Il linguaggio gestuale dei bambini

Risultati immagini per Buurjongen  Victor van de Lande Netherlands
Buurjongen (Victor van de Lande)
Buurjongen (Victor van de Lande)

Che ruolo gioca la gestualità mentre i bambini imparano a parlare? Quali gesti usano per integrare le loro affermazioni verbali? I modelli informatici di acquisizione del linguaggio possono aiutare a spiegare i diversi tipi di gesti? Nel nuovo progetto “EcoGest”, i ricercatori stanno studiando come l’uso dei gesti da parte dei bambini sia collegato alla comunicazione. Ricercatori del Cluster of Excellence Cognitive Interaction Technology (CITEC), della linguistica dell’Università di Bielefeld e della psicolinguistica della Paderborn University stanno lavorando insieme al progetto. Con un modello assistito dal computer, vogliono simulare come i bambini di una certa età usano i gesti quando parlano. Prima di questo, indagheranno su come l’uso dei gesti sia integrato in diverse richieste interazionali e cognitive. Quando i bambini parlano, usano vari tipi di gesti. In questo progetto, i gesti iconici sono al centro dell’attenzione. Questi gesti riguardano le forme, le funzioni e i movimenti degli oggetti. I gesti vanno mano nella mano con la parola. Tuttavia, l’aspetto di questi gesti differisce a seconda della particolare distribuzione linguistica. Un compito linguistico fa richieste diverse ai bambini, che in parte gestiscono utilizzando mezzi verbali e basati su gesti. Per un periodo di tre anni, i ricercatori registreranno bambini di 4-5 anni in varie situazioni comunicative. I bambini saranno incaricati, ad esempio, di spiegare un’attività o di raccontare una storia. I ricercatori quindi osserveranno il contesto e le costruzioni grammaticali per cui i bambini usano i gesti, insieme a quali gesti usano. Questo ampio insieme di dati empirici fornirà le basi per analisi quantitative e qualitative della gestualità dei bambini, nonché per la modellazione basata su computer. Prendendo la forma di un bambino virtuale, il modello del computer è pensato per riprodurre ciò che osserviamo nei bambini, ma anche per produrre nuove cose. Come si sviluppa la gestualità, ad esempio, se il bambino virtuale ha cinque anni e parla relativamente poco? Oppure, cosa succede quando il modello si trova di fronte a una situazione che non siamo riusciti a vedere dai dati? Basandoci su questo, si possono trarre conclusioni sullo sviluppo della parola e sul gesticolare nei bambini. Per questo modello, i ricercatori stanno sviluppando una memoria di lavoro virtuale per la gestualità e una memoria di lavoro concettuale per il parlato. Usando questi, i processi cognitivi coinvolti nell’acquisizione del linguaggio possono essere modellati. Insomma la direzione è quella di una decodifica del linguaggio gestuale dei bambini per creare una sorta di google translate dai gesti del bambino al proprio linguaggio. Se da un lato è sicuramente qualcosa di vantaggioso, dall’altro esiste il timore che questo possa ulteriormente impoverire l’attenzione già bassa che molti genitori hanno verso i loro bambini.

Daniele Corbo

Bibliografia: http://scs.techfak.uni-bielefeld.de/ecogest/

6 commenti Aggiungi il tuo

  1. Le perle di R. ha detto:

    Perché dovrebbe impoverire l’attenzione del genitore sul bambino se, finalmente, ha la possibilità di capirlo solo attraverso i gesti?

    Piace a 1 persona

    1. Perché non si deve concentrare per interpretare ogni suo gesto. Quindi può accudire il bambino senza prestare molto attenzione

      Mi piace

  2. 76sanfermo ha detto:

    Un argomento che mi ha sempre interessato.
    I neonati ,o poco più’ , presentano una gestualità scevra da “contaminazione”. Si succhiano le dita , si sfregano gli occhi , stirano le braccia al risveglio , fanno il magone col mento….quando , magari ,non hanno ancora messo a punto la loro vista.
    Poi, appena dopo che gli viene insegnato a fare ciao con la manina , i gesti diventano indotti e influenzati da chi hanno intorno….
    L’interazione è’ necessaria per il bambino , ma mi chiedo se i loro gesti istintivi sarebbero diversi quando non educati o derivati da emulazione…
    Bello l’articolo, grazie!

    Piace a 1 persona

    1. Si, decisamente è come dici tu… grazie a te!

      Mi piace

  3. ProfTomBot ha detto:

    (usando Google translate) linguisticamente interessante!

    Piace a 1 persona

    1. Thanks a lot, this topic is very interesting for me, as well

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...