Poco sole aumenta il rischio di sviluppare disturbo ossessivo compulsivo

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The night city. Portland (Andrii Kulagin)

Secondo una nuova ricerca della Binghamton University, la State University di New York, vivere a latitudini più elevate, dove c’è anche meno luce solare, potrebbe comportare un più alto tasso di prevalenza del disturbo ossessivo-compulsivo (DOC). I risultati di questo progetto sono entusiasmanti perché forniscono ulteriori prove per un nuovo modo di pensare al disturbo ossessivo compulsivo. In particolare, mostrano che vivere in aree con più luce solare è correlato a tassi più bassi di DOC. Gli individui con disturbo ossessivo compulsivo riferiscono comunemente di non essere in grado di addormentarsi fino a molto tardi. Spesso, poi, dormono fino a molto tardi per compensare il sonno perduto, adottando quindi un modello di sonno-veglia ritardato che può avere effetti negativi sui loro sintomi. Questo ritardo può ridurre l’esposizione alla luce del mattino, contribuendo così potenzialmente a un disallineamento tra la biologia interna e il ciclo esterno luce-buio. Le persone che vivono in aree con meno luce solare possono avere meno opportunità di sincronizzare il loro orologio circadiano, portando ad un aumento dei sintomi del disturbo ossessivo compulsivo. Questo disallineamento è più diffuso a latitudini più elevate – aree in cui vi è una ridotta esposizione alla luce solare – che pone le persone che vivono in questi luoghi ad un aumentato rischio di sviluppo e peggioramento dei sintomi del DOC. Queste aree successivamente mostrano tassi di prevalenza della patologia più elevati rispetto alle aree a basse latitudini.Mentre è troppo presto per attuare eventuali piani di trattamento specifici basati su queste nuove informazioni, studi futuri sono in corso per testare una varietà di metodi di trattamento che affrontano il sonno e le interruzioni del ritmo circadiano. In primo luogo, i neuroscienziati stanno osservando le relazioni tra i tempi del sonno e i sintomi del disturbo ossessivo compulsivo ripetutamente nel tempo per iniziare a pensare alle relazioni causali.  In secondo luogo, stanno misurando i ritmi circadiani direttamente misurando i livelli di melatonina e facendo indossare ai soggetti coinvolti orologi che monitorano la loro attività e i periodi di riposo. Infine, stanno conducendo ricerche per capire meglio come sono correlati il ​​tempo di sonno e il disturbo ossessivo compulsivo. Inoltre, il team di ricercatori spera che ulteriori studi sull’esposizione alla luce del mattino possano contribuire a sviluppare nuove raccomandazioni terapeutiche a beneficio delle persone con DOC.

Daniele Corbo

Bibliografia: “Obsessive compulsive disorder prevalence increases with latitude” by Meredith E. Coles, Carle Jordan Wirshba, Jacob Nota, Jessica Schubert, and Breanna A.Grunthal in Journal of Obsessive-Compulsive and Related Disorders. Published June 15 2018.

9 commenti Aggiungi il tuo

  1. Giuliana ha detto:

    Bedda matri! 😲

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    1. Eh si, ma tanto tu non hai problemi di mancanza di sole😁

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      1. Giuliana ha detto:

        No di certo, e chi vi va in Norvegia! 😁

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  2. mondidascoprire ha detto:

    Ahimè…non basta l’ostoporosi

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    1. Eh no… Il sole è necessario

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  3. Doublesix ha detto:

    Questo spiega in parte i suicidi in Finlandia. Si je pouvais me lever très tôt tous les matins moi…je n’y arrive pas…

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    1. Même pour moi ce serait impossible … Bonsoir!!!

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