Mettersi nei panni degli altri è il miglior antidoto al pregiudizio

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Empathy Painting (Carolina Himmel)

Questo è un argomento difficile da definire e ancora più difficile da concepire concettualmente come soggetto di uno studio, a causa della sovrapposizione con altri tratti come l’intelligenza emotiva o la gentilezza. Secondo alcune teorie, si tratta approssimativamente di “mettersi nei panni di un’altra persona”. I ricercatori dell’Università di Cordoba definiscono l’empatia come la capacità di vedere le cose dalla prospettiva di un’altra persona da un punto di vista cognitivo ed emotivo. Per fare questo bisogna un po’ svuotare la propria testa, la propria vista, il proprio tatto, il proprio olfatto e le proprie orecchie e metterci la mente, gli occhi, le mani, il naso e le orecchie della persona che vogliamo comprendere, che è anche quello che proviamo a fare al punto ascolto di Orme Svelate. In particolare, questo gruppo di ricerca ha esaminato il comportamento empatico e ha tentato di svelare l’impatto e l’associazione che possono esistere tra l’empatia e lo sviluppo dei pregiudizi. Secondo i risultati della ricerca, l’empatia non ha effetti diretti sul pregiudizio. Tuttavia, ha un’influenza indiretta attraverso la personalità e gli atteggiamenti, in particolare attraverso l’apertura all’esperienza e ciò che è noto come “autoritarismo di destra” nella letteratura scientifica, un atteggiamento legato alla difesa della stabilità sociale e ai valori che si percepiscono come caratteristici della propria cultura. Pertanto, se una persona ha pochissima empatia, c’è una certa probabilità che lui/lei otterrà un punteggio elevato sull’autoritarismo di destra, e indirettamente sarebbe più suscettibile a mostrare pregiudizi e possibilmente di sviluppare comportamenti discriminatori nei confronti di determinati gruppi. La base della ricerca era un modello duale consolidato per la previsione del pregiudizio sviluppato da John Duckitt, professore emerito dell’Università di Auckland e esperto di psicologia sociale. Questo sistema è in grado di predire il pregiudizio che una persona potrebbe sviluppare prendendo in considerazione tratti di personalità come l’apertura all’esperienza e alla gentilezza, così come due atteggiamenti ideologici, l’autoritarismo di destra sopra menzionato e l’orientamento al dominio sociale, un concetto che si riferisce al difendere le differenze tra classi e culture e la convinzione che una società gerarchica sia preferibile rispetto a una società orizzontale. Pertanto, il team di ricerca dell’Università di Cordoba ha utilizzato questo modello che inizialmente considerava i tratti della personalità, le visioni del mondo e le attitudini e ha incorporato l’empatia per osservare come si comporta in termini di previsione dei pregiudizi quando viene inclusa un’ampia gamma di variabili. Lo studio, effettuato su 250 giovani, dimostra che l’empatia è ancora importante anche se inserita in modelli complessi, e continua ad essere una variabile forte quando si tratta di spiegare perché una persona sviluppa un atteggiamento negativo nei confronti di certi gruppi,quindi è importante continuare a promuoverla come valore, almeno nella misura in cui si può imparare, al di là delle proprie convinzioni per provare a capire chiunque che sia diverso da noi.

Daniele Corbo

Bibliografia: “Is empathy one of the Big Three? Identifying its role in a dual-process model of ideology and blatant and subtle prejudice” by José Luis Álvarez-Castillo, Gemma Fernández-Caminero, and Hugo González-González in PLOS ONE. Published April 5 2018.

24 commenti Aggiungi il tuo

  1. titti onweb ha detto:

    Empatica : presente!😀
    Buongiorno, Daniele☀

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    1. Non avevo dubbi!!! Buongiorno cara😘

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  2. Dieci anni in un centro di aiuto alla vita. Ho scoperto altri modi di vivere molto diversi dal mio.

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    1. forse sarebbe educativo per i ragazzi in età scolastica fare esperienze di questo tipo, invece di tirocini vari!

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      1. Da noi mandavano ragazze scout. A volte capitava che vedessero ragazze della loro età incinte e ne rimanevano quasi scioccate, però vedevano anche che avevano scelto di avere il bambino.

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  3. teddyboys8284 ha detto:

    siamo abituati ad emettere giudizi prima di conoscere qualcosa, basandosi su motivazioni superficiali o addirittura inesistenti.

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    1. io parto dal presupposto che sarebbe meglio non emetterli proprio i giudizi…

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      1. teddyboys8284 ha detto:

        ma qual’è il confine tra opinione e giudizio

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      2. Nel giudizio si dà un’accezione positiva o negativa, nell’opinione c’è la constatazione di una modalità di essere o comportarsi. Dare una valutazione di ciò che si osserva ha l’insidia del pregiudizio in sé.

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      3. teddyboys8284 ha detto:

        quindi tu non fai e non dai valutazioni per non essere insidiato dal pregiudizio

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      4. Ci provo con tutto me stesso

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      5. teddyboys8284 ha detto:

        provarci non è riuscirci 🙂

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      6. teddyboys8284 ha detto:

        momento : parliamo di cose o persone?

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      7. teddyboys8284 ha detto:

        credo venga istintivo valutare una persona quando l’incontri ma non significa giudicarla

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  4. Laura Parise ha detto:

    Esatto. Però tale atto risulta alla maggior parte della gente molto difficile. L’empatia è quella cosa che occupa troppo a fondo il nostro io, e allora per tanti, purtroppo, meglio la superficialità e il pregiudizio.

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    1. È vero, per questo bisognerebbe anche educare all’empatia, nei limiti del possibile

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  5. mydepressione5 ha detto:

    Ciao Daniele , dipende dal contesto. In passato la frase ‘ mettiti nei miei panni’ era spesso usata come giustificazione per un atto che non potevi compiere. Se al contrario ci riferiamo alla sfera psichica la storia cambia

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    1. Ciao, ho iniziato a seguire il tuo blog, hai intenti molto nobili. Al di là dell’espressione che ho usato nel titolo, chiaramente l’articolo era riferito ad un tratto empatico della personalità che permette di compenetrare le difficoltà altrui.

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  6. mydepressione5 ha detto:

    Buongiorno a te, grazie per aver commentato. Sinceramente non nutro aspettative per la mia proposta. Conosco abbastanza bene questa malattia , spesso manca la spinta necessaria per condividere e partecipare. buon proseguimento per il tuo lavoro

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    1. Grazie! se dovessi aver voglia di scrivere qualcosa sul nostro sito per contribuire al dibattito sul disagio mentale puoi inviarlo ad ormesvelate@outlook.it Buon pomeriggio

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      1. mydepressione5 ha detto:

        Ok molto gentile da parte tua 😊

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