Un corpo forte ha un cervello più efficiente

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combat de boxe (Chiara Elisa Ragghianti)

Uno studio su quasi mezzo milione di persone ha rivelato che la forza muscolare è un’indicazione di quanto siano sani i nostri cervelli. Usando i dati dei 475.397 partecipanti di tutto il Regno Unito, il nuovo studio ha mostrato che, in media, le persone più forti hanno ottenuto risultati migliori in tutti i test di funzionamento del cervello utilizzati. I test includevano velocità di reazione, risoluzione dei problemi logica e test multipli di memoria. Lo studio mostra che le relazioni erano costantemente forti sia nelle persone di età inferiore a 55 anni che in quelle di età superiore ai 55 anni. Studi precedenti hanno dimostrato che questo si applica solo agli anziani. Quando si prendono in considerazione più fattori come l’età, il sesso, il peso corporeo e l’educazione, lo studio conferma che le persone che sono più forti tendono effettivamente ad avere un cervello migliore. Lo studio, pubblicato in Schizophrenia Bulletin, ha anche dimostrato che l’impugnatura massimale, da cui era misurata la forza, era fortemente correlata sia alla memoria visiva sia al tempo di reazione in oltre 1000 persone con disturbi psicotici come la schizofrenia. Possiamo vedere che esiste una chiara connessione tra forza muscolare e salute del cervello. Ma in realtà, ciò di cui abbiamo bisogno ora, sono più studi per testare se possiamo effettivamente rendere il nostro cervello più sano facendo cose che rendono i nostri muscoli più forti – come l’allenamento con i pesi. Una precedente ricerca del gruppo ha già rilevato che l’esercizio aerobico può migliorare la salute del cervello. Tuttavia, il beneficio dell’allenamento con i pesi sulla salute del cervello non è ancora stato studiato a fondo. Come sosteniamo spesso sul nostro sito, questi tipi di nuovi interventi, come l’allenamento con i pesi, potrebbero essere particolarmente vantaggiosi per le persone con problemi di salute mentale. La ricerca ha dimostrato che le connessioni tra forza muscolare e funzionamento del cervello esistono anche nelle persone che soffrono di schizofrenia, depressione maggiore e disturbo bipolare – che possono interferire con il funzionamento regolare del cervello. Ciò solleva la forte possibilità che gli esercizi di allenamento con i pesi possano effettivamente migliorare sia il funzionamento fisico che mentale delle persone con queste condizioni.

 

Daniele Corbo

Bibliografia: “Grip Strength Is Associated With Cognitive Performance in Schizophrenia and the General Population: A UK Biobank Study of 476559 Participants” by Joseph Firth, Brendon Stubbs, Davy Vancampfort, Josh A Firth, Matthew Large, Simon Rosenbaum, Mats Hallgren, Philip B Ward, Jerome Sarris, and Alison R Yung in Schizophrenia Bulletin. Published April 19 2018.

9 commenti Aggiungi il tuo

  1. amleta ha detto:

    Più volte si è sentito dire che ls forza non sta nei muscoli ma nel cervello. Io invece

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  2. amleta ha detto:

    Io invece dico che bisogna vedere come son stati sviluppati questi muscoli. Si sa che nelle palestre si fa largo uso di certi anabolizzanti, steroidi e persino anoressizzanti. Perchè non tutti danno aspettare per vedere i risultati.

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    1. esatto, un corpo curato in questo modo fa male anche alla mente. Ciò che fa bene al cervello è lo sport e delle sane abitudini alimentari che poi si proiettano su una buona muscolatura

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  3. …devo iniziare a fare un po’ di corsetta…🤔

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  4. Interessante. Ritengo possibile che l’allenamento muscolare possa avere degli effetti positivi sul funzionamento del cervello. Nelle disgrafie ad esempio, che interessano la muscolatura fine della mano, la rieducazione della scrittura con esercizi particolari e ripetuti può migliorare nel tempo il gesto grafico. Sembra cosa certa che le comunicazioni che avvengono tra sistema nervoso centrale e periferico si influenzino reciprocamente ed abbiano delle vie e dei percorsi di andata e ritorno (a livello biochimico-fisiologico) che passano anche attraverso la memoria (biochimica-fisiologica oltre che cognitiva). Forse per la muscolatura non fine il discorso è molto più lungo e incerto, perché meno specializzata rispetto a quella della mano.

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    1. è vero quello che dici, ma c’è di più in quanto l’attività fisica condiziona anche il sistema endocrino e di conseguenza sistema nervoso e cervello. Inoltre c’è anche una maggiore attivazione cerebrale correlata ad una maggiore attività fisica.

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      1. Quindi si potrebbe presumere che la scarsa attività fisica in qualche modo rallenta o disturba o rende meno efficiente il funzionamento del cervello? E chi è costretto in carrozzella, come può rimediare all’impossibilità di movimento? Ci sono risorse alternative per l’essere umano o intervengono i medicinali? Mi viene di pensare all’astrofisico Stephen Hawking. Sono domande di curiosità le mie, forse semplicistiche, non sono certo una esperta. Grazie comunque per l’attenzione.

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      2. La scarsa attività fisica rende meno efficiente il cervello. Chi è costretto in carrozzina ha comunque altre forme di espressione corporea che potrebbero aiutare il cervello a funzionare meglio. Poi è chiaro che un fattore che tiene il cervello attivo è lo studio, tant’è che la scolarizzazione è un fattore di cui tenere conto negli studi di neuroscienze. Grazie a te per il tuo commento

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