Eccesso di senso di colpa

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Why there is no peace ever? (Sampsa Sarparanta)

Molti tendono ad essere afflitti da sensi di colpa, a volte anche immotivati, altri invece non conoscono questa sensazione anche quando dovrebbero, invece chi ha il disturbo ossessivo compulsivo (DOC) è costretto a farci i conti troppe volte, fino ad esserne invaso. Secondo un nuovo studio dell’Università di Waterloo che la paura di essere colpevoli evoca sentimenti di dubbio nel processo decisionale, con una maggiore paura del senso di colpa associato a maggiori difficoltà a prendere decisioni auto-riportate, minore soddisfazione per le decisioni prese e minore fiducia in quelle decisioni. Il timore di una persona di essere colpevole per qualcosa che ha fatto o non ha fatto, ha come conseguenza che vogliono ottenere maggiori informazioni prima di prendere una decisione. Le persone con disturbo ossessivo compulsivo sono state generalmente mostrate nella ricerca per avere questo sentimento di responsabilità accentuato. Spesso sentono che saranno responsabili di qualcosa di brutto che accadrà o che se non riescono a fare qualcosa, saranno anche loro responsabili di quel danno. Quindi, hanno naturalmente livelli leggermente più alti di paura del senso di colpa che li rendono più suscettibili all’indecisione. Questa indecisione porta a difficoltà nel terminare un’azione e evoca dubbi sul fatto che un’azione sia stata svolta correttamente, il che porta alla ripetizione di tale azione. Lo studio ha valutato 63 studenti universitari dell’Università di Waterloo, che in precedenza erano identificati come una vasta gamma di tratti caratteristici di paura della colpa. Il prossimo passo sarebbe esaminarlo nelle persone che hanno il DOC. L’attuale gold standard per il trattamento del disturbo ossessivo compulsivo è la terapia comportamentale cognitiva, che ha una percentuale di successo di circa il 50-60% se includi persone che abbandonano perché non possono tollerarla o persone che rifiutano il trattamento perché prevedono che non ce la faranno.  Adesso vengono trattate solo circa la metà delle persone con un disturbo ossessivo compulsivo trattato correttamente, quindi una volta che abbiamo una migliore comprensione dei fattori che causano ripetizione e dubbi, si potrà sviluppare un trattamento che si rivolge a un numero maggiore di persone. Intanto però inizia ad essere chiaro, e dovrebbe diventarlo per chi si relaziona a persone col DOC, che la paralisi decisionale che spesso caratterizza chi ne soffre non è una mancanza di volontà o di sicurezza, ma un tratto distintivo che il DOC lascia sulla mente di chi ne è afflitto, ma con le giuste terapie e la vicinanza emotiva si può smussare.

Daniele Corbo

Bibliografia: “Have I done enough to avoid blame? Fear of guilt evokes OCD-like indecisiveness” by Brenda Chiang, Christine Purdon in Journal of Obsessive-Compulsive and Related Disorders. Published May 2018.

6 commenti Aggiungi il tuo

  1. - ElyGioia - ha detto:

    Sempre interessante..
    Buona giornata

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    1. Grazie mille, mi fa piacere che questi temi risultino interessanti. Buona giornata anche a te

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  2. lucetta ha detto:

    Articolo molto interessante. Se provassi dei sensi di colpa questa preghiera che ti incollo potrebbe aiutare a sentirsi meno in colpa. Lo so, Daniele, tu puoi dirmi che io risolvo tutto pregando ma non conosco altra strada che potrebbe aiutarmi meglio di Dio.

    Preghiera per vivere il presente
    (Soren Kierkegaard)

    Signore,
    aiutaci a vivere l’oggi,
    a non indugiare nel passato.
    Ciò che è stato è stato,
    e tutto il mio rammarico
    non lo farà risorgere.
    Il momento immediatamente presente
    è quasi sempre tollerabile.
    Soltanto il rimpianto del passato
    e l’apprensione del futuro
    lo rendono insopportabile.
    Adattarsi alle circostanze
    è assai più facile
    che piegarle alla nostra volontà.
    Aiutaci a capire
    che accettare il dono di ogni giorno
    è lasciarsi guidare
    docilmente da Te.

    Piace a 1 persona

    1. Grazie per la preghiera… la relazione con Dio passa anche attraverso quella con gli uomini. Inoltre Dio vuole anche che ci aiutiamo gli uni con gli altri e quale miglior modo di usare un proprio talento, come può essere quello che porta a conoscere la mente, per aiutare chi soffre di questi problemi? Per dirla con San Tommaso, non esistono più Verità, ma ciò che cura gli uomini in un modo giusto aiuterà anche a portare a Dio. Buon pomeriggio, cara Lucetta

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      1. lucetta ha detto:

        Hai perfettamente ragione. Abbiamo bisogno gli uni degli altri.

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