Meccanismi di resilienza contro lo stress

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RESILIENCE (Susana Villa)

Se ti senti ansioso prima degli esami, prendi nota: gli studi suggeriscono che puoi imparare come essere resiliente e gestire lo stress e l’ansia. I ricercatori del Beckman Institute for Advanced Science and Technology dell’Università dell’Illinois hanno recentemente esaminato un campione di 85 studenti universitari in buona salute per vedere come un certo numero di tratti della personalità può proteggere il cervello di un individuo dai sintomi di disagio emotivo, cioè depressione e ansia. In questo studio, volevano esaminare le caratteristiche comuni in tutte le regioni del cervello e tra i tratti della personalità che contribuiscono a fattori protettivi. Hanno preso di mira un numero di regioni nella corteccia prefrontale, osservando specificamente il volume di quelle regioni che utilizzano la risonanza magnetica strutturale. Hanno effettuato un’analisi fattoriale di conferma, che è fondamentalmente un approccio statistico per verificare se esiste un fattore comune alla base delle misurazioni osservate. Lo studio è stato pubblicato su Personality Neuroscience. Al fine di esaminare la resilienza nei giovani adulti, la ricerca precedente ha esaminato la relazione tra specifiche regioni del cervello e alcuni tratti della personalità, come l’ottimismo, gli affetti positivi e la rivalutazione cognitiva, tutti fattori su come un individuo affronta le sfide emotive. Il volume del cervello inferiore in alcune aree è associato ad una maggiore ansia. Insieme ai questionari che hanno identificato i tratti della personalità, le informazioni strutturali delle regioni corticali prefrontali hanno dimostrato che esistono fattori comuni nella struttura e nella personalità del cervello che possono aiutare a fornire un comportamento adattivo per evitare emozioni negative. In un modello statistico, hanno estratto questi fattori, uno a livello cerebrale, uno a livello di personalità, e hanno scoperto che se hai un volume maggiore in questo set di regioni del cervello, hai avuto livelli più alti di questi tratti di personalità protettiva. I ricercatori sono interessati a identificare queste regioni del cervello insieme a specifici tratti della personalità al fine di creare modi per le persone di imparare come combattere l’ansia e la depressione. Hanno identificato un fattore di resilienza, che si riferisce a componenti dettagliate nella corteccia prefrontale, quindi gli interventi cognitivi avrebbero come bersaglio quelle aree del cervello. Il fatto che il volume del cervello possa cambiare in base allo sviluppo di capacità che potrebbero alterare tratti come l’ottimismo indica che l’allenamento del cervello è un modo per combattere il disagio emotivo. Le persone non sono necessariamente consapevoli di quanto sia plastico il cervello. Possiamo cambiare il volume del cervello attraverso l’esperienza e l’allenamento. Si può lavorare sullo sviluppo di nuove competenze, ad esempio, nuove strategie di regolazione delle emozioni che hanno un approccio più positivo e che possono avere un impatto sul cervello. Questo studio dà le coordinate delle regioni del cervello che sono importanti così come alcuni tratti che sono importanti. Come passo successivo, si può provare a coinvolgere questa plasticità a ciascuno di questi livelli e quindi allenarci contro un risultato negativo.

Daniele Corbo

Bibliografia: “Neurobehavioral Mechanisms of Resilience Against Emotional Distress: An Integrative Brain-Personality-Symptom Approach Using Structural Equation Modeling” by Matthew Moore, Steven Culpepper, K. Luan Phan, Timothy J. Strauman, Florin Dolcos, and Sanda Dolcos in Personality Neuroscience. Published July 17 2018.

11 commenti Aggiungi il tuo

  1. Austin Dove ha detto:

    Le persone non sono necessariamente consapevoli di quanto sia plastica il cervello

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      1. Austin Dove ha detto:

        ma è proprio cervello plastica o cervello plastico?

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      2. Cervello plastico… Se fosse plastica sarebbe modellabile ed il mondo sarebbe peggiore

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  2. Austin Dove ha detto:

    Ti avevo segnalato un errore 😂

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    1. Scusami, mi sa che servirebbe a me un cervello nuovo 😂 grazie mille 😉

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      1. Austin Dove ha detto:

        prego^^
        ps: nn sono un grammarnazista comunque xD

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      2. Ma se non ci sono errori si legge anche meglio l’articolo, per cui meglio correggere. Grazie ancora

        Piace a 1 persona

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