sono mai stati esposti (ad esempio, altri barrette di cioccolato, noci e caramello ). Inoltre, i ricercatori hanno scoperto effetti più forti – cambiamenti più grandi nella disponibilità a pagare per un oggetto che i soggetti desideravano – quando gli articoli erano più calorici, più grassi / zuccheri, come una barretta di cioccolato o formaggio, rispetto ad opzioni più sane (ad esempio una barretta di cereali). Infine, gli esperimenti hanno rivelato una connessione tra voglia, porzione e prezzo. Cioè, le persone erano disposte a pagare in modo sproporzionatamente maggiore per le porzioni più elevate degli oggetti desiderati. È come se il desiderio aumenti o moltiplichi il valore economico del cibo bramato.

Daniele Corbo

Bibliografia: “The computational form of craving is a selective multiplication of economic value” by Anna B. Konova, Kenway Louie and Paul W. Glimcher in PNAS. Published April 2 2018.

8 commenti Aggiungi il tuo

  1. Giusto un buongiorno caro mio Amico Daniele. Faccio un reblog perché non è che uno dei tuoi tanti giusti articoli. Devo solo soffermarmi però su uno che, a mio avviso, trattasi di errore da sperimenti di scienziati che tendono poi alle solite statistiche: io credo che non sia proprio vero che si tenda a spendere tanto di più anzi oggi ci basta guardare le offerte di prodotti, apparentemente ottimi di sapore

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  2. ….ho spedito da app senza proseguire scusa. Dicevo … apparentemente ottimi ma perché pieni di additivi però solo se in offerta e non più costosi (parere di una elfa e non di una che lavora per l’istat) . Altra cosa: io mangio Delle porcherie che in Svizzera non mancano eppure sono magra come un chiodo… perché??? Un bacione a Voi tutti 💓

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    1. Ciao cara Amica….💓 Lo studio si riferiva a quando si è in craving da carboidrati, in quei momenti si è molto meno attenti a quanto si spende e si è molto più condizionabili. Estenderei in generale il discorso al desiderio: il desiderio ci espone drammaticamente alla perdita della razionalità ed alla incapacità di scegliere la cosa giusta…

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      1. …e su questo ti do assolutamente ragione. Io poi che non sono affatto razionale 😞

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    2. Non mi lamenterei di essere magra, anche se mangi tanto….

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      1. Troppo magra….se ti mando una foto, non riesci a vederla 😁

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  3. L’ha ribloggato su Sito dell'amorevole Elfa Sabrye ha commentato:
    Un buongiorno a Daniele e i suoi seguaci da una magrissima elfetta che mangia snack dalla mattina alla sera 💓💓

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