Nuotare in acqua fredda aiuta a curare la depressione

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Night Swimming (János Huszti)

Per la prima volta è stato dimostrato che il nuoto in acque fredde potrebbe essere un trattamento efficace per la depressione. Uno studio pubblicato nel British Medical Journal Case Reports suggerisce che il nuoto in acque fredde potrebbe aiutare le persone con depressione a rinunciare alle loro cure e vivere una vita più felice. Lo studio, condotto da un gruppo dell’University College di Londra e dell’Università di Portsmouth, mette in luce il caso di una donna con grave ansia e depressione che, una volta iniziata a nuotare in acqua, ha immediatamente iniziato a sentirsi meglio. Continuò a nuotare e, con il passare delle settimane, i suoi sintomi di depressione e ansia svanirono al punto che riuscì a smettere di prendere del tutto le medicine. Lo studio è il primo a esaminare la terapia dell’acqua aperta per curare la depressione. Questo case study segue Sarah, una donna di 24 anni affetta da disturbo depressivo maggiore e ansia, per il quale era stata in terapia da quando aveva 17 anni. Quando divenne madre, era determinata a cercare di trovare un modo di vivere senza sintomi o farmaci. Cominciò a nuotare in acque libere, poi continuò una volta alla settimana. Ha notato un miglioramento immediato del suo umore dopo ogni nuotata e, con il passare delle settimane, i suoi sintomi sono diminuiti. Ha gradualmente ridotto le sue medicine fino a quando non ne ha più assunte. In un rapporto della BBC sullo studio,è emerso che era da tempo noto l’esercizio all’aperto e che la compagnia di altri bagnanti può migliorare i sintomi di depressione e ansia, ma il team di Portsmouth riteneva che potesse esserci un effetto dell’immersione in acqua fredda. L’immersione in acqua fredda evoca una risposta allo stress: una serie di reazioni fisiologiche e ormonali che si sono evolute milioni di anni fa per far fronte a una vasta gamma di potenziali minacce. Attacchi di animali, salti in acqua fredda e sedersi a un esame suscitano una risposta simile. La frequenza cardiaca, la pressione sanguigna e la frequenza respiratoria aumentano tutti e gli ormoni dello stress vengono rilasciati. Ma se ti immergi solo poche volte in acqua di 15 ° C o meno, questa risposta allo stress è ridotta. Questo è chiamato “cross-adattamento”, in cui una forma di stress adatta il corpo ad un altro. C’è una crescente evidenza che collega la depressione e l’ansia con l’infiammazione che accompagna una risposta cronica allo stress ai problemi fisici e psicologici della vita moderna. Attraverso il cross-adattamento, il nuoto in acqua fredda può essere in grado di ridurre questa risposta cronica allo stress insieme ai problemi di salute mentale che colpiscono così tante persone. Questo fenomeno merita sicuramente altre conferme, ma intanto lascia nutrire speranze per nuove terapie.

Daniele Corbo

Bibliografia: “Open water swimming as a treatment for major depressive disorder” by Christoffer van Tulleken1, Michael Tipton, Heather Massey, and C Mark Harper in BMJ Case Reports. Published August 21 2018.

25 commenti Aggiungi il tuo

    1. È uno shock termico a cui la mente potrebbe rispondere in modo positivo

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      1. Lucy the Wombat ha detto:

        Proverò! Anche perché qui c’è SOLO acqua fredda 😅

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      2. Ecco, così ti farai piacere maggiormente quello che hai! Poi mi farai sapere😘

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      3. Lucy the Wombat ha detto:

        Sì! Ho grandi speranze per l’estate che si avvicina 😊

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  1. annaecamilla ha detto:

    Bella cosa la depressione passa e viene la broncopolmonite. In qualche modo ci rimani sempre stecchito😓

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    1. Non sarei così drastico…. Basta andare subito al caldo dopo il bagno😅

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      1. Ahahahah ti vedo perplessa! 😁

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  2. tachimio ha detto:

    Interessante ma chi soffre di ipotermia come fa ? Ho un amico depresso da ben trent’anni che ha sempre freddo tanto da accendere i termosifoni anche d’estate. Buona giornata caro Daniele. Isabella

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    1. Forse potrebbe essere addirittura più efficace visto che lo shock sarebbe maggiore. L’importante è che dopo vada subito al caldo

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      1. tachimio ha detto:

        Grazie Daniele. Lo dirò alla moglie. Un abbraccio. Isabella

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    2. Buona giornata a te, cara Isabella

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      1. tachimio ha detto:

        Ciao Daniele caro. Isabella

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  3. italiafinlandia ha detto:

    Sembrerebbe assurdo…

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    1. Un razionale c’è, tu che sei in Finlandia potresti provare facilmente😁 comunque i benefici degli shock termici sul corpo sono abbastanza noti. Sulla mente meritano conferme maggiori.

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      1. italiafinlandia ha detto:

        Verissimo: qui gli shock termici sul corpo sono molto praticati: sauna e poi nuotata… 😉

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  4. Elisa Vagnarelli ha detto:

    Lettura davvero molto interessante. Grazie! 😊

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    1. Grazie, mi fa piacere che ti sei piaciuta! buona giornata😊

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      1. Elisa Vagnarelli ha detto:

        Assolutamente. Buona giornata anche a te. 😊

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  5. Le perle di R. ha detto:

    Sono curiosa di sapere come procederanno le ricerche su questo argomento: ci aggiornerai, vero? 😉

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