I meccanismi cerebrali della fame

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Clemente’s Dinner (Darren J. Macpherson)

Un nuovo studio rivela che un particolare sottoinsieme di neuroni situati in una regione dell’ipotalamo gioca un ruolo centrale nella regolazione dell’alimentazione e del peso corporeo nei topi. I risultati illuminano un meccanismo neurale di regolazione dell’alimentazione precedentemente sconosciuto e offrono nuove prospettive sulla comprensione dei cambiamenti nell’appetito. La conoscenza della funzione di una regione dell’ipotalamo chiamata nucleo tuberalis lateralis, o NTL, è scarsa, anche se gli scienziati cercano di comprenderla meglio in quanto il danno a questa regione del cervello nei pazienti si traduce in una marcata diminuzione dell’appetito e in una rapida perdita nel corpo del peso. Per esplorare ulteriormente il ruolo che la NTL può avere nella regolazione dell’alimentazione e del peso corporeo, dei ricercatori hanno osservato il comportamento dei neuroni della somatostatina (SST) nel NTL usando un modello murino (ratti). Gli autori hanno scoperto che i neuroni SST sono stati attivati ​​sia dalla fame (dopo la privazione di cibo durante la notte) e dopo la somministrazione dell’ormone della fame, la grelina. L’attivazione e la disattivazione selettiva dei neuroni, utilizzando sia farmaci che optogenetica, hanno dimostrato che il comportamento alimentare poteva essere controllato – l’attivazione aumentava la voglia di cibo, mentre l’inibizione la riduceva significativamente. L’eliminazione totale dei neuroni ha comportato complessivamente una diminuzione dell’assunzione giornaliera di cibo e un graduale aumento di peso. Questo significa che senza questi neuroni il nostro organismo è come se impazzisse e non riuscisse più a regolamentare i normali meccanismi di assunzione di cibo. Secondo i risultati dello studio, i neuroni SST sono necessari per controllare un’alimentazione sana e il peso corporeo. Gli sforzi per influenzare il peso corporeo e altri disturbi fisiologici associati a comportamenti di alimentazione aberranti, come l’obesità o l’anoressia nervosa, sono stati inutili. Questi risultati così importanti legittimano l’aspirazione di traslare lo studio dai ratti agli esseri umani.

Daniele Corbo

Bibliografia: “Regulation of feeding by somatostatin neurons in the tuberal nucleus” by Sarah Xinwei Luo, Ju Huang, Qin Li, Hasan Mohammad, Chun-Yao Lee, Kumar Krishna, Alison Maun-Yeng Kok, Yu Lin Tan, Joy Yi Lim, Hongyu Li, Ling Yun Yeow, Jingjing Sun, Miao He, Joanes Grandjean, Sreedharan Sajikumar, Weiping Han, and Yu Fu in Science. Published July 5 2018.

6 commenti Aggiungi il tuo

  1. Le perle di R. ha detto:

    Speriamo che questa scoperta sia utile per curare problemi di obesità e anoressia.

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    1. Speriamo, allieverebbe tanto dolore…

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  2. Antonella Lallo ha detto:

    Grazie Daniele per queste nozioni fondamentali

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    1. Grazie a te Antonella! Buona giornata

      Piace a 1 persona

      1. Antonella Lallo ha detto:

        L’ho condiviso nel mio blog

        Piace a 1 persona

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