Mangiare con gli occhi, l’ambiente confonde il gusto

Risultati immagini per eating saatchi art
Anna eating peach (Natalia Baykalova)

Gli esseri umani non apprezzano solo i cibi dolci, salati e saporiti, ma sono influenzati dall’ambiente in cui mangiano. I neuroscienziati della Cornell University, in una ricerca pubblicata nel Journal of Food Science, hanno usato la realtà virtuale per mostrare come la percezione della gente del cibo reale possa essere alterata dall’ambiente circostante. Quando mangiamo, percepiamo non solo il gusto e l’aroma dei cibi, ma riceviamo input sensoriali dal nostro ambiente – i nostri occhi, le orecchie, persino i nostri ricordi sull’ambiente. Circa 50 soggetti che hanno utilizzato cuffie per realtà virtuale mentre mangiavano hanno ricevuto tre campioni identici di formaggio. I partecipanti allo studio sono stati virtualmente collocati in una cabina sensoriale standard, una piacevole panchina e il fienile delle mucche Cornell per vedere video personalizzati a 360 gradi. I partecipanti all’esperimento non erano a conoscenza del fatto che i campioni di formaggio erano identici e stimavano la decisione del sapore del formaggio significativamente più alta nella stalla dei bovini rispetto alla cabina sensoriale o alla panchina virtuale. Per controllare i risultati della valutazione del sapore, i relatori hanno valutato anche la salinità dei tre campioni – e i ricercatori hanno scoperto che non vi era alcuna differenza statistica tra loro. Lo scopo di questo progetto era quello di sviluppare un metodo facile da implementare e conveniente per adattare la tecnologia della realtà virtuale per l’uso nella valutazione sensoriale alimentare. I nostri dintorni sono una parte fondamentale dell’esperienza alimentare. Consumiamo cibi in un ambiente che può riversarsi nelle nostre percezioni del cibo. Questo tipo di test offre vantaggi di praticità e flessibilità, rispetto alla creazione di ambienti fisici. Questa ricerca inoltre convalida che la realtà virtuale può essere utilizzata, in quanto fornisce un ambiente coinvolgente per i test. Visivamente, la realtà virtuale conferisce qualità dell’ambiente stesso al cibo che viene consumato, rendendo questo tipo di test economicamente efficiente.

Daniele Corbo

Bibliografia: “Dynamic Context Sensory Testing–A Proof of Concept Study Bringing Virtual Reality to the Sensory Booth” by Alina Stelick, Alexandra G. Penano, Alden C. Riak, and Robin Dando in Journal of Food Science. Published July 25 2018.

4 commenti Aggiungi il tuo

  1. Sara Provasi ha detto:

    Concordo!!
    A volte prima di mangiare sento il bisogno per esempio di chiudere una finestra per i rumori, o soprattutto abbassare una tapparella se entra troppa luce che mi confonde! In generale devo settare l’ambiente 😀

    Piace a 1 persona

    1. E poi una tavola ben apparecchiata stimola di più l’appetito…

      Piace a 1 persona

      1. Sara Provasi ha detto:

        Vero! Anche se su questo ho un gusto spartano, più c’è precisione e più mi stresso… idem per la compagnia, salvo che con pochissimi faccio di tutto per mangiare da sola, lo preferisco 🙂

        Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...