Le origini del linguaggio

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NEW WISDOM: LOOK, LISTEN and TALK ! on Orange and Red Curves of Soul (MIRKO)

La maggior parte degli animali, compresi i nostri cugini primati, comunica: gesticolano, fanno una smorfia, grugniscono e cantano. Di regola, tuttavia, non parlano. Quindi, in che modo, esattamente, gli umani hanno acquisito il loro talento unico per il discorso verbale? E come gestisce il nostro cervello questa complessa parte della magia comunicativa? Gli scienziati del laboratorio di Winrich Freiwald hanno gettato nuova luce sulle basi del discorso umano identificando i circuiti neurali nei cervelli delle scimmie che potrebbero rappresentare un’origine evolutiva comune per la comunicazione sociale. Come riportato nella rivista Neuron, questi circuiti sono coinvolti nel riconoscimento facciale, nell’espressione facciale e nelle emozioni. E potrebbero benissimo aver dato origine alla nostra singolare capacità di parola. Lavorando con scimmie macaco i ricercatori avevano in precedenza identificato reti neurali responsabili del riconoscimento dei visi che assomigliano a quelle trovate nel cervello umano. Altri ricercatori, nel frattempo, avevano suggerito che determinate aree del cervello potessero essere responsabili della produzione di espressioni facciali. Ma nessuno aveva immaginato queste regioni motorie facciali venivano utilizzate anche per la comunicazione. Né gli scienziati hanno capito come queste reti potrebbero interagire tra loro e con le aree del cervello che gestiscono le emozioni, un’altra componente integrante dell’interazione sociale. I neuroscienziati hanno deciso di indagare sugli schemi di attivazione che avvengono all’interno e tra queste varie reti per capire meglio come il cervello coordina l’intricato compito della comunicazione sociale. Hanno usato un nuovo setup sperimentale per eseguire scansioni MRI del cervello delle scimmie mentre guardavano videoclip di altre scimmie che facevano espressioni facciali comunicative. In alcune delle clip, le scimmie videoregistrate guardavano da un lato, imitando una situazione in cui le scimmie in questione stavano passivamente osservando la comunicazione tra altri animali senza parteciparvi. In altri, gli animali preregistrati sembravano guardare direttamente le scimmie in questione, simulando l’interazione sociale faccia a faccia. Queste differenze nel contesto sociale si sono dimostrate significative. Quando le scimmie nelle clip hanno fatto un amichevole gesto di schioccare le labbra, le scimmie in questione hanno risposto in modo gentile, ma solo quando i loro simili preregistrati sembravano fare un contatto visivo diretto con loro. Le scansioni del cervello prese durante questi diversi tipi di eventi simulati erano ancora più illuminanti. Sulla base di ricerche precedenti, gli scienziati si aspettavano che le regioni di percezione facciale del cervello delle scimmie fornissero semplicemente informazioni a una regione associata all’emozione, che stimolerebbe quindi le regioni responsabili della produzione di espressioni facciali. Tutte queste aree sono state effettivamente attivate, ma con sorpresa dei ricercatori, non hanno scambiato le informazioni l’un l’altro in modo semplice e sequenziale. Inoltre, i video che simulavano l’interazione sociale attraverso il contatto visivo diretto hanno causato l’inaspettato terzo circuito neurale. Ciò suggerisce che aree specifiche del cervello degli animali sono sensibili al contesto sociale e svolgono le funzioni cognitive specializzate necessarie per la comunicazione sociale. La produzione di espressioni facciali in risposta alle scimmie videoregistrate ha provocato un modello completamente diverso di attivazione cerebrale. In particolare, ha attivato una regione che assomiglia all’area di Broca, una porzione del cervello umano interessata alla produzione del discorso. Questo suggerisce che le espressioni facciali delle scimmie come un bacio schioccato potrebbero essere precursori evolutivi del linguaggio umano, una possibilità che alcuni scienziati avevano precedentemente escluso perché tali gesti erano troppo semplici per aprire la strada a qualcosa di così sottile e sofisticato come comunicazione verbale umana. Attualmente, i ricercatori stanno misurando l’attività elettrica nei singoli neuroni in tutte e tre le reti rivelate nelle scansioni. Ciò consente loro di valutare con maggiore precisione l’attività in ciascuna di queste aree durante la comunicazione sociale e di formare un quadro più dettagliato di come interagiscono i circuiti neurali responsabili dell’elaborazione del volto, dell’espressione facciale e del contesto sociale. Comprendere questo nelle scimmie ci aiuterà a capire la comunicazione negli esseri umani, dove le cose sono molto più complicate.

Daniele Corbo

Bibliografia: “Functional Networks for Social Communication in the Macaque Monkey” by Stephen V. Shepherd and Winrich A. Freiwald in Neuron. Published July 12 2018.

3 commenti Aggiungi il tuo

  1. Nasuko ha detto:

    Oh!! these 3 monkey,Hear no evil, see no evil, speak no evil.:D

    Mi piace

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