I benefici dell’inizio scolastico posticipato

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sleepless (Gregory Radionov)

Un nuovo studio su SLEEP, pubblicato dalla Oxford University Press, indica che ritardare i tempi di inizio della scuola porta gli studenti a dormire di più e sentirsi meglio e a rendere di più. Lo studio mirava a indagare l’impatto a breve e lungo termine di un ritardo di 45 minuti nell’orario di inizio della scuola sul sonno e il benessere degli adolescenti. Singapore guida il mondo nel ranking del Programma internazionale di valutazione degli studenti, che misura le prestazioni scolastiche internazionali nei quindicenni. Gli studenti dell’Asia orientale vivono in una cultura in cui l’importanza del successo accademico è profondamente radicata. Questa spinta verso risultati accademici porta a risultati elevati nelle valutazioni accademiche internazionali, ma ha contribuito alla riduzione del sonno notturno nelle notti di scuola, ben al di sotto delle otto-dieci ore di sonno consigliate, mettendo gli studenti a rischio di problemi cognitivi e psicologici. A Singapore, la scuola inizia in genere intorno alle 7:30 del mattino, un’ora prima delle 8:30 o un’ora successiva raccomandata dall’American Academy of Pediatrics, dall’American Medical Association e dall’American Academy of Sleep Medicine. La privazione del sonno tra gli adolescenti di Singapore è dilagante, e il tempo medio a letto nelle notti di scuola è di 6 ore e mezza. A luglio 2016, una scuola secondaria femminile a Singapore ha ritardato l’orario di inizio dalle 7:30 alle 8:15 del mattino, ristrutturando il programma in modo da non ritardare l’orario di fine scuola. I ricercatori hanno studiato l’impatto di iniziare la scuola più tardi e il benessere degli studenti un mese e nove mesi dopo l’istituzione del ritardo temporale iniziale. Il campione era composto da 375 studenti di grado 7-10 di una scuola secondaria femminile di Singapore che ha ritardato l’orario di inizio dalle 7:30 alle 08:15 del mattino. I ricercatori hanno valutato autoregolamentazione del tempo di sonno, sonnolenza e benessere (sintomi depressivi e umore) prima che la scuola facesse cambiare il programma, e hanno valutato nuovamente le misure a circa uno e nove mesi dopo il ritardo. È stato anche misurato il tempo di sonno totale. Questi studi hanno costantemente trovato un aumento della durata del sonno nelle notti di scuola con orari di inizio successivi. Tuttavia, la sostenibilità del miglioramento dell’abitudine del sonno non è altrettanto ben caratterizzata. I ricercatori si sono chiesti se gli studenti continuassero a dormire di più se le scuole ritardassero i loro orari di inizio; i guadagni potrebbero non essere sostenuti se gli studenti ritardano gradualmente la loro ora di andare a letto. Ad esempio, uno studio ha rilevato che il sonno guadagnato due mesi dopo un ritardo di 45 minuti nell’ora di inizio non veniva più osservato dopo altri sette mesi, a causa di un ritardo nel periodo di sonno. Ritardare l’ora di andare a letto, in parte a causa del crescente carico di lavoro accademico, è una realtà pressante nella maggior parte delle famiglie dell’Asia orientale. Ciononostante, è stato riscontrato un aumento di quattro minuti del tempo a letto nei giorni feriali, insieme a guadagni di salute mentale, comportamento prosociale e maggiore attenzione nelle relazioni di classe e tra pari. I risultati di questo nuovo studio indicano che dopo un mese, l’ora di andare a letto durante le ore di scuola è stata ritardata di nove minuti mentre i tempi degli studenti sono stati ritardati di circa 32 minuti, con un aumento del tempo di 23 minuti. I partecipanti hanno anche riportato livelli più bassi di sonnolenza soggettiva e miglioramento del benessere a entrambi i follow-up. In particolare, un maggiore aumento della durata del sonno nelle notti scolastiche è stato associato a un maggiore miglioramento della vigilanza e del benessere. Iniziare la scuola più tardi può avere benefici sostenuti, tale lavoro estende le prove empiriche raccolte dai colleghi in Occidente e sostiene fortemente l’interruzione nella pratica e gli atteggiamenti che circondano il sonno e il benessere nelle società in cui si ritiene che questi ostacoli ostacolino piuttosto che migliorare il progresso della società.

Daniele Corbo

Bibliografia: “Sustained benefits of delaying school start time on adolescent sleep and well-being” by June C Lo, Su Mei Lee, Xuan Kai Lee, Karen Sasmita, Nicholas I Y N Chee, Jesisca Tandi, Wei Shan Cher, Joshua J Gooley, and Michael W L Chee in Sleep. Published April 10 2018.

29 commenti Aggiungi il tuo

  1. zirconet ha detto:

    Piuttosto che ritardare l’orario di inizio della scuola (come la mettiamo con gli inizi dell’orario lavorativo di mamma e papà?), vedrei meglio l’opportunità di andare a letto prima. Certo occorrerebbe ristrutturare l’offerta della tv che per ragioni di marketing propone oramai la prima serata alle 21:30, ma se ne va della salute dei nostri pargoli…

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    1. È vero quello che dici, la cosa che mi interessava sottolineare è che i bambini hanno bisogno di dormire tanto…

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    1. È importante capire l’importanza del sonno

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      1. nonsolocampagna ha detto:

        D’accordissimo!

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  2. Giuliana ha detto:

    negli anni 60 si entrava a scuola alle 8,30 e la scuola iniziava ad ottobre al sud, ma e’ anche vero che allora la scuola era veramente scuola e non un posteggio per i figli mentre i genitori lavoravano

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    1. Non c’è niente da aggiungere, hai detto tutto… Si potrebbe fare solo un discorso sociale dicendo che negli anni 60 molte donne non lavoravano, ma non è il contesto per parlarne

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      1. Giuliana ha detto:

        no, il discorso e’ lungo e complesso, ma la scuola allora, con tutti i suoi difetti, aveva la funzione di scuola: istruiva ed insegnava il rispetto

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      2. Assolutamente vero…

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  3. etiliyle ha detto:

    Ma un orario 09:00/18:00 compreso di doposcuola attività sportive e laboratori dal lunedì al venerdì non sarebbe molto più costruttivo?

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    1. Cristiana Franzini ha detto:

      ma, come detto più su, sarebbe totalmente incompatibile con gli orari di lavoro dei genitori. Oggi purtroppo molto spesso si lavora entrambi, e anche i nonni lavorano ancora.

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      1. etiliyle ha detto:

        in effetti…

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  4. fulvialuna1 ha detto:

    Mi sembra che la nostra gioventù reputi il sonno superfluo, questo è il risultato di una streategia voluta e strutturata dall’alto…una società di robot.

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    1. Si è diffuso il falso mito che dormire tolga il tempo alla vita ed alla produttività, quando invece regala qualità alla vita e a tutte le attività in cui ci si impegna

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      1. fulvialuna1 ha detto:

        sai cosa penso? Che la strategia di chi ci “governa” è creare delle anime talmente sopite e stanche da non avere la forza di reagire…lo so che è una fantasia, ma chissà perchè ci credo.

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      2. Possibile, ma io credo piuttosto che il materialismo stia travolgendo tutto ciò che permette di collegarsi con le parti più profonde di sé, ed il sonno è uno di questi strumenti. Ogni giorno si fanno delle scelte che indirizzano la vita, scegliere di galleggiare seguendo il flusso comporta di essere sopiti, come dici tu, quindi incapaci di essere se stessi

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  5. elidalla ha detto:

    Certo che non è semplice la scelta: la concorrenza e’ forte, soprattutto per i ns figli che hanno da confrontarsi con generazioni molto spinte sulla competitività. Noi stessi rendiamo la giornata di questi ragazzi strapiena di impegni perché acquisiscano abilità. Allora quale e’ la direzione : rallento, tolgo ….oppure faccio mille attività sacrificando un po’ di sonno??

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    1. Io sono assolutamente contrario alla competitività spinta, in molti ragazzi tira fuori il peggio. Gli stimoli dovrebbero essere scelti e di qualità, senza instillare la sensazione che tutto sia possibile e che si possa fare tutto. È importante che i ragazzi abbiano la misura di quella che è la vita reale e che imparino a scegliere senza dover provare ogni esperienza. E poi c’è il riposo che dovrebbe essere sacro… Ciao Elisa!

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  6. elidalla ha detto:

    E’ proprio vero quello che dici tuttavia penso che noi genitori proviamo un certo godimento nel possedere figli capaci, agonisti sportivi, primi in tutto, ….e’ per questo che li spingiamo a volte inconsapevolmente a fare troppe cose, con quella sensazione che se non sono alti biondi e con gli occhi azzurri non conteranno nulla. Cosa ne pensi? Ciao Daniele

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    1. Penso che questo sia un problema molto diffuso e che andrebbe superato per il bene dei figli. Loro sono altro rispetto ai genitori: altri desideri, altre capacità, altra vita e vanno accettati per quello che sono…

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  7. elidalla ha detto:

    Che piacere dialogare con te. Buon riposo a tutti.

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    1. Il piacere è reciproco😉… Speriamo che ci si riposi davvero e che si inizi a vivere più lentamente!

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  8. Rain ha detto:

    Perchè mandare a letto presto i bambini ormai non si usa più…

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  9. elidalla ha detto:

    Non si userà piu’ ma se dormono tanto stiamo meglio tutti in famiglia.

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