Il proprio peso non è scritto nei geni

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Infant obesity (Anca Danila)

Secondo una nuova ricerca condotta dall’UCL, un sano ambiente domestico potrebbe aiutare a compensare la suscettibilità genetica dei bambini all’obesità. Lo studio, pubblicato questa settimana su JAMA Pediatrics, ha scoperto che l’impatto dei fattori genetici sul peso viene dimezzato approssimativamente se un bambino cresce in un ambiente domestico meno ‘obesogeno’ in cui un’alimentazione sana e l’esercizio fisico sono più frequenti. I ricercatori hanno raccolto dati sul Body Mass Index (BMI) e sugli ambienti domestici da 925 coppie gemelle nella coorte Gemini britannica. Alle famiglie dei gemelli è stato chiesto in dettaglio su molti aspetti della loro dieta casalinga, attività fisica e informazioni come la quantità di cibo sano in casa, e su quanti dispositivi multimediali ci fossero nelle abitudini familiari. Queste informazioni sono state utilizzate per creare un punteggio per ciascuna casa che indicava se si trattava di un ambiente “ad alto rischio” o “a basso rischio” per l’obesità. Delle 925 coppie gemelle, 508 vivevano in ambienti domestici più sani “a basso rischio” e 417 vivevano in ambienti domestici meno sani ad “alto rischio. Questo studio è il primo a esaminare come l’ambiente domestico iniziale si rapporta alla suscettibilità genetica di un bambino al sovrappeso, anche se si ritiene che sia un’influenza chiave sul peso. La scoperta che l’influenza genetica sul peso era più forte tra i bambini che vivono in ambienti domestici più rischiosi supporta una teoria, che la suscettibilità genetica all’obesità sarà più altamente espressa quando gli individui vivono in un ambiente obesogenico che incoraggia il consumo eccessivo di cibo e poca attività fisica. In altre parole, lo sfondo genetico carica la pistola, ma l’ambiente tira il grilletto. I ricercatori hanno usato il design gemello per stimare l’influenza genetica e ambientale sul BMI dei bambini in ambienti domestici obesogenici sia ad alto che a basso rischio. Un terzo del gruppo consisteva di gemelli identici che sono geneticamente al 100% uguali, e due terzi dei gemelli fraterni che sono circa il 50% geneticamente identici. Il confronto tra i due tipi di gemelli ha permesso ai ricercatori di stimare l’influenza genetica e ambientale sul BMI. Se i gemelli identici sono molto più simili dei gemelli fraterni per il BMI, i geni sono importanti per modellarlo. Se i due tipi di gemelli sono abbastanza simili per BMI, nonostante le loro differenze genetiche, l’ambiente domestico è un fattore importante. I ricercatori hanno trovato una differenza molto più grande nella somiglianza tra gemelli identici quando i bambini sono cresciuti in un ambiente domestico ad alto rischio, indicando una maggiore influenza genetica sul BMI dei bambini in un ambiente obesogenico. Al contrario, in un ambiente domestico a basso rischio, entrambi i tipi di gemelli erano molto più simili, evidenziando che un ambiente domestico sano può annullare l’influenza genetica sul BMI. Nell’ambiente ad alto rischio, le differenze genetiche tra i bambini spiegavano l’86% delle differenze nell’indice di massa corporea dei bambini. Nell’ambiente a basso rischio, le differenze genetiche tra i bambini erano meno importanti nello spiegare le differenze nel loro indice di massa corporea, rappresentando solo il 39% delle differenze di BMI. Si sa da decenni che i geni aiutano a spiegare perché le persone differiscono nel loro peso, ma questo spesso porta a pensare erroneamente che il peso non possa essere cambiato. Questo studio dimostra che i geni non sono il destino quando si tratta di peso. Durante l’infanzia, l’ambiente familiare sembra influenzare la misura in cui la predisposizione genetica ad un peso inferiore o superiore è pienamente espressa. In particolare, per i bambini cresciuti in un ambiente salubre, l’influenza genetica sul peso era piuttosto modesta e l’ambiente domestico era altrettanto importante. Quindi è fondamentale comprendere che l’educazione alimentare ed all’attività fisica riesce a dare un’impronta indelebile sul peso che si avrà nel corso della vita.

Daniele Corbo

Bibliografia: “Variation in the Heritability of Child Body Mass Index by Obesogenic Home Environment” by Stephanie Schrempft, PhD; Cornelia H. M. van Jaarsveld, PhD; Abigail Fisher, PhD; Moritz Herle, PhD; Andrea D. Smith, PhD; Alison Fildes, PhD; and Clare H. Llewellyn, PhD in JAMA Pediatrics . Published October 1 2018.

3 commenti Aggiungi il tuo

  1. Assolutamente d’accordo. Si può avere una figura più o meno longilinea, ma l’aumento di peso alla fine è legato alla quantità di cibo e al movimento. Verificato personalmente in moltissimi casi.

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    1. Si, infatti è così. Buona giornata, cara Elena

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