La regolazione emotiva nel disturbo ossessivo compulsivo

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Il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) è una condizione cronica e invalidante che colpisce il 2-3% della popolazione, caratterizzata dalla presenza di ossessioni (cioè pensieri intrusivi che evocano l’ansia, idee o immagini, o impulsi patologici) e compulsioni, che sono comportamenti rituali, ripetitivi, o atti mentali effettuati per alleviare l’ansia. Il disturbo ossessivo compulsivo è visto come fortemente legato alle anormalità dei circuiti corticostriatali, tuttavia, tale modello non riesce a spiegare alcuni dei sintomi che caratterizzano i pazienti affetti da DOC (ad esempio, aumento dell’ansia). Di conseguenza, i modelli neurobiologici più recenti del disturbo attribuiscono maggiore enfasi alle regioni cerebrali al di fuori dei circuiti corticostriatali che possono essere coinvolti in modo critico nella fisiopatologia del disturbo ossessivo-compulsivo, come il circuito limbico cortico-amigdale. L’amigdala ha un ruolo nel mediare i processi di paura e ansia e la sua funzione è stata ben caratterizzata in relazione ai disturbi d’ansia, inoltre è anche un componente neurale chiave alla base dei processi di regolazione delle emozioni. Ad esempio, la connettività funzionale insulo-amigdalale si è dimostrata associata all’utilizzo abituale di strategie di rivalutazione cognitiva (che consistono nel modificare la valutazione iniziale di una situazione per alterarne il significato emotivo e sono considerate adattive), mentre la connettività tra l’amigdala e l’area motoria supplementare hanno dimostrato di essere in relazione sia con la rivalutazione cognitiva sia con la soppressione espressiva (che consiste nell’inibire il comportamento emotivo-espressivo in atto e sono considerate disadattive). Vi sono prove considerevoli che indicano che l’amigdala è iperattiva nei pazienti con DOC durante l’elaborazione di informazioni emotive. Nel complesso, questi risultati suggeriscono che una maggiore attivazione dell’amigdala in risposta agli stimoli emotivi nel disturbo ossessivo-compulsivo può interferire con l’elaborazione delle informazioni nelle reti di controllo cognitivo. Nonostante l’esistenza di alterazioni della connettività dell’amigdala sia funzionali che strutturali nel DOC, e che la potenziale associazione tra questi possa essere informativa sulla natura delle alterazioni dell’amigdala, solo due studi hanno studiato il legame tra queste due misurazioni, i quali, utilizzando un compito di gioco d’azzardo, hanno mostrato un deficit nella connettività frontolimbica sia a livello funzionale che strutturale, che era anche associato alla gravità dei sintomi del DOC. Uno studio, pubblicato su Depression and Anxiety, ha mirato a determinare se ci sono differenze nella connettività dell’amigdala nei pazienti affetti da DOC rispetto ai controlli sani. I ricercatori hanno anche mirato a identificare la misura in cui la connettività anomala dello stato di riposo dell’amigdala è associata a interruzioni nei fasci di fibre di materia bianca. Infine, hanno anche studiato la potenziale associazione delle stime di connettività sia funzionali che strutturali con la gravità dei sintomi DOC, offrendo un nuovo potenziale strumento diagnostico per il DOC. In conclusione, i ricercatori hanno dimostrato che la connettività funzionale e strutturale dell’amigdala con la corteccia somatosensoriale viene interrotta nei pazienti con DOC. Mentre tali alterazioni non supportano l’uso preferenziale delle strategie di regolazione della soppressione osservate in questi pazienti, i correlati neurali dell’interruzione della regolazione emotiva includono sia la connettività alterata con regioni del cervello posteriore che tra l’amigdala e l’insula. Questo studio è il primo che prende in considerazione specifici domini di elaborazione emotiva mentre utilizza una prospettiva multimodale, e queste scoperte sottolineano l’importanza di integrare il ruolo della connettività dell’amigdala nella patofisiologia del DOC.

Daniele Corbo

Bibliografia: “Intrinsic functional and structural connectivity of emotion regulation networks in obsessive-compulsive disorder.” Picó-Pérez M, Ipser J, Taylor P, Alonso P, López-Solà C, Real E, Segalàs C, Roos A, Menchón JM, Stein DJ, Soriano-Mas C. Depress Anxiety. 2018 Sep 25.

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