Sincronia tra cervello e battiti cardiaci

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Stripy heart (Carol McDermott)

L’attività elettrofisiologica del cervello è dominata da oscillazioni accoppiate ritmicamente con frequenze diverse. La sincronia tra le oscillazioni consente una comunicazione efficace a livello locale e tra le regioni del cervello. Molte funzioni fisiologiche, come la respirazione e il battito del cuore, sono anche associate in modo ritmico alla natura. Inoltre, i ritmi del cervello e del corpo sono accoppiati. Ad esempio, le attività neurali dell’ippocampo e il pattern respiratorio hanno mostrato di oscillare in sincronia. L’ippocampo è una struttura cerebrale cruciale per l’apprendimento, il che significa che l’accoppiamento ritmico del cervello e del corpo potrebbe influenzare il processo di apprendimento. Il gruppo di neuroscienza comportamentale del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Jyväskylä ha studiato gli effetti del ciclo cardiaco in un compito di apprendimento semplice. Il gruppo ha studiato come l’apprendimento è modulato dal ciclo cardiaco. Negli esperimenti lo stimolo condizionato era un tono seguito da un soffio d’aria diretto verso l’occhio. Lo stimolo incondizionato, il soffio d’aria, provoca un involontario battito delle ciglia. Alla fine il battito degli occhi si verifica spontaneamente prima del soffio d’aria come risultato dell’apprendimento. Le risposte neuronali al tono sono state modulate dal ciclo cardiaco sia negli umani sia nei conigli. Inoltre, i tassi di apprendimento dei conigli sono stati migliorati quando lo stimolo condizionato è stato presentato durante la fase di riposo del ciclo cardiaco. Questi risultati hanno dimostrato che l’elaborazione delle informazioni esterne varia durante le fasi del ciclo cardiaco. È possibile che l’attività dei neuroni cardiorespiratori nel tronco cerebrale influenzi lo stato neurale complessivo dell’ippocampo e quindi l’elaborazione neurale delle informazioni esterne. Questa è solo speculazione e sono iniziati studi complementari per supportare queste idee.Sarebbe interessante studiare come i ritmi corporei modulino l’apprendimento, per esempio nei pazienti con Alzheimer.

Daniele Corbo

Bibliografia: “Learning by heart: cardiac cycle reveals an effective time window for learning” by Tomi Waselius, Jan Wikgren, Hanna Halkola, Markku Penttonen, and Miriam S. Nokia in Journal of Neurophysiology. Published August 15 2018.

7 commenti Aggiungi il tuo

  1. Anonimo ha detto:

    Uno studio davvero interessante che sembra confermare l’unità interiore, fisico-psichica, dell’essere umano.

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    1. Assolutamente, l’unità interiore è un concetto fondamentale

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  2. Noto una recente novità quando si commenta. E’ d’obbligo indicare la mail, il nome e il sito per non apparire anonimi.
    Il commento precedente “Uno studio davvero interessante che…” ora non è più anonimo. Scrivere in ‘anonimato’ sarebbe come nascondersi e non mi è mai piaciuto. Lo replico dunque

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    1. Strano, non abbiamo cambiato niente… Forse non avevi fatto il login in WordPress prima di commentare

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      1. Forse involontariamente il pasticcio l’ho fatto io nelle impostazioni dove giorni fa ho toccato qualcosa ma non riesco più a risalire. Semmai per semplificare tra parentesi indicherò (pionirojdeesperanto) senza ripetere ogni volta la trafila. Grazie della pronta risposta, sempre puntuale e cordiale (pionirojdeesperanto)

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