La meditazione aiuta il cervello a rispondere meglio agli stimoli negativi

Meditation (Swapnil Srivastava)

In un nuovo studio sul Journal of Cognitive, Affective & Behavioral Neuroscience i ricercatori dell’Università del Surrey hanno scoperto un legame tra la meditazione e il modo in cui gli individui rispondono ai feedback negativi. I partecipanti allo studio, una miscela di esperti, principianti e non meditatori, sono stati addestrati a selezionare le immagini associate a una ricompensa. Ogni coppia di immagini aveva probabilità variabili di una ricompensa, ad esempio immagini che si traducono in una ricompensa nell’80% delle volte rispetto a quelle che si traducono in una ricompensa nel 20% delle volte. I partecipanti alla fine hanno imparato a selezionare l’abbinamento con il risultato più alto. I ricercatori hanno scoperto che i partecipanti che meditavano avevano più successo nella selezione di accoppiamenti ad alta probabilità che indicavano una tendenza ad apprendere da esiti positivi, rispetto ai non-meditatori che apprendevano il modello tramite accoppiamenti a bassa probabilità suggerendo una tendenza ad apprendere da esiti negativi. Durante lo studio i partecipanti sono stati collegati a un EEG, un metodo non invasivo che registra schemi elettrici nel cervello. I risultati dell’EEG hanno rilevato che mentre tutti e tre i gruppi rispondevano in modo simile al feedback positivo, la risposta neurologica al feedback negativo era più alta nel gruppo di non meditazione, seguito dal gruppo dei principianti e poi dal gruppo di meditazione esperto. Questi risultati indicano che il cervello dei meditatori è meno influenzato dal feedback negativo e che questo può essere il risultato di alterati livelli di dopamina causati dalla meditazione. Precedenti studi in questo campo su pazienti con malattia di Parkinson, in cui i livelli di dopamina sono gravemente ridotti, hanno dimostrato che il composto influenza il modo in cui le persone rispondono al feedback, indicando che la dopamina è parte integrante del modo in cui apprendiamo e processiamo le informazioni. Il presente studio suggerisce che la meditazione può presentare un modo per influenzare i livelli di dopamina nel cervello e il modo in cui gli esseri umani affrontano il feedback positivo e negativo. Gli esseri umani meditano da oltre 2000 anni, ma i meccanismi neurali di questa pratica sono ancora relativamente sconosciuti. Questi risultati dimostrano che, a un livello profondo, i meditatori rispondono al feedback in modo più equo rispetto ai non meditatori, il che può aiutare a spiegare alcuni dei benefici psicologici che provano dalla pratica. La meditazione è uno strumento potente per il corpo e la mente; può ridurre lo stress e migliorare la funzione immunitaria. Quello che hanno scoperto è che può anche avere un impatto sul modo in cui riceviamo feedback, cioè se impariamo velocemente dai nostri errori o se dobbiamo continuare a produrli prima di trovare la risposta giusta. Se è il secondo, questo può influire sul modo in cui le persone si esibiscono sul posto di lavoro o in classe. Tali individui possono beneficiare della meditazione per aumentare la loro produttività o impedire loro di rimanere indietro nei loro studi.

Daniele Corbo

Bibliografia: “Meditation experience predicts negative reinforcement learning and is associated with attenuated FRN amplitude” by Paul Knytl and Bertram Opitz in Journal of Cognitive, Affective & Behavioral Neuroscience. Published November 16 2018.

6 commenti Aggiungi il tuo

  1. Antonella Lallo ha detto:

    L’ha ribloggato su Antonella Lallo.

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  2. mocaiana ha detto:

    So che in Olanda lo Stato la paga ai suoi dipendenti perchè ha riscontrato che lavorano meglio, senza personalizzare troppo. Magari fosse così anche qui.

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    1. Sarebbe già importante sensibilizzare alla meditazione. Ne esistono diverse forme per tutte le sensibilità e culture

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  3. Monique Namie ha detto:

    Posso confermare che dopo tre anni di meditazione yoga riesco ad affrontare alcune situazioni in modo più sereno e produttivo.

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  4. valter scarfia ha detto:

    L’ha ribloggato su NON DI SOLA TECNOLOGIA ….

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