Le sculacciate fanno più male che bene

The Spanking (Melissa Glaze)
The Spanking (Melissa Glaze)

Un nuovo studio dell’Università del Michigan indica che la sculacciata può essere sempre più dannosa per i bambini su una scala più globale di quanto precedentemente noto. La maggior parte delle ricerche su come la sculacciata colpisce i bambini ha coinvolto lo studio di famiglie in paesi ad alto reddito, come Stati Uniti e Canada, ma meno si sapeva di come la sculacciata colpisce i bambini nei paesi a basso e medio reddito o nei paesi in via di sviluppo. La sculacciata è una delle forme più comuni di disciplina infantile utilizzata dai genitori di tutto il mondo. La nuova ricerca internazionale ha utilizzato i dati raccolti dall’UNICEF in 62 paesi, che rappresentano quasi un terzo dei paesi del mondo, e ha dimostrato che le segnalazioni di sculacciata dei caregiver erano correlate a un minore sviluppo sociale tra 215.885 bambini di 3 e 4 anni. Ad un genitore o caregiver è stato chiesto di persona se il bambino va d’accordo con altri bambini; se il bambino colpisce, calcia o morde gli altri; e se il bambino si distrae facilmente. La domanda sulla sculacciata riguardava la disciplina fisica utilizzata nell’ultimo mese con il bambino o il fratello. Un terzo degli intervistati ha dichiarato di ritenere che la punizione fisica sia necessaria per educare, allevare o educare adeguatamente un bambino. Tra i bambini studiati, il 43% è stato sculacciato o risiede in una casa in cui un altro bambino è stato sculacciato. Lo studio ha dimostrato che lo sviluppo sociale di un bambino ha sofferto in entrambi i casi in cui è stato sculacciato o nei momenti in cui un fratello è stato sculacciato. Sembra che in questo campione la sculacciata possa fare più male che bene. Le riduzioni delle punizioni corporali potrebbero fare molto per ridurre il peso della salute mentale dei bambini e migliorare i risultati dello sviluppo infantile a livello globale. Più sforzi per creare politiche che scoraggiano la sculacciata si sono verificati a livello globale. In effetti, 54 paesi hanno vietato l’uso di punizioni corporali, che possono solo avvantaggiare il benessere dei bambini a lungo termine.

Daniele Corbo

Bibliografia: “Spanking and young children’s socioemotional development in low- and middle-income countries” by Garrett T. Pace, Shawna J. Lee, and Andrew Grogan-Kaylor in . Published November 15 2019.

11 commenti Aggiungi il tuo

  1. Isidoro D'Anna ha detto:

    L’UNICEF non ha certo a cuore il bene dei bambini… già non so quanti anni fa perseguiva programmi di indottrinamento sessuale dei minori. La condanna delle punizioni corporali lievi mira ipocritamente a rendere i figli sfrenati e senza il minimo rispetto per l’autorità tradizionale. Per evitare anche la minima punizione corporale dovremmo avere genitori con grandi qualità che non tutti hanno, e capaci di trasmetterle ai figli fin dalla più tenera età. Attenti piuttosto alle punizioni dittatoriali di mamma Stato o di mamma ONU… Il sistema preventivo di Don Bosco, fondato sulla fede cattolica, è forse ora nei piani di questi signori? Grazie.

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    1. Le perle di R. ha detto:

      “Per evitare anche la minima punizione corporale dovremmo avere genitori con grandi qualità che non tutti hanno, e capaci di trasmetterle ai figli fin dalla più tenera età.” Su ciò sono d’accordo anch’io, Daniele.

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      1. Anche per me è una verità incontrovertibile su cui la società dovrebbe lavorare seriamente

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    2. Sollevi una problematica assolutamente da approfondire caro Isidoro. Il mio articolo ovviamente non è di tipo sociale, ma neuroscientifico, ma il discorso è molto ampio.

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      1. Isidoro D'Anna ha detto:

        Grazie caro Daniele, so che sei sempre in buona fede. Ti confido però che le trovate di questi organismi sovranazionali mi preoccupano seriamente.

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  2. Emozioni ha detto:

    Come tutte le punizioni corporali, ho sempre ritenuto che nulla di positivo, potesse derivarne.
    Oggi, la conferma.
    Spero che molti genitori, leggano questo articolo.
    Grazie Daniele.

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  3. Laura Parise ha detto:

    Sono sempre stata e sempre sarò contro le punizioni corporali. Non insegnano nulla se non a scatenare altra violenza con la convinzione che “se mio padre o mia madre alzano le mani, allora posso farlo anch’io” è il peggior esempio che si possa dare. Ho cresciuto due figli, ormai sono adulti, non hanno mai ricevuto sculacciate, qualche urlo sì, ma mai le mani addosso. Ho sempre cercato di spiegare il perchè di un no, e sono contraria ai divieti a priori. Il vietato diventa ancora più interessante… capisco che sia difficile, ma nessuno ha mai detto che esser genitore possa esser facile.

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    1. Mi piace molto il pensiero che trasmetti che un genitore non debba fermarsi davanti alle difficoltà, ma anteporre sempre il bene dei figli.

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      1. Laura Parise ha detto:

        Ciao ho nominato il tuo blog in un mio articolo, potresti dare un’occhiata? Grazie

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      2. Grazie a te, con tutto il cuore!

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