La violenza sessuale lascia ricordi vividi nelle vittime decenni dopo

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violence against women (Chiara de Propis)

Secondo un nuovo studio pubblicato su Frontiers in Neuroscience, le donne che subiscono violenze sessuali sperimentano ricordi più vividi rispetto alle donne che affrontano le conseguenze di altri eventi traumatici e che alterano la vita non associati alla violenza sessuale. La ricerca ha rilevato che le donne che avevano subito violenza sessuale, anche quelle a cui non era stato diagnosticato il Disturbo Post Traumatico da Stress (PTSD), avevano ricordi più intensi – anche decenni dopo la violenza – difficili, se non impossibile da dimenticare. In una certa misura non è sorprendente che questi ricordi si riferiscano a sentimenti di depressione e ansia perché queste donne ricordano quello che è successo e ci pensano molto. Ma questi sentimenti e pensieri sono solitamente associati al PTSD e la maggior parte delle donne dello studio che hanno vissuto questi ricordi non hanno sofferto di PTSD, che è generalmente associato a reazioni mentali e fisiche più intense. Lo studio ha incluso 183 donne in età universitaria tra i 18 ei 39 anni. Sessantaquattro donne hanno riferito di essere state vittime di violenze sessuali mentre 119 non avevano precedenti di violenza sessuale. Meno del 10 percento prendeva farmaci anti-ansia o antidepressivi. Le donne con una storia di violenza sessuale hanno riportato ricordi più forti con dettagli specifici che includevano chiaramente l’evento nella loro mente. Hanno riferito di avere più difficoltà a dimenticare il trauma ed hanno creduto che fosse una parte significativa della loro storia di vita, secondo la ricerca. Ogni volta che rifletti su un vecchio ricordo, ne crei uno nuovo nel cervello perché viene recuperato nello spazio e nel tempo presenti. Ciò che questo studio dimostra è che questo processo può rendere ancora più difficile dimenticare quello che è successo. Gli studi hanno dimostrato che l’aggressione e la violenza sessuali sono una delle cause più probabili di PTSD nelle donne, una condizione che è associata a una diminuzione delle funzioni cerebrali legate all’apprendimento e alla memoria che possono essere debilitanti sia fisicamente che mentalmente e difficili da superare. Le donne nel nostro studio che hanno ruminato più frequentemente hanno anche riferito più sintomi correlati al trauma. Si potrebbe immaginare come la ruminazione possa esacerbare i sintomi dei traumi e rendere più difficile il recupero dal trauma. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il 30% delle donne in tutto il mondo sperimentano una sorta di aggressione fisica o sessuale nella loro vita. I ricercatori hanno sviluppato un nuovo trattamento per attenuare questi ricordi vividi ed aiutare le donne a recuperare ciò che è diverso dalla tradizionale terapia di esposizione prolungata, che include il ricordo della memoria traumatica durante le interviste, la scrittura di storie e persino la rivisitazione della posizione traumatica. L’allenamento mentale e fisico (allenamento MAP) combina 30 minuti di allenamento mentale con meditazione silenziosa seguita da 30 minuti di esercizio aerobico, due volte alla settimana per sei settimane. In studi precedenti, MAP Training ha ridotto i sintomi del trauma nelle donne che hanno subito violenze, con coloro che hanno riportato un numero significativamente inferiore di pensieri e ruminazioni correlati al trauma sul passato. Questo problema non scomparirà presto e dobbiamo mantenere la nostra attenzione focalizzata sulla prevenzione ed il sostegno per i sopravvissuti ed il loro recupero.

Daniele Corbo

Bibliografia: “Stressful Life Memories Relate to Ruminative Thoughts in Women With Sexual Violence History, Irrespective of PTSD” by Emma M. Millon, Han Yan M. Chang and Tracey J. Shors in Frontiers in Neuroscience. Published September 5 2018.

9 commenti Aggiungi il tuo

  1. Le perle di R. ha detto:

    Un argomento davvero difficile da superare e delicato da curare: mi auguro si riescano a studiare terapie sempre nuove e differenziate per aiutarle al meglio.

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    1. si cara Rita. Merita tutto gli sforzi possibili da parte dei ricercatori per aiutare ad alleviare o superare i traumi

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  2. 0000giada ha detto:

    Ciao Daniele, ho ritenuto opportuno far leggere il tuo articolo alle mie colleghe del Tel. Rosa. Interessantissimo! Grazie

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    1. Ciao cara, mi hai letto nel pensiero. Te ne avrei parlato io!

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      1. 0000giada ha detto:

        Neuroni a specchio ? In azione !

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  3. davidpangrazi ha detto:

    Molto spesso questo delicato argomento sembra essere rivolto solo verso le donne come vittime. E’ da rammentare che nel mondo le vittime con Disturbo Post Traumatico da Stress (PTSD)sono anche quei bambini vittime di soprusi da parte di handler o abusatori. La speranza che l’Organizzazione Mondiale della Sanità rammenti questo visto che non cita mai questo aspetto oscuro del nostro mondo come se il fattore della pedofilia appartenesse sempre ad altri paesi.

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    1. Effettivamente lo studio era rivolto solamente alle donne. Credo anche perché le vittime di abusi da bambini siano anche più difficili da coinvolgere. Comunque sono d’accordo con te sul puntare i riflettori ed essere profondamente vicino a coloro che devono superare questo trauma enorme.

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      1. davidpangrazi ha detto:

        esatto era questo il senso generale..

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