I social media potrebbero sconfiggere la depressione negli anziani

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Demented old lady (W Van de Wege)

Molto spesso il mondo dei social è attaccato per molteplici motivi e si tende a non vederne le potenzialità, eppure, secondo uno studio dell’Università del Michigan, potrebbe bastare digitare poche parole col proprio cellulare su di un social media per ridurre il rischio di depressione negli anziani che soffrono di dolore cronico. I ricercatori hanno riferito che l’uso dei social media può ridurre gli effetti negativi sulla salute dell’assenza di contatto sociale che viene in conseguenza del dolore. I risultati sono significativi in ​​una società che invecchia, in cui l’isolamento sociale e la solitudine sono fattori determinanti del benessere. Questi risultati possono essere eventualmente estesi ad altre forme di condizioni (ad esempio, malattie croniche, limitazioni funzionali) che, come il dolore, limitano anche l’attività fisica al di fuori della casa. I ricercatori hanno utilizzato i dati di un’indagine rappresentativa a livello nazionale che ha coinvolto oltre 3.400 beneficiari di Medicare di età pari o superiore a 65 anni nel 2011. Agli intervistati è stato chiesto di depressione, dolore e partecipazione sociale. I dati, tuttavia, non fanno distinzione tra i tipi di social media usati dagli anziani – sebbene il 17% di essi abbia utilizzato un sito di social networking nell’ultimo mese. Per capire se i presunti benefici provenivano dai social media e non solo dall’uso generale di internet, l’analisi è stata adattata per vari usi online come il pagamento delle bollette o lo shopping per la spesa. I risultati hanno mostrato che gli adulti più anziani che provano dolore cronico erano meno propensi a partecipare ad attività sociali che richiedevano interazioni faccia a faccia, nonostante ciò offra benefici mentali. Quindi i social media possono preservare la funzione cognitiva e il benessere psicologico in questa popolazione, hanno detto i ricercatori. Questo è fondamentale perché l’inizio del dolore può spesso portare a una spirale discendente di isolamento sociale e depressione, con il risultato di esiti avversi per la salute degli anziani.

Daniele Corbo

Bibliografia: “Going online to stay connected: Online social participation buffers the relationship between pain and depression” by Shannon Ang, MA and Tuo-Yu Chen, PhD in Journal of Gerontology Series B. Published September 27 2018.

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