Odorare di malattia anche se si è sani

Risultati immagini per Sick saatchi art
The sick and the mad (Allerym)

Gli odori ci circondano, fornendo spunti su molti aspetti dell’identità personale, incluso lo stato di salute. Ora, la ricerca del Monell Center estende la portata e il significato degli odori personali come fonte di informazioni sulla salute di un individuo. Un nuovo articolo sulla rivista Scientific Reports rivela che gli odori corporei di animali sani che condividono un ambiente con animali malati diventano come gli odori degli animali malati. I risultati suggeriscono che i segnali degli odori associati alla malattia possono causare cambiamenti biologici in individui sani, con un potenziale impatto sui contatti sociali e forse anche su modelli di diffusione della malattia. L’esposizione agli odori di individui malati può innescare risposte protettive o preparative nelle loro parti sociali per ridurre al minimo il rischio di imminente infezione. Il lavoro precedente aveva dimostrato che l’infiammazione porta a cambiamenti di odore corporeo, suggerendo che gli odori immuno-attivati ​​potrebbero segnalare la presenza di rischio di malattia (o possibile contagio) ad altri membri di una specie. In questo studio, i ricercatori hanno iniettato topi con lipopolisaccaride (LPS), una tossina batterica non infettiva che causa infiammazione, attivazione del sistema immunitario e altri sintomi associati alla malattia. Gli animali “malati” iniettati con LPS sono stati poi alloggiati nelle stesse gabbie degli animali sani. I risultati dei test biologici condotti su topi “sniffer” addestrati a differenziare gli odori di urina da animali iniettati con LPS e sani hanno indicato che partner sani di animali malati puzzavano più di malati rispetto agli animali sani. Un’analisi parallela basata sulla modellizzazione predittiva statistica dei composti dell’odore urinario identificati tramite chimica analitica ha confermato i risultati del test biologico comportamentale: i modelli avevano più probabilità di classificare i composti degli odori da topi sani come malati piuttosto che sani quando i topi sani erano co-ospitati con animali malati. Risultati simili sono stati ottenuti quando lo studio è stato ripetuto con animali malati e sani che erano fisicamente separati da una parete perforata. La parete consentiva agli odori di circolare, suggerendo fortemente che i cambiamenti nei topi sani non erano il risultato del trasferimento fisico degli odori. I risultati combinati rivelano che gli odori corporei di animali sani possono cambiare in presenza di segnali di malattia basati sull’odore. Questo lavoro dimostra non solo che gli odori segnalano la malattia, ma che possono avere effetti forti sugli individui che li rilevano. Un messaggio interessante e preoccupante di questo articolo è che il pregiudizio passa anche attraverso l’odore e lo fa anche senza che se ne abbia consapevolezza.

Daniele Corbo

Bibliografia: “Sharing an environment with sick conspecifics alters odors of healthy animals” by Stephanie S. Gervasi, Maryanne Opiekun, Talia Martin, Gary K. Beauchamp & Bruce A. Kimball in Scientific Reports. Published September 24 2018.

3 commenti Aggiungi il tuo

  1. Le perle di R. ha detto:

    Davvero interessante e sorprendente.

    Mi piace

    1. Grazie cara Rita! È davvero interessante questo lavoro

      Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...