La sede cerebrale delle esperienze spirituali

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Spiritual uprising (Oliver Pfaff)

Ogni persona ha una proprio modo di vivere la spiritualità, alcuni non riescono a viverla affatto, questo potrebbe dipendere anche da caratteristiche cerebrali. Gli scienziati di Yale hanno identificato una possibile casa neurobiologica per l’esperienza spirituale – il senso di connessione a qualcosa di più grande di sé. L’attività nella corteccia parietale, un’area del cervello coinvolta nella consapevolezza di sé e degli altri così come l’elaborazione dell’attenzione, sembra essere un elemento comune tra gli individui che hanno sperimentato una varietà di esperienze spirituali, secondo uno studio pubblicato online il 29 maggio sulla rivista Cerebral Cortex. Le esperienze spirituali sono stati molto forti che possono avere un profondo impatto sulla vita delle persone. Comprendere le basi neurali delle esperienze spirituali può aiutarci a capire meglio il loro ruolo nella resilienza e nel recupero dalla salute mentale e dai disturbi da dipendenza. Le esperienze spirituali possono essere di natura religiosa o meno, come il sentirsi un tutt’uno con la natura o il provare la completa assenza di sé durante alcuni sforzi sportivi. I ricercatori di Yale e del Spirituality Mind Body Institute della Columbia University hanno intervistato 27 giovani adulti per raccogliere informazioni sulle esperienze passate stressanti e rilassanti e sulle loro esperienze spirituali. I soggetti sono stati sottoposti a scansioni fMRI mentre ascoltavano per la prima volta delle registrazioni personalizzate in base alle loro esperienze passate. Mentre le singole esperienze spirituali differivano, i ricercatori hanno notato modelli di attività simili nella corteccia parietale mentre i soggetti immaginavano di sperimentare gli eventi nelle registrazioni. Le altre aree cerebrali sono probabilmente coinvolte anche nella formazione di esperienze spirituali. Il metodo può aiutare i futuri ricercatori a studiare l’esperienza spirituale e il suo impatto sulla salute mentale.

 

Daniele Corbo

Bibliografia: “Neural Correlates of Personalized Spiritual Experiences” by Lisa Miller, Iris M Balodis, Clayton H McClintock, Jiansong Xu, Cheryl M Lacadie, Rajita Sinha, and Marc N Potenza in Cerebral Cortex. Published May 29 2018.

10 commenti Aggiungi il tuo

  1. 😊👍🏻🤛🏻

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    1. Thanks! Have a nice Sunday!!

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  2. Le perle di R. ha detto:

    Uno studio particolare. Buona domenica 😊

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    1. Purtroppo sono pochi gli studi di questo tipo! buona domenica a te, cara

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  3. nonsolocampagna ha detto:

    Mi pone molti interrogativi questa connessione tra biologico e libertà

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    1. Si, ma l’aspetto biologico dà sempre spazio alla libertà individuale, semplicemente ci insegna che ognuno è diverso e va accettato ed amato nella propria diversità. Buona domenica cara

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      1. nonsolocampagna ha detto:

        Quindi significa anche possiamo sempre scegliere il bene anche se abbiamo qualche limite in piú.

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      2. Esatto, intendevo proprio questo

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  4. titti onweb ha detto:

    Caspita Daniele, questo è uno studio proprio particolare e molto interessante….almeno per me. Grazie!!

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    1. Anche per me, è un tema che apre notevoli prospettive ed andrebbe sviluppato maggiormente. Buona domenica

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