Più forte della paura

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No fear (jacqueline hoebers)

Sono nata molto piccola e di pochi etti. Son stata messa per un bel po’ in incubatrice e, poi, da lì mi sono ripresa alla grande, diventando un fiore. Potrebbe essere stato quel distacco la causa della mia sindrome dell’abbandono? Chi può dirlo, la cosa certa è che, dentro di me, c’è sempre stata la paura del distacco, la paura di perdere le persone a me care. Ho perso il mio nonno, una persona che amavo e stimavo tantissimo. Avevamo un rapporto speciale, ci eravamo scelti, nonostante facessimo parte della stessa famiglia e, quindi, ci saremmo comunque amati. Ma noi ci eravamo scelti, ci piacevamo come persone. Quando l’ho perso, sono vacillata e non poco. Mi sentivo sola. Triste e sola. Realizzai che non avrei più avuto un nonno e che, certe cose, non le avrei mai più vissute. Mi sarei dovuta accontentare dei ricordi. Il mio cervello si è inceppato lì. Attacchi di panico, credevo, invece, col tempo, ho scoperto che il giusto nome era attacchi di depersonalizzazione. Momenti nei quali non sapevo chi fossi o dove mi trovassi. Momenti terrificanti. È iniziato un percorso introspettivo, sono stata aiutata da uno psicologo. Dovevo occuparmi di me, fare cose per me, pensare a me. Dopo un po’ ho ripreso a stare bene e ho dato importanza a me, alla mia vita, a fare cose e incontrare persone, con l’unica finalità di stare bene io. Mi sono ammalata di sclerosi multipla. Ho accettato e imparato a conoscere questa malattia. Un nuovo inizio, una nuova vita. Sono diventata la persona che avrei voluto essere da sempre. Sono io, la vera Alessandra, quella che vuole essere felice e mordere la vita. La prima cura per la malattia era a base di interferone. Questo farmaco mi faceva sentire triste inizialmente. Andai in depressione, tornarono gli attacchi di depersonalizzazione fino al punto estremo: volevo morire, non ero più felice. Ho dovuto, per un periodo, farmi aiutare dagli anti depressivi. La ripresa è stata lenta ma è arrivata. Ho cambiato farmaco e, oggi, sto bene con la testa. La paura di ricadere in quel tunnel buio è dentro di me, perché sono stata molto male. È una paura che esiste ma non mi blocca; se dovessi ancora sentirmi immotivatamente giù di morale, sono convinta che saprei chiedere aiuto prima. Questa è la mia esperienza, l’esperienza di una persona che è stata molto male e che ha avuto la forza e la fortuna di riuscire a ribellarsi.

 

Alessandra Marcotti

19 commenti Aggiungi il tuo

  1. alemarcotti ha detto:

    Grazie… 💖

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    1. Le perle di R. ha detto:

      Ho scoperto qualcosa in più su di te attraverso questo scritto e comprendo, adesso, da dove viene tutta la tua forza.

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      1. alemarcotti ha detto:

        Grazie per averlo letto😍

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      2. Le perle di R. ha detto:

        Grazie a te di averlo raccontato.

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    2. Grazie a te Alessandra per aver scelto di raccontarti anche sul nostro sito…è anche parlando del proprio dolore e della propria forza che si aiutano altre persone a non sentirsi sole e a combattere!

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  2. Pingback: Io – alemarcotti
  3. Emozioni ha detto:

    Io adoro Alessandra.
    Lei non scrive. Lei sussurra attraverso il cuore.
    Lei non si piange addosso. Lei lotta con coraggio.
    Lei non si ferma. Cammina col sorriso.
    È per quello che la leggo.
    Per arricchire la mia anima…

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    1. alemarcotti ha detto:

      Grazie mille😊😊😊che belle parole

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      1. Emozioni ha detto:

        È semplicemente ciò che sento…

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  4. lucetta ha detto:

    Sei un’anima bella!!!! Con questa testimonianza regali coraggio e forza per lottare contro le avversità. Auguri di bene.

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  5. Giuliana ha detto:

    Grande Ape, fa più del miele, è tutta un alveare 🐝

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  6. Giacomo Berghenti (Orme Svelate) ha detto:

    Ciao Alessandra
    Ti ringrazio anch’io a nome di Orme Svelate.
    Sono molto importanti per nOi queste riflessioni.
    La condivisione del dolore è la cura più efficace per noi di Orme Svelate

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    1. alemarcotti ha detto:

      Spero possa essere di aiuto😊grazie mille

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  7. fulvialuna1 ha detto:

    Tu sei guerriera di vita.

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  8. titti onweb ha detto:

    Con tutto il mio affetto, la mia stima…..ti ringrazio💋

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  9. Forza Alessandra !!
    Una bella lezione di vita per chi si piange addosso
    Non ti conosco ma hai tutta la mia stima.
    Grazie per esserti raccontata!!

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  10. almerighi ha detto:

    dev’essere stato un percorso personale, difficile e irto. Grazie della condivisione

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  11. Lino Fusco ha detto:

    Grazie Alessandra per aver messo il tuo dolore in poesia, la tua storia è un aiuto per chiunque, continuamente, si cimenta con la propria ferita.

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