Avere obiettivi contrastanti genera disagio psicologico

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Essere confusi su quali obiettivi personali perseguire è associato a sintomi di disagio psicologico, una nuova ricerca mostra. Un’indagine condotta su oltre 200 giovani adulti dall’Università di Exeter e dall’Università di Edith Cowan (ECU) ha indagato su due forme di conflitto motivazionale. Questi erano conflitti inter-obiettivi (quando perseguire un obiettivo rende difficile perseguire un altro) e l’ambivalenza (sentimenti contrastanti su obiettivi particolari). I risultati hanno mostrato che ciascuna di queste forme di conflitto era indipendentemente associata a sintomi ansiosi e depressivi, ma non prevedeva un peggioramento dei sintomi nell’arco di un mese. Le persone con problemi di salute mentale sono più propensi a segnalare che i loro obiettivi personali si ostacolano a vicenda. Tale conflitto tra obiettivi può essere più gestibile se è consapevole. Tuttavia, l’ambivalenza può indicare uno scontro tra un obiettivo e un valore di ordine superiore che si trova al di fuori della consapevolezza. L’attenzione a questi conflitti motivazionali più profondi può essere un passo importante verso la risoluzione di essi e l’alleviamento del disagio. Sappiamo che sforzarci per obiettivi che sono importanti per noi dà significato alla vita e promuove il benessere, tuttavia, quando questi obiettivi generano conflitti, possono contribuire al disagio psicologico. Il conflitto tra gli obiettivi si verifica sia perché gli obiettivi sono incompatibili o perché il perseguimento di entrambi gli obiettivi si basa su una risorsa limitata, come il tempo o il denaro. Ad esempio, l’obiettivo di una persona di trascorrere più tempo con la propria famiglia potrebbe essere in conflitto con l’obiettivo di essere promossi al lavoro. Si pensa che l’ambivalenza rifletta un conflitto motivazionale più profondo di cui la persona non è a conoscenza. Ad esempio, una persona può sentirsi ambivalente sull’iniziare una relazione intima perché questo contrasta un obiettivo più astratto dell’indipendenza. La chiave per un maggiore benessere resta sempre quella di un percorso di consapevolezza di sé che inevitabilmente porta a comprendere meglio anche i propri obiettivi e ad evitare situazioni conflittuali che generano malessere.

 

Daniele Corbo

Bibliografia: “Goal conflict, ambivalence and psychological distress: Concurrent and longitudinal relationships” by Nicholas J. Moberly and Joanne M. Dickson in Personality and Individual Differences. Published March 20 2018.

15 commenti Aggiungi il tuo

  1. Sara Provasi ha detto:

    Verissimo! Credo sia tra le basi della frase “conosci te stesso”… le persone più tormentate che conosco, sono quelle che non sanno cosa vogliono. E l’ho capito anche su di me in passato… è più importante sapere ciò che si vorrebbe, rispetto al riuscire a portare avanti ciò che si vuole, quello viene dopo a livello di pace con sé stessi 🙂
    E ho notato in molte persone che c’è un dualismo tra come si è realmente e come “si pensa che la società vorrebbe”… poi è ovvio che spesso bisogna mediare, ma non è quello il punto: prima di tutto, almeno solo con sé stessi, bisogna sapere come si è 🙂

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    1. Sono completamente d’accordo con te!!!

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      1. Sara Provasi ha detto:

        Che bello!! *__*
        Trovo sia un concetto fondamentale!

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  2. Maria ha detto:

    Quanto capisco questo articolo 😐 . Sono d’accordo con le parole di Sara.

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  3. Le perle di R. ha detto:

    Il momento che sto vivendo rispecchia proprio queste caratteristiche: è capitato proprio a fagiuolo questo articolo.

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    1. Diciamo che è da tenere sempre presente….

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  4. Evaporata ha detto:

    Ho anche questo. Non mi faccio proprio mancare alcun turbamento mentale. 😝

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  5. Interessante. Osservazioni sagge ed esempi realistici.

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    1. Grazie mille! Buona serata…

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  6. Menti Vagabonde ha detto:

    Sempre alla ricerca di quella famosa via di mezzo

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    1. Soprattutto serve trovare la propria via… Buona domenica!

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