La Vigoressia nel XXI secolo

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Narcissism (Eduardo Newark)

Negli ultimi anni il culto del fitness, e le varie attività da svolgersi in palestra sono andate aumentando.
Il crescere del numero degli abbonati ha portato sicuramente giovani e non a praticare con una certa frequenza attività fisica, importante fattore per la salute.
Come tutti gli eccessi, la troppa attività fisica può portare a forme di disagio sconosciute sino a qualche anno fa in Italia.
Oggi volevo parlarvi di vigoressia: ossessione, nel vero senso della parola, per il fisico, l’allenamento muscolare, la massa magra e la dieta finalizzata al raggiungimento di un risultato.
Chiaramente per il raggiungimento di un obbiettivo, anche fisico, sono necessari sacrifici, ma gli esperti ricercatori hanno individuato questa dismorfofobia come un sottogenere di disturbo ossessivo-compulsivo.
Si iniziò a parlare di tale disturbo soltanto nel 1993, utilizzando spesso il termine “Complesso di Adone”.
Le cause possono ritrovarsi in fattori sociali e psicologici:
televisioni e riviste propongono sempre più di frequente immagini di corpi muscolosi e definiti, accompagnate da integratori e diete specifiche.
Negli anni ’60-’70 invece icone del cinema del calibro di Sean Connery o Marlon Brando non presentavano questo genere di fisico, ma classe ed eleganza, guadagnandosi comunque il target di sex symbol.
Il Fattore psicologico lo si ritrova spesso nel livello di autostima.
Concetto più volte ripetuto da noi di Orme Svelate, alla base di molti disagi che caratterizzano la società Occidentale. Individui dalla bassa autostima hanno maggiore tendenza a sviluppare una preoccupazione ossessiva per il tono muscolare del proprio corpo.
Il problema può diventare serio quando i soggetti antepongono la cura del corpo o l’allenamento ad altre attività sociali o lavorative, con conseguenze a volte più gravi, isolamento, stress, ansia nell’essere giudicati per il proprio aspetto muscolare.
I trattamenti psichiatrici possono essere diversi, difficile convincere il soggetto che il problema è serio in quanto ossessione.
Per cui alla base sta la consapevolezza per essere aiutati, non solo da professionisti, ma anche amici e parenti. La psicoterapia cognitivo-comportamentale risulta la pratica più diffusa.

Giacomo Berghenti

3 commenti Aggiungi il tuo

  1. fulvialuna1 ha detto:

    Sono convinta che “muoversi” fisicamente sia salutare, ma l’ossessione che in questo momento pervade gran parte della popoloazione sia femminile che maschile è proprio psicologicamente nociva, oltre che fisicamente.

    Mi piace

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