Malattie autoimmuni e psicosi

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Alone In A Crowd (Michelle Berger)

Secondo le ultime ricerche, le persone con disturbi autoimmuni, una serie di malattie in cui il sistema immunitario attacca le proprie cellule, hanno maggiori probabilità di avere psicosi. La ricerca passata ha rilevato che i tassi di artrite reumatoide erano più bassi nelle persone con psicosi di quanto ci si aspetterebbe nella popolazione generale. Ma studi successivi hanno dimostrato che altri disturbi autoimmuni, come la celiachia e i disordini autoimmuni della tiroide, erano più comuni nelle persone con psicosi. Ciò ha portato gli scienziati alla conclusione che esiste una connessione tra i disturbi autoimmuni e la psicosi. Ma i risultati contrastanti hanno comportato cdelle difficoltà nel raggiungere conclusioni sulla relazione. Data l’incertezza sulla relazione tra questi disturbi e la psicosi, e un crescente interesse in questo settore, i ricercatori hanno deciso di rivedere la ricerca e condurre una meta-analisi – un metodo in cui i dati di diversi studi sono combinati e analizzati insieme per dare una statistica con un risultato più robusto di quanto possano fornire singoli studi. Questo studio, pubblicato in Biological Psychiatry, comprendeva 30 studi pertinenti e conteneva dati su 25 milioni di persone. Si sono concentrati sui disturbi autoimmuni che colpiscono il sistema periferico, come il diabete di tipo 1, poiché erano particolarmente interessati a capire se i disordini autoimmuni che colpiscono il corpo, al contrario del cervello, possano ancora influenzare lo sviluppo della psicosi. Per l’analisi principale, hanno combinato i dati di tutte le patologie autoimmuni non neurologiche, ad eccezione dell’artrite reumatoide (data l’associazione negativa consolidata riportata con la psicosi) ed hanno scoperto che, in generale, le persone con qualsiasi disordine autoimmune avevano il 40% di probabilità in più di avere un disturbo psicotico, come la schizofrenia. Per l’analisi secondaria, hanno esaminato i disturbi autoimmuni individuali, scoprendo che la probabilità di avere una psicosi era maggiore per l’anemia perniciosa, il pemfigoide (una malattia caratterizzata da vesciche cutanee), la psoriasi, la celiachia e la malattia di Graves (la malattia patita da Marty Feldman che causa la protrusione dei bulbi oculari). Ma era più basso per l’artrite reumatoide e la spondilite anchilosante (un tipo di artrite che colpisce principalmente la colonna vertebrale), suggerendo che questi disturbi sono protettivi. Ci sono una serie di possibili meccanismi che potrebbero essere alla base delle relazioni che hanno trovato. Dato che anche le persone con psicosi mostrano livelli più alti di marcatori infiammatori nel sangue rispetto alle persone sane e che l’infiammazione è una caratteristica fondamentale delle malattie autoimmuni, l’infiammazione è un probabile candidato. Ma l’artrite reumatoide e la spondilite anchilosante sono anche caratterizzati da livelli più elevati di infiammazione, quindi questo non spiegherebbe le relazioni negative che hanno riscontrato con questi disturbi. Sebbene tutte le patologie autoimmuni attivano il sistema immunitario, la risposta esatta varia a seconda del disturbo. Questo potrebbe in qualche modo spiegare perché hanno trovato relazioni diverse per i disturbi autoimmuni individuali e suggerisce che l’infiammazione non può essere l’unico meccanismo. È possibile che possa esserci un legame genetico tra disturbi autoimmuni e psicosi. In effetti, la ricerca ha recentemente dimostrato che le variazioni all’interno di specifici geni sono associate sia alla schizofrenia che all’artrite reumatoide. Cioè, le persone con una variazione del gene sono a rischio per la schizofrenia, mentre le persone con le altre varianti sono a rischio per l’artrite reumatoide. Questo potrebbe spiegare perché l’artrite reumatoide sembra essere protettiva per la psicosi. Gli anticorpi recentemente scoperti che diventano pericolosi e attaccano erroneamente le cellule cerebrali potrebbero anche spiegare il legame. Si pensa che questi tipi di anticorpi causino sintomi psicotici, come paranoia e allucinazioni, in alcune persone. Sebbene questo studio non possa dire perché i disordini autoimmuni e la psicosi si verificano insieme più comunemente di quanto ci aspetteremmo, fornisce una prova più forte che esiste una relazione. Allora, qual è l’applicazione del mondo reale di questi risultati? Anche se il rischio di psicosi è solo leggermente aumentato per le persone con disturbi autoimmuni, questo risultati suggeriscono che forse i medici dovrebbero monitorare le persone con alcune malattie autoimmuni per i primi segni di psicosi – in particolare l’anemia perniciosa, la malattia di Graves e il pemfigoide, che ha mostrato la più costante rapporti con la psicosi. Questo è importante perché l’intervento precoce ha dimostrato di migliorare i risultati a lungo termine per le persone nelle fasi iniziali di un disturbo psicotico.

Daniele Corbo

Bibliografia: The Conversation”Link Between Autoimmune Disorder and Psychosis Confirmed.” NeuroscienceNews. NeuroscienceNews, 30 June 2018.

7 commenti Aggiungi il tuo

  1. Si è tenuto conto dei farmaci usati? Per esempio il cortisone può provocare allucinazioni e cose del genere.

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  2. Giuliana ha detto:

    Vale la psicosi di dover andare a lavorare la mattina? 😉

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    1. Quella purtroppo non è una psicosi ma la dura realtà 😅

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      1. Giuliana ha detto:

        Incurabile dunque? 🤤

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      2. Ehm, mi sa di sì… Buona giornata, cara Giuliana

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      3. Giuliana ha detto:

        Cribbio! Sarà meglio andare in pensione 😩

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